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Scritto Giovedì 26 aprile 2012 alle 18:59

Avis: i dati sulle donazioni di sangue 2011. In crescita Sirtori e Viganò, calo a Barzanò

Sono numeri nel complesso positivi quelli rilevati sul territorio casatese dalla sezione Avis di Besana Brianza, relativamente al numero dei donatori e delle donazioni di sangue effettuate nel corso del 2011.
La sezione, che raccoglie al suo interno numerosi gruppi locali a cavallo tra le province di Lecco e Monza Brianza, ha potuto contare nel 2011 su un totale di 3.194 donazioni (di cui 317 di plasma), 33 in più rispetto a quelle registrate nel 2010. In lieve aumento anche il numero dei donatori, cresciuti dal 2010 di 11 unità sino a raggiungere quota 1423.



Riepilogo dei donatori nell'ultimo biennio

Prendendo in considerazione i gruppi del nostro territorio, dislocati a Barzago, Barzanò, Cassago, Casatenovo, Cortenuova, Monticello, Sirtori e Viganò, emerge un quadro molto diversificato che ha visto nell’anno trascorso numerosi “movimenti” di donatori e donazioni.
Partiamo dai numeri “negativi”.
Nel 2010 il gruppo di Barzago ha perso 5 donatori e registrato 14 donazioni in meno rispetto all’annualità precedente. Barzanò, a fronte di un solo donatore in meno, ha segnato un calo di addirittura 23 donazioni (il dato più basso riscontrato fra tutti i 18 gruppi dell’Avis besanese). A Cassago, nonostante la perdita di 12 donatori, la diminuzione dei prelievi si è rivelata piuttosto contenuta (3 in meno).
Situazione anomala quella di Casatenovo, che pur registrando un aumento di 5 donatori ha fatto segnare un calo di 8 donazioni rispetto al 2010.
Numeri positivi invece a Cortenuova (+ 2 donatori e + 3 donazioni), Monticello (+ 7 donazioni), Viganò (+ 9 donatori e + 17 donazioni) e Sirtori (28 donazioni con un solo nuovo donatore).



Riepilogo delle donazioni nell'ultimo biennio

Tra “luci e ombre” il quadro casatese rispecchia la situazione generale del sodalizio besanese e dei suoi numerosi gruppi locali, soggetto da alcuni anni a una sostanziale stagnazione delle donazioni e del numero di affiliati.
“Sembra ormai lontano il trend largamente positivo registrato fino agli anni 2008 e 2009, caratterizzato da risultati
Angelo Sala
eclatanti
– ha commentato il presidente dell’Avis besanese Angelo Sala – i dati ci dicono che nel complesso le sezioni “stanno tenendo”, anche se di fatto il direttivo deve dedicare 10 mesi di lavoro ogni anno per mantenere questi numeri. Conti alla mano a causa dei limiti di età o per trasferimenti perdiamo all’anno almeno 100 iscritti e dobbiamo lavorare sodo per garantire il ricambio generazionale. A questo proposito va segnalata una buona presenza di giovani, delle 127 nuove donazioni del 2010 molte sono arrivate da persone con meno di 30 anni di età. Di certo con i ritmi odierni il mondo del lavoro non aiuta gli avisini, sempre più in difficoltà a prendere i permessi necessari per recarsi a donare il sangue. Spesso poi si è costretti a viaggiare, a lavorare lontano e così si perdono altre donazioni. Di fatto almeno il 40% dei nostri iscritti dopo un paio di prelievi si perde per strada.
Sentiamo l’esigenza di fidelizzare maggiormente i nostri avisini, incentivando la realtà della donazione sul territorio e nelle scuole e stando maggiormente “con il fiato sul collo” ai nostri iscritti. Solo così potremo garantire per il futuro numeri importanti a fronte di tutte queste difficoltà”.




Confronto fra gli anni 2010 e 2011
R.B.
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