
Renato Ghezzi
Dopo la partenza dell'agente Fabio Gazzaniga, la comunità di Viganò è rimasta orfana di un servizio di polizia locale stabile. In occasione di eventi o servizi particolari, l'amministrazione è costretta a interpellare il vicino agente di Sirtori per l'espletamento della funzione.
Complici le continue ristrettezze di bilancio e le difficoltà nel procedere a nuove assunzioni, l'amministrazione guidata dal sindaco Renato Ghezzi si è vista costretta a ricorrere ai metodi "fai da te" per il mantenimento dell'ordine sul territorio comunale.
Da ormai un anno e mezzo è il sindaco in persona a firmare ed elevare le sanzioni amministrative per le violazioni al codice della strada, nel pieno rispetto delle funzioni di pubblico ufficiale conferitegli dalla nomina a primo cittadino del paese.
"Fino ad oggi le multe hanno riguardato soltanto i divieti di sosta, particolarmente frequenti nelle strade viganesi - ci ha spiegato il sindaco Ghezzi
- si tratta di una funzione che ogni sindaco ha facoltà di esercitare, a patto che sul territorio non sorgano sedi di forze dell'ordine. Si tratta di ordinaria amministrazione. Di fatto nel 2011 abbiamo raccolto circa 400 euro dai verbali emessi, notificando non più di 20, 30 violazioni per divieto di sosta. In questi primi sei mesi dell'anno ho notificato una decina di contravvenzioni, per le medesime ragioni. L'obiettivo non è quello di fare cassa ma di correggere comportamenti sbagliati e potenzialmente rischiosi".A detta del sindaco, tutti i multati sarebbero stati preventivamente avvisati della violazione in maniera verbale, scoraggiando ulteriori soste dei mezzi nei punti critici del territorio.
"In passato ho anche provveduto a lasciare dei foglietti in prossimità delle zone dove i cittadini parcheggiavano le auto, in evidente divieto e creando intralcio alla circolazione - ha continuato Ghezzi
- alcuni dopo i primi avvisi hanno abbandonato questo tipo di comportamenti, posizionando le auto nelgi appositi parcheggi. Altri hanno persistito, rendendo necessario ricorrere al blocchetto delle multe. Se volessimo fare cassa sarebbe molto semplice ma la finalità che mi spinge a compilare i verbali è diversa e riguarda la sicurezza del nostro paese. Quando avevamo il vigile raccoglievamo 4.000 euro all'anno di sanzioni, altri Comuni vicini arrivano a diverse decine di migliaia di euro all'anno. Purtroppo a volte c'è da mettersi le mani nei capelli nel vedere come si parcheggia a Viganò, creando a volte situazioni di pericolosità per gli altri veicoli in transito".