• Cerca con Google
  • Sei il visitatore n° 54.066.160
Il primo giornale online della provincia di Lecco
appuntamenti
<<Giugno 2013>>
LuMaMeGiVeSaDo
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
redazione
Via Carlo Baslini 5
Merate (Lc)

Tel. 039 990.28.81
Fax. 039 990.28.83
P. Iva 02533410136

I nostri nomi
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 17/06/13

Lecco: V.Sora: 197 µg/mc
Nibionno: 161 µg/mc
Valmadrera: 195 µg/mc
Colico: nd µg/mc
Moggio: 197 µg/mc
Scritto Giovedì 24 maggio 2012 alle 08:54

Cassago: E la festa… è servita!

Bentornata primavera, che porti a Cassago le feste patronali dei nostri bei rioni! Non solo l'ormai tradizionale festa di San Marco, compatrono di Oriano: a questo primo appuntamento si sono aggiunte ormai da qualche anno quella di San Giobbe a Tremoncino e - fresca e gradita novità - quella dei nostri giovani di FrecciaRossa, che tra le due grandi feste hanno saputo allestire un loro ricco e molto frequentato appuntamento.
Così anche in questo 2012 abbiamo potuto sollevare un poco il pensiero dalle preoccupazioni di questi mesi di crisi e vedere la bellezza dei tantissimi volontari che animano con il loro impegno gratuito questi momenti così importanti per l'aggregazione di una comunità. A guardarli bene tutti, in faccia, scopriamo che sono persone che incontriamo ogni giorno, ed è bello vederli così coinvolti mentre si danno da fare. È un po' come quando apri la cassetta della posta: per tanto tempo hai tolto distrattamente la corrispondenza più voluminosa (quella che spunta sempre fuori dall'alto) ma un bel giorno ti decidi a fare le cose per bene, prendi la chiavetta, apri, ed ecco che dietro lo sportello metallico appaiono messaggi e biglietti, anche importanti, che erano stati trascurati giù sul fondo impolverato. Vedere i visi di queste persone impegnate e gioiose è proprio come scoprire quei graditi messaggi: è qualcosa che allevia il respiro pesante e accende sul volto un piccolo ma intenso sorriso.
È anche per questo che è bello entrare sotto i gran tendoni allestiti al prato del Cioss a Oriano e al parchetto davanti al San Salvatore di Tremoncino: non hanno porte, sono aperti per tutti, eppure riparano lasciando fuori la brezza umida che soffia tra aprile e maggio. Sono un invito quei due grandi tendoni: a riprendere il volo per chi è caduto e a ricominciare il cammino per chi si è lasciato impigrire dal troppo lungo inverno. E sempre col sorriso nel cuore, con l'impegno a fondere tante voci solitarie in un unico coro.
Sentirsi chiamati per nome è qualcosa di importante, che permette di riappropriarsi della serenità riscoprendo la bellezza dell'incontro sia con quelli che da tempo non vedevamo sia con qualche giovane premuroso, che magari non sai più bene di chi sia figlio o nipote, ma che sta raccogliendo ordinazioni, o servendo, o sparecchiando con una solerzia encomiabile che a un brianzolo fa sempre piacere vedere all'opera.
È così che tutto si fa festa nell'incontro. E si potrebbero scattare tante fotografie sotto quei due tendoni. Persone in età che ritrovano amici di gioventù rimasti tali anche dopo anni, il non più giovane "Adamo" che svolazza nel ballo con la sua "Eva", un qualche "Romeo" il cui sguardo è rapito da quello reciproco della sua "Giulietta", i due "Renzo" e "Lucia" che incuranti di tutto si scambiano un abbraccio e un bacio... è qualcosa che è davvero bello vedere e sentire, come quella confidenza detta ad alta voce - probabilmente col cuore gonfio di gioia - da una ragazza a un'amica (l'ha sentita con le sue orecchie chi scrive): "lo vedi quel ragazzo là? Io, lo amo!". O ancora quelle compagnie, per la verità non più tanto giovani, che dopo aver per bene vuotato piatti e (soprattutto) bicchieri si accomodano sulla panchina, sotto un bel cielo tinto di nero e trapunto di stelle, e con la serenità dei bambini "se la contano su" stando a debita distanza dalla musica (un po' troppo moderna per certe orecchie) ma cantandosela con gioia seppure con note diverse: "evviva numm, pagura de nisun! Se èm ciapaa la ciocca se l'emm pagada numm!" provocando il sorriso e l'ilarità anche del fuochista Enzo, che ha abbandonato il suo "posto di guardia" al Mausoleo e se ne sta lì, tutto intento, a far ben arrostire salamelle e costine al rossore del fuoco. E siano riassunti nel viso di Enzo a Sajopp quelli di tutti coloro che a Oriano, Tremoncino e FrecciaRossa hanno dato con gioia tempo ed energie, perché in queste feste certo si mangia, si beve, ma soprattutto si parla, ci si riscopre "comunità".
E, perché no, il bicchiere servito così, servito con un sorriso da volontari scattanti in mezzo alla calca, pare persino migliore, più profumato, più capace di infondere calore alle parole, brio ai gesti, vivacità ai pensieri.
È un attimo di magia, insomma, in cui dimenticarsi del tempo che ondeggia rapido e delle preoccupazioni del domani. Forse è anche questo un piccolo miracolo di San Marco, San Giobbe e San Salvatore.
Benvenuto Perego
© www.merateonline.it - Il primo giornale della provincia di Lecco