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Scritto Giovedì 28 giugno 2012 alle 00:29

Valmadrera: arrestato per usura, prestiti con tasso del 40%

Figura anche un lecchese tra i quattro arrestati per estorsione e usura. Si tratta di un’indagine condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Milano nei confronti di un presunto gruppo criminale. Le indagini hanno richiesto più di due anni di intercettazioni telefoniche ed ambientali, accertamenti bancari e patrimoniali. Gli arrestati - il lecchese Vito Leonardo M., 47 anni, già in carcere da febbraio di Valmadrera, Giovanni F., 51 anni, residente a Novara, Dario P., 61, ed Elio N., 57, di Milano,sarebbero ritenuti "contigui" alla criminalità organizzata calabrese.
Per l’accusa, tra il 2008 e il 2009 avrebbero concesso a un imprenditore milanese in gravi difficoltà economiche e privo di liquidità prestiti usurari per più di un milione di euro a tassi superiori al 40% mensile. Per le richieste estorsive il gruppo avrebbe fatto ricorso anche a brutali pestaggi, causando gravi lesioni all’imprenditore, nonché minacce di ritorsioni nei confronti dei suoi familiari.
Il guadagno dell’usura veniva reimpiegato nella gestione di una immobiliare proprietaria di beni in provincia di Milano e di Bergamo. Quattro appartamenti nel Comune di Trezzo sull’Adda (Milano), un ufficio commerciale e tre appartamenti nel comune di Brembate (Bergamo) sono stati posti sotto sequestro.
Il lecchese arrestato era finito in carcere a febbraio: a suo carico un ordine di carcerazione, una pena a sei anni, due mesi e dieci giorni diventata definitiva. Era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio di droga e ricettazione. Il suo nome è anche legato all’operazione "Oversize-Soprano", inchiesta sulle infiltrazioni della ’ndrangheta in Lombardia e nel Lecchese, nell'ambito della quale venne condannato in primo grado a Lecco a 13 anni e tre mesi di carcere, pena inasprita in Appello a Milano a 14 anni.
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