
Immediata la chiamata ai soccorsi che si sono portati sul posto, due ampi capannoni situati nella zona industriale di Sirone in località Rettola, inizialmente credendo si trattasse di un infortunio sul lavoro. Come confermano le forze dell'ordine invece, il decesso dell'imprenditore sarebbe sopraggiunto per cause naturali.

I vigili del fuoco, fatti intervenire sul posto, hanno fatto rientro in sede poche decine di minuti dopo il loro arrivo a Sirone. Ingente invece il dispiegamento di mezzi del 118, giunti sul posto con un mezzo della Croce Rossa di Lurago d'Erba e il servizio di elisoccorso di Como, con il personale sanitario che per oltre un'ora ha cercato di rianimare il 65enne. Come dicevamo per lui purtroppo non c'è stato nulla da fare e ai soccorritori non è rimasto che constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti anche i militari della stazione di Oggiono e il maresciallo Nicolino Ombrosi a cui spetterà il compito di ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Come dicevamo tuttavia pare che a prendere sempre più corpo sia l'ipotesi di morte per cause naturali.