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Scritto Sabato 16 giugno 2012 alle 15:39

Costa: nel Fabricon alloggi sociali e Centro Diurno anziani con il Fondo della Comunità

È stato affrontato nel corso dell’ultimo consiglio comunale il complesso tema legato al Fabricon di Costa Masnaga.
A relazionare sullo stato di fatto della riqualificazione dell’immobile è stato il sindaco Umberto Bonacina, dietro interrogazione presentata dalle minoranze consiliari.
La principale novità sarà rappresentata dalla formazione del cosiddetto “Fondo della Comunità di Costa Masnaga” creato dalla Parrocchia, dal Comune e da altri enti o persone fisiche presso la Fondazione Provincia di Lecco. Nella nuova realtà confluiranno in futuro gli immobili, i terreni e la liquidità della Parrocchia, oltre agli introiti che il Comune ricaverà dalla vendita di un terreno industriale previsto nel PGT, ponendo così fine all’annoso problema dei finanziamenti regionali concessi negli anni e successivamente “rivendicati” da Regione Lombardia a causa di alcune divergenze in merito all’attuazione degli interventi a carico dello stabile.
http://www.casateonline.it/public/pub_immagini/2011/Marzo/Costa_fabbricone2.jpg

il complesso del Fabricon

“Nel 2009 abbiamo trovato una situazione intricata, difficile, complessa. Il lascito Beretta risale al 1974 e, trattandosi di un’eredità molto complicata, la Parrocchia e la Curia lo accettarono solo nel 1991, dopo quasi 20 anni – ha riassunto il sindaco Umberto Bonacina - il lascito era a favore della Parrocchia, con la destinazione
Umberto Bonacina
“ricovero per i vecchi del paese e della plaga” e consisteva in immobili e in terreni.
Dal 1991 al 2005 ci furono alienazioni di terreni e furono disdettati gli appartamenti di tutto il Fabricon.
Nel 2005 l’Amministrazione del Sindaco Sola, rappresentata ora in Consiglio dal Gruppo di Minoranza “Costa Solidale”, fece ottenere alla Parrocchia un finanziamento a rendere senza interessi dopo 30 anni di € 304.000: la destinazione delle 2 palazzine laterali era quello di “locazione temporanea” e prevedeva 39 posti letto ed un piano di servizi. Il tutto venne gestito dall’allora sindaco Sola, senza coinvolgere la Parrocchia.
Un grave errore fu il cambio del progetto, mai autorizzato dalla Regione, e l’acquisto di una delle 2 palazzine con i proventi pubblici derivanti da vendite di immobili a Musico e Camisasca.
Ottenne poi dalla Regione, sull’immobile grande, un finanziamento a rendere senza interessi dopo 30 anni
di € 827.000 a favore del Comune “ente proprietario”, quando invece la proprietà era della parrocchia. Inoltre la destinazione “inclusione sociale” era per Rom, ex carcerati, persone in momentanea difficoltà.
La situazione con la Regione da allora si incancrenì”.

Successivamente il primo cittadino ha delineato lo stato attuale del comparto, illustrando le problematiche relative ai finanziamenti regionali: “Gli immobili sono 2, uno di proprietà parrocchiale, con posti letto non utilizzabili e perciò desolatamente vuoto, l’altro comunale, dato in gestione all’Aler di Lecco e composto da 8 mono/bilocali.
L’immobile comunale, che ha 5 anni, è in situazione precaria: pareti e soffitti in cartongesso, vetri normali che d’estate causano temperature impossibili, impianto di riscaldamento non autosufficiente (max 17° d’inverno). La sistemazione richiede circa 100.000 € di lavori su un immobile nuovo e non ci può essere alcuna rivalsa essendo stato collaudato dall’allora amministrazione comunale.
Non essendo la realizzazione conforme al progetto autorizzato, la Regione chiede la restituzione dei 304.000 € alla Parrocchia tramite il Comune.
Il finanziamento di 827.000 € deliberato dalla Regione sulla ”inclusione sociale”, ma per fortuna mai arrivato, per decorrenza dei termini sarà eliminato.

http://www.casateonline.it/public/pub_immagini/2011/Marzo/Costa_fabbricone1.jpg

Questo è il punto di partenza per la Parrocchia, proprietaria dei 2 immobili, e per la mia Amministrazione Comunale. Opere costate alla nostra comunità più di un milione di euro, ma solo in parte Utilizzate.
Dal 2011, con l’arrivo del nuovo Parroco Don Aurelio Redaelli e su sollecitazione della Curia di Milano al Comune, si è reso necessario un tavolo di lavoro per esaminare il problema e trovarne le soluzioni.
Si è convenuto che non è possibile realizzare una “casa di riposo” tradizionale per motivi di vincoli, di costruzione e di sicurezza. Per non aver problemi di tempistica con il “lascito”, il Comune nel PGT ha individuato in via Roma, sempre in paese, un terreno dove erigere una casa di riposo. In questo modo ci si è messi in sicurezza, sia sulla tempistica del lascito, sia sulla destinazione dello stesso.
Per il problema dei 304.000€ da rendere alla regione, la Parrocchia e la curia hanno dato incarico al Sindaco Bonacina di trattare con l’Assessore ed i funzionari regionali.
Si è convenuto che né la Parrocchia né il Comune possono gestire la progettazione, la realizzazione e la gestione di una eventuale struttura per anziani.
Il Sindaco ha riaffermato che la proprietaria dell’immobile grande è la Parrocchia e che il Comune darà la più ampia collaborazione anche economica per una soluzione condivisa”.



Da qui l’ipotesi di progetto, destinata a portare nell’immobile centrale del Fabricon un Centro Diurno per anziani (al primo piano) e appartamenti per single o coppie autosufficienti e non, con assistenza 24 ore su 24 (al 1° e 2° piano). Nel sottotetto saranno poi ricavati alloggi di pronta emergenza o da destinare a coniugi divorziati in difficoltà economica.
“La Parrocchia e il Comune (e anche altri enti o persone fisiche) daranno vita ad un “fondo della Comunità di Costa Masnaga”, presso la Fondazione della Provincia di Lecco (ex Cariplo) in cui confluiranno gli immobili, i terreni e la liquidità della Parrocchia, gli introiti che perverranno al Comune dalla vendita del terreno industriale previsto nel PG – ha concluso il sindaco - per non rendere alla regione i 304.000€, il Comune acquisirà l’immobile della Parrocchia (il secondo) a una quotazione da definire, impegnandosi con la regione a mantenerlo in “locazione temporanea”.
Essendo l’immobile divenuto “pubblico”, non va più reso il finanziamento ottenuto. Anche sull’immobile già acquisito dovrà essere posto il vincolo a “residenza temporanea” mediante apposito atto notarile.
Sarà poi la Fondazione della Provincia di Lecco a porre in essere la progettazione, la costruzione e la gestione della struttura.
Ci dovrà infine essere una convenzione con l’ASL per poter avere un contributo fisso per gli utenti sia del centro diurno che per gli altri assistiti. Il costo previsto è di 850 € mensili “all inclusive” a persona”.

Tale ipotesi di progetto è stata condivisa da Parrocchia e amministrazione comunale. Ulteriori sviluppi in merito a questa complessa e intricata vicenda saranno resi noti nei prossimi mesi da parte dei soggetti interessati.
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R.B.
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