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Scritto Mercoledì 16 maggio 2012 alle 09:04

Parco Lambro: due tecnici israeliani hanno visitato l'impianto di Merone e l'alto fiume

Per la prima volta in Lombardia un Parco è intervenuto sull'impianto di depurazione per promuovere il miglioramento della qualità delle acque. Il progetto, sostenuto da Regione Lombardia, si avvale anche della collaborazione di alcuni tecnici stranieri specializzati nella depurazione.
Come è noto, il Lambro è un fiume che presenta diverse problematicità circa la salute delle sue acque. Una fra le cause principali del suo inquinamento è legata al sistema di depurazione, non sempre compatibile con le basse portate del fiume, soprattutto nei mesi estivi.


Nel quadro del Contratto di Fiume, i tecnici del Parco della Valle del Lambro hanno instaurato importanti rapporti con diversi Enti internazionali e con i loro tecnici, che hanno effettuato alcune visite e sopralluoghi nei fiumi di tutta Europa e non solo. Il Parco della Valle del Lambro si è proposto di trovare e importare le migliori soluzioni tecniche da poter applicare al Lambro e sui suoi affluenti.
Un’occasione importate per studiare realtà straniere particolarmente all’avanguardia è stata la visita in Israele allo Yarqon River, effettuata alcuni mesi fa dai tecnici del Parco. Questo corso d'acqua, prima di attraversare Tel Aviv, subisce ben tre diversi utilizzi: prima le acque vengono estratte dalla sorgente e utilizzate nelle case e nelle aziende. Una volta depurate, vengono reimmesse nel fiume consentendone la vita biologica, e infine, una volta arrivate al mare, vengono nuovamente prelevate per essere utilizzate a scopi irrigui.
Nell'ambito di questa iniziativa internazionale si è svolta nei giorni scorsi la visita di due tecnici di nazionalità israeliana ad alcuni dei maggiori siti di interesse idrico in Brianza. Il tour ha portato gli esperti a visitare il depuratore di Merone, la zona circostante ed alcuni siti posizionati nell'alta Valle del fiume Lambro. Il progetto a cui si sta lavorando coinvolge il depuratore di Merone e prevede un trattamento naturale con un impianto di fitodepurazione.



“Di questa esperienza la parte di nostro interesse è proprio la depurazione che rappresenta per il Lambro la prima e più importante criticità da affrontare – ha spiegato Daniele Giuffrè, ingegnere responsabile per il Parco Valle Lambro della diga (Cavo Diotti) – Proprio per questo una delegazione israeliana è giunta sulle acque del Lambro per verificarne le condizioni e avviare una collaborazione che possa portare anche da noi la loro tecnologia senz’altro la più avanzata al modo in materia di depurazione delle acque”.
“La collaborazione instaurata con la delegazione israeliana rappresenta un'occasione unica e straordinaria di confronto e di innovazione tecnica per l'intero territorio brianzolo. Il miglioramento della qualità delle acque e la tutela del delicato ecosistema del fiume Lambro sono obiettivi di primaria importanza per il Parco della Valle del Lambro – ha poi sottolineato l’avv. Eleonora Frigerio, presidente del Parco della Valle del Lambro – Ringrazio i nostri tecnici per il lavoro che hanno fin qui svolto e che, quotidianamente, svolgono: la loro professionalità e competenza consente infatti al Parco di assolvere i propri compiti accedendo anche a conoscenze scientifiche e tecniche all’avanguardia e di primaria importanza nel mondo. Continueremo dunque, anche per il loro tramite, a coltivare questi importati rapporti internazionali al fine di effettuare i migliori interventi possibili per preservare il nostro fiume e per renderlo il più possibile fruibile da tutti”.
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