
Il nuovo polo della Vismara
La protesta è stata sollevata in queste settimane di calura estiva da un gruppo di residenti di via San Gaetano a Rogoredo.
Il nuovo impianto produttivo della Vismara Ferrarini, a detta degli abitanti della zona, produrrebbe un eccessivo inquinamento acustico al punto da far perdere il sonno a diverse famiglie che vivono lungo la strada che conduce al centro di Rogoredo, posta a breve distanza dal "retro" del nuovo polo industriale. Un disturbo reso ancor più problematico dalla stagione calda e dall'abitudine tipicamente estiva di dormire con le finestre spalancate: fattori, questi, che certamente non aiutano a diminuire la percezione dei rumori prodotti dallo stabilimento.
"Attorno al mese di marzo alcuni cittadini hanno segnalato la cosa all'azienda, la quale ha girato la segnalazione all'amministrazione comunale" ci hanno spiegato alcuni cittadini della via San Gaetano.
"Il Comune ha quindi richiesto all'azienda Vismara Ferrarini di compiere una verifica sull'impatto ambientale e acustico della struttura, prorogando i tempi utili per l'operazione sino ad ottobre. Il problema è che la gente non dorme di notte e con le finestre aperte si è soggetti al frastuono 24 ore su 24 per 7 giorni su 7. Non sappiamo se si tratti di valvole o di altri macchinari, fatto sta che sono sempre in funzione sul retro del polo produttivo proprio a ridosso del centro abitato". Le indagini in corso riguardano, oltre all'aspetto puramente acustico, ulteriori tipi di indagini rivolte a 360° sull'impatto ambientale della nuova struttura. Verifiche complesse che richiederanno del tempo per essere portate a termine dagli esperti incaricati dall'azienda, che provvederanno a rilievi terminati a girare un'esaustiva relazione agli uffici comunali che, precisano, hanno attivato tutte le procedure previste dalle leggi vigenti in materia in attesa di trasmettere i dati dei campionamenti all'Arpa.
"È come se il vicino di casa facesse andare ininterrottamente un aspiratore, giorno e notte" proseguono gli abitanti della zona dando un'idea del livello di disturbo cui è soggetta parte di via San Gaetano.
"Anche per questo stiamo prendendo in considerazione la possibilità di avanzare un'osservazione all'interno del redigendo Piano di Governo del Territorio. Tra i residenti abbiamo raccolto una quarantina di firme che abbiamo consegnato alla Vismara unitamente a una lettera nella quale spieghiamo le nostre ragioni, informando prontamente anche il sindaco della situazione. Quello che ci sembra paradossale è che in zona si stiano realizzando nuove case e che in futuro tutto il comparto rientrerà nel Parco dei Colli Briantei: con questi presunti livelli di inquinamento acustico, mi chiedo come sia possibile conciliare il rumore dello stabilimento con il futuro di questo territorio.Chiediamo semplicemente che vengano presi dei provvedimenti atti a tutelare il nostro diritto al riposo e alla serenità, mediante pannelli fonoassorbenti o altre soluzioni. I tempi però non sono ancora stati resi noti e nel futuro non vediamo ancora nessun tipo di elemento capace di consolarci". Lo spazio è ovviamente a disposizione di tutti i protagonisti della vicenda per le repliche o gli approfondimenti del caso.