
Il Greppi
Lasciare l'Italia per un periodo di lavoro all'esterno subito dopo la maturità è un'esperienza ormai in voga tra i giovani, volenterosi di mettersi alla prova e di assaporare l'indipendenza completa, fuori dal circuito famigliare e scolastico. Ma si sa, una scelta di questo tipo comporta anche qualche rischio, soprattutto se si fa rotta verso mete decisamente lontane. Trovare un'occupazione, di questi tempi, non è infatti così facile nemmeno fuori dai confini nazionali e essere assunti per una mansione in linea con i propri studi potrebbe sembrare più che altro un bel sogno. Per spianare la strada alle aspirazioni dei "suoi ragazzi", il responsabile degli istituti scolastici "Viganò" di Merate e "Greppi" di Monticello Lorenzo Pelamatti ha scelto di impegnarsi in prima persona ideando per loro un nuovo progetto che andrà ad affiancarsi al "Leonardo" già attivo da anni. L'idea del dirigente è piuttosto semplice ma al tempo stesso ambiziosa: trovare dall'Italia, tramite la scuola, un'occupazione per gli studenti che, in attesa di intraprendere gli studi universitari, vorranno trascorrere la loro prima estate da "maturi" in nazioni come la Nuova Zelanda, l'Australia e soprattutto l'America. Il progetto sarà presentato ufficialmente ai ragazzi delle due scuole nel corso della mattinata di lunedì 23 gennaio ma Pelamatti ha già anticipato qualche dettaglio:
"Vorremmo proporre ai nostri studenti lavori più o meno adatti a loro, nel senso che, viste le destinazioni, potrebbero trovarsi a fare anche mestieri strani. Ma la cosa importante è che saranno retribuiti. L'esperienza potrebbe durare 3-4 mesi, il tempo che intercorre tra la maturità e l'avvio delle attività universitarie ma anche un anno se il ragazzo deciderà di posticipare il ritorno a casa". Chiaramente, quindi, i destinatari della proposta saranno gli alunni che nel mese di luglio termineranno il proprio ciclo di studi.
"Ma potremo coinvolgere anche i diciassettenni delle quarte" - spiega il preside -
"se vorranno trascorrere un'estate particolare".Per i più "piccini" invece, verrà riproposto anche quest'anno il progetto "Leonardo" che prevede la possibilità di partecipare ad uno stage lavorativo in una nazione europea, della durata però di un solo mese.
"Penso si tratti di opportunità davvero importante" ha concluso il dirigente scolastico.
"Esorto quindi a parteciparvi. Esperienze di questo tipo fortificano, danno sicurezza e migliorano notevolmente le capacità linguistiche e relazionali dei ragazzi".