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Scritto Venerdì 19 settembre 2014 alle 18:52

Garbagnate M.: blitz della Polizia in un laboratorio gestito da cinesi. Trovati 2 clandestini, i lavoratori dormivano nel locale

Secondo le indagini della Questura di Lecco, vivevano e lavoravano nella medesima struttura, utilizzando dei locali dormitorio ricavati in prossimità delle macchine.


Blitz delle forze dell'ordine nei giorni scorsi in un immobile situato a Garbagnate Monastero, destinato ad uso industriale per la produzione tessile di capi di alta moda, gestito da cittadini cinesi.
Un'attività culminata questa mattina, quando personale della Squadra mobile della Questura lecchese e dell'ufficio immigrazione hanno proceduto a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell'immobile.


Un'indagine avviata nelle scorse settimane, con il sopralluogo effettuato il 2 settembre dagli uomini del 113 unitamente a personale dell'Asl di Lecco e all'ispettorato del lavoro. In quella circostanza, presso la struttura di Garbagnate sono state identificate 18 persone, delle quali 2 risultate clandestine, per le quali è già stato avviato il procedimento amministrativo per l'espulsione, poi sospeso per esigenze di giustizia.


Nell'occasione le forze dell'ordine avevano accertato la presenza, all'interno dello stabile, di lavoratori che utilizzavano i locali dell'immobile come se si trattasse di una sorta di dormitorio. Una soluzione attuata probabilmente per poter praticare in maniera continuativa l'attività professionale.


Sono stati denunciati all'autorità giudiziaria tre cittadini cinesi, rispettivamente di 35, 42 e 44 anni, tutti in Italia con regolare permesso. Secondo gli uomini della Questura gestivano la proprietà e l'attività industriale per reati legati al favoreggiamento all'immigrazione clandestina, oltre che alle normative del lavoro e della salubrità degli ambienti di lavoro.


Questa mattina sono stati apposti i sigilli alla struttura e ai macchinari come disposto dal Gip del tribunale di Lecco, in attesa di proseguire nelle attività di accertamento e verifica delle ipotesi di reato contestate.
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