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Scritto Giovedì 28 maggio 2015 alle 18:57

Missaglia: il mondo del volontariato anima la serata della ''consulta politiche giovanili''

"Vedere i giovani che parlano di istituzioni, impegno e responsabilità è come respirare aria pura, camminando in montagna", così il sindaco di Missaglia Bruno Crippa ha aperto la serata #miimpegnoperchè, evento organizzato dalla Consulta comunale per le politiche giovanile. Mercoledì sera, la sala Teodolinda è stata il teatro dell'incontro di numerosi giovani, che hanno deciso di impegnarsi nelle associazioni di volontariato o in politica, con la cittadinanza di Missaglia e -in particolare- i diciottenni e i ragazzi più giovani.

I volontari intervenuti alla serata con alcuni membri della consulta

Sono proprio loro, infatti, che si stanno affacciando al mondo "mettendo il proprio tempo e i propri talenti a disposizione degli altri", come ricordato da Riccardo Magni, uno dei componenti della consulta e presentatore della serata. "Un'iniziativa così mi apre il cuore", ha commentato il sindaco Crippa, presente insieme al vicesindaco e assessore all'istruzione Laura Pozzi. "C'è sempre la necessità di un ricambio generazionale, sia nelle istituzioni che nelle associazioni e ben venga una serata come questa".


Ad incontrare i giovani e a mettere a disposizione la propria esperienza c'erano tantissimi volontari, provenienti da una tessuto variegato di associazioni, senza far mancare una rappresentanza dell'impegno civico e politico: dalla Croce Rossa alla Croce Bianca, passando per i Vigli del Fuoco, l'aiuto ai rifugiati e il Consiglio Regionale.
La prima a raccontare la sua esperienza è stata Alketa Aliaj, che da alcuni anni lavora con un'associazione di volontariato milanese: SOS ERM (SOS Emergenza Rifugiati Milano).


Alketa e 70 volontari, ogni giorno sono presenti presso la stazione centrale di Milano, pronti ad offrire una prima accoglienza ai profughi che transitano da Milano diretti verso il Nord Europa. Più di 57mila le persone aiutate con un lavoro instancabile, fatto di mani che offrono cibo e coperte e di sorrisi di speranza e solidarietà. "Questa esperienza mi ha aiutato a cambiare il mio modo di vedere il mondo: queste persone hanno perso tutto, scappano dalla guerra e ti fanno capire che le cose materiali sono insensate e inutili. Agire per il bene comune è un dovere civico, di tutti i cittadini".


Dopo la toccante e intensa testimonianza di Alketa, la sala Teolinda si è riempita di tanti colori: dal giallo e nero della divisa da Vigile del Fuoco di Merate Andrea, al rosso fiammante della maglietta di Maristella e dei volontari della Croce Rossa di Casatenovo, mescolati all'arancione della tuta di Maddalena e degli altri operatori della Croce Bianca di Merate. Tutti i volontari hanno descritto le iniziative in cui sono coinvolti, dal primo soccorso alle emergenze, dalla prevenzione alle attività per il sociale, i giovani e la salute pubblica.

A destra il sindaco Bruno Crippa


Ai ragazzi è stato poi spiegato il percorso per diventare volontari delle tre associazioni: un iter lungo e fatto di impegno, che richiede attitudini e conoscenze teoriche e pratiche e tanta disponibilità a svolgere i propri compiti e a instaurare relazioni profonde di collaborazione con i colleghi. È tutto questo che si cela dietro il sorriso dei volontari, un sorriso che racconta di una passione per la propria attività, di un'attenzione che li porta a spendere tempo, risorse, energie per la cura degli altri.


Appassionati e appassionanti i loro racconti: dalle prime esperienze ad emozioni quotidiane, sempre nuove e forti, che nutrono la loro voglia di fare del bene e di farlo sempre meglio. Emozioni condivise anche da Jacopo Scandella, giovane consigliere regionale e ultimo ospite della serata. "La politica, se vissuta nel modo giusto, è lo strumento migliore per fare qualcosa per gli altri".


27 anni, proveniente da Bergamo, con tante esperienze di volontariato all'attivo, Jacopo ha raccontato ai giovani la sua passione per la politica, che si traduce in un lavoro costante e quotidiano per fare del bene a tutta la comunità. Essenziale, secondo Jacopo, è il continuo contatto con la vita normale delle persone e con i problemi della gente a cui bisogna cercare, instancabilmente, delle soluzioni.


Dopo i saluti del presidente della Consulta Veronica Vergani, che ha ringraziato i presenti e l'amministrazione comunale, la serata si è conclusa con un buffet. La passione di tutte le testimonianze non può che aver ispirato i ragazzi presenti a cui resta il difficile -e bellissimo- compito di scegliere come impiegare il proprio tempo e i propri talenti per il bene degli altri e della comunità.
Laura Vergani
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