Se si abbandona il centro di Casatenovo per dirigersi verso la località Rancate, si nota una differenza abissale. L'asfalto della strade lascia il posto a sentieri, distese erbose e l'aria diventa più fresca e più profumata.
Proprio nel suggestivo scenario della Cascina, vivono i fratelli Osea e Giovanni Pennati proprietari dei due terreni che coltivano secondo i metodi dell'agricoltura biologica: Le Balze, situato ad un centinaio di metri dalla cascina e ricavato inizialmente dal versante sudovest della valle di Brugora e il campo di Tregasio di Triuggio. Due appezzamenti di terra che si aggiungono all'orto di famiglia che coltivano da anni.

I fratelli Pennati
Osea Pennati, proprietario effettivo e laureato in Agraria ha deciso tre anni fa di mettersi in proprio per realizzare il sogno di un libero lavoro mirato allo sviluppo sostenibile, grazie ai metodi naturali della sua coltivazione. Nonostante le prime difficoltà per cui all'inizio, come tutte le attività in ascesa, riuscivano a vendere i loro prodotti esclusivamente ad amici e a gruppi di acquisto solidale, negli anni il ''giro di clientela'' si sta notevolmente ampliando.

Abbiamo chiesto ai due fratelli di spiegarci il motivo per cui hanno scelto l'agricoltura biologica.
"L'esigenza è quella di produrre cibo che abbia dignità e valore" ci ha spiegato Osea
" I vantaggi per il consumatore e per l'ambiente sono molti e possono essere riassunti in tre concetti chiave. I - Km zero- ovvero eliminazione degli intermediari. Il canale di vendita si accorcia poiché il produttore vende direttamente al consumatore. Il rapporto con il cliente, per cui chi acquista conosce esattamente il venditore e può avere informazioni su tutti i prodotti, ha l'opportunità di vedere i campi e praticare l'autoraccolta. Infine, la salubrità dei prodotti per la coltivazione dei quali non vengono utilizzate sostanze chimiche".
I prodotti coltivati sono ortaggi di stagione e la vendita avviene direttamente presso la cascina o al mercato comunale in via Molini di Valmadrera il venerdì e il sabato.

Osea e Giovanni ci hanno spiegato che, per quel che riguarda il biologico, la proponsione verso questa tipologia di agricoltura nel nostro territorio è ancora limitata, rispetto ad esempio a Milano o Monza dove c'è più fiducia e voglia di comprare il "prodotto buono".
Da quest'anno Osea si occupa anche della gestione dell'orto sociale in Via Galilei tra Cassina de' Bracchi e Rogoredo, riaperto da un paio di settimane. Un progetto sostenuto dall'amministrazione comunale con il contributo della cooperativa Solaris, che sarà oggetto di un ulteriore approfondimento.

Un'immagine dei terreni di Tregasio coltivati da Osea e Giovanni
In un periodo di crisi come quello odierno, l'esperienza di due giovani che si danno da fare in maniera autonoma, rivalutando le peculiarità del proprio paese e rispettando l'ambiente con la loro attività economica, è certamente un qualcosa da sottolineare.
Da quest'anno attivo anche il sito internet ricco di tutte le informazioni necessarie: http://www.agricolacascinarancate.it/website/.