Scritto Venerdì 15 giugno 2012 alle 19:24
Bosisio: espulso sferra un calcio alla schiena dell’arbitro e gli rompe 3 costole. A processo
Una partita di calcio del campionato amatoriale CSI si è conclusa con 3 costole rotte per l'arbitro chiamato sul campo di Bosisio Parini il 21 aprile 2006 durante la partita contro l'Alba Orobia. Un calcio sferrato in piena schiena da un giocatore gravato da doppia ammonizione e dunque espulso, che ha causato ferite al dorso "con il segno dei tacchetti delle scarpe" come hanno riferito i testimoni e anche le fratture per un totale di 40 gg circa di prognosi.
Questa mattina in tribunale a Lecco, davanti al giudice Maria Chiara Arrighi, sono comparsi sia la parte civile, G.B., che alcuni testimoni che avevano assistito alla scena.
Primo a testimoniare l'uomo, appassionato di calcio e in particolare di arbitraggio, che come tante altre persone svolge questa attività nei tornei amatoriali del territorio, in particolare nel girone del CSI. "Sono stato costretto a sospendere la partita per via degli animi accesi" ha spiegato "mentre stavo uscendo dal campo ho ricevuto un calcio violento alla schiena, mi sono come accasciato a terra e mi sono poi portato negli spogliatoi dove tolta la maglietta ho visto il segno dei tacchetti lasciati nella schiena. Sul campo ho riconosciuto il giocatore che avevo espulso come colui che mi ha sferrato il calcio. Nella notte sono andato al pronto soccorso e mi hanno dimesso con qualche giorno di prognosi, quando ci sono tornato dopo alcuni giorni mi hanno fatto esami più approfonditi e dalle lastre si è visto che avevo tre costole rotte".
Una partita dunque agitata che è stata sospesa e che si è conclusa con l'intervento anche dei carabinieri che hanno verbalizzato l'accaduto e raccolto le testimonianze.
Tra i primi a deporre M.S., giocatore del Bosisio, che ha riconosciuto nell'imputato J.R. il giovane che a suo tempo sferrò il calcio nella schiena dell'arbitro. Dopo di lui sono sfilati G.D.M., D.B., F.F. e F.S. che hanno confermato come la persona espulsa fosse la medesima che sferrò il calcio ai danni dell'arbitro.
Il processo è stato aggiornato al 14 dicembre per sentire gli ultimi testimoni.
S.V.
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