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Scritto Domenica 03 marzo 2013 alle 18:01

Bosisio Viva contraria all'affitto del terreno al Motoclub: 'Indagheremo sulla procedura'

Non smette di far discutere la concessione del terreno agricolo al Motoclub Parini. Come si ricorderà l'amministrazione comunale bosisiese aveva infatti deciso di affittare l'area alla società sportiva che gestisce il crossodromo. Una scelta che aveva suscitato le critiche del gruppo di minoranza Bosisio Viva che aveva espresso le proprie perplessità sulla regolarità o meno di un affidamento "diretto" senza procedere tramite gara ad evidenza pubblica. Nonostante le rassicurazioni del sindaco Giuseppe Borgonovo, che non soltanto aveva spiegato il carattere "vantaggioso" dell'accordo che avrebbe consentito una deroga, ma aveva inoltre espresso la propria convinzione in merito alla validità dell'atto, a quanto pare la minoranza non sembra tuttavia convinta e ha espresso, oltre alla propria contrarietà, l'intenzione di confrontarsi con la segreteria comunale per avere delucidazioni in merito alle leggi che avrebbero consentito di seguire la procedura adottata.

Di seguito le considerazioni dei consiglieri di Bosisio Viva Gianni Binda e Giacomo Gilardi:


Egr. Sig. Sindaco,
come ben sa, specie nella pubblica Amministrazione, la forma è sostanza.
Quindi in merito al fatto che la Giunta da Lei presieduta abbia deciso di affittare un terreno agricolo di proprietà comunale coltivato a prato stabile, al Motoclub Parini, derogando alle leggi, senza cioè indire una pubblica gara, ci vede naturalmente contrari all'atto.
Sarà nostra premura confrontarci con la segretaria comunale, della quale apprezziamo e stimiamo le competenze professionali, per conoscere quali leggi, a noi sconosciute, abbiano supportato la procedura da Voi adottata.
Per quanto riguarda poi il fatto che contestando il vostro operato noi faremmo perdere 2.500,00 euro al nostro Comune per il mancato affitto, sottolineiamo che la nostra segnalazione parte proprio dal fatto che quanto da voi previsto, cioè piantumare un prato stabile, rendendolo bosco, sia contro gli interessi del nostro Comune.
Infatti il valore di mercato del bosco al 26/01/2011, per la commissione provinciale espropri, era di 1,32 euro al metro, mentre quello del prato stabile era di 6,26 euro al metro. E poiché i lotti in questione misurano 8750 mq. significa che se ora valgono 54.775,00 a seguito della vostra scelta varrebbero 10.550,00 euro. Una perdita secca di 44.225,00 euro per il nostro Comune. In poche parole la vostra azione sacrifica la gallina di domani per accontentarsi di un uovo d'oggi. Inoltre non avendo espletato un pubblico bando d'affitto non potete certificare che nessun altro, contadino o privato, vi avrebbe offerto meno o di più di quanto non vi abbia offerto il Motoclub. Ritenendo quindi la vostra azione un depauperamento del patrimonio del nostro Comune vi invitiamo a non procedere alla trasformazione dei prati in questione in boschi, ad espletare una pubblica gara per l'affitto dei prati stabili, con l'obbligo al conduttore di mantenerli tali. Ci meraviglia poi che non sappia dove nel 1997 l'Amministrazione Comunale, a guida di Bosisio Viva, abbia piantato 150 alberi per ricordare i bambini nati in quegli anni. Le ricordiamo che quell'operazione fu a costo zero per il nostro Comune. Infatti i 150 buchi furono realizzati dagli "Amici della Natura" che curarono anche la messa a dimora degli alberelli gratuitamente. Gli alberi: olmi, frassini, querce, carpini, ciliegi selvatici ed aceri furono messi a disposizione del Comune dall'azienda forestale regionale gratuitamente, in ottemperanza alla cosiddetta legge Rutelli. Furono posizionati lungo la passeggiata a lago, allora realizzata, all'isola ecologica, allora realizzata, nel giardino della scuola materna ed al posteggio di Garbagnate. Molti di questi alberi ora sono cresciuti: il filare di carpini di fianco all'ex Cassin, quelli all'isola ecologica, quelli lungo la passeggiata a lago, quelli nel giardino della scuola materna. Invece gran parte di quelli piantati al posteggio di Garbagnate li ha fatti sradicare Lei, quando copriva il ruolo di Vicesindaco della amministrazione Fronterre, per realizzare il centro di raccolta rifiuti di Garbagnate che avete chiuso, dopo le nostre pubbliche denunce, ma che nel lontano 2002 ci è costato ben 200 milioni di lire. E questi sono altri soldi pubblici che già avete sprecato! Come le abbiamo anticipato nella nostra lettera siamo ben contenti che da Sindaco intenda dare attuazione alla nuova legge nazionale che prevede la messa a dimora di un albero per ogni bambino nato. Ci saremmo aspettati da lei che anche da Vicesindaco avesse applicato la legge Rutelli che aveva le stesse finalità. Così non è stato, però, come si suol dire, meglio tardi che mai....
Cordiali saluti

I Consiglieri Comunali Giovanni Binda e Giacomo Gilardi

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