Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 163.964.274
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 30/11/17

Lecco: V.Sora: 66 µg/mc
Merate: 58 µg/mc
Valmadrera: 66 µg/mc
Colico: 65 µg/mc
Moggio: 86 µg/mc
Scritto Giovedì 20 ottobre 2016 alle 11:31

Nibionno: pusher 37enne arrestato dalla Finanza dopo un controllo. Le dosi di cocaina nascoste nella teca del pitone

Aveva occultato la droga nella teca di vetro nella quale era custodito un esemplare di pitone reale adulto, lungo oltre un metro.
E' stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Como, M.S., un 37enne di Veduggio con Colzano, trovato in possesso di oltre 600 euro e di 30 dosi di cocaina purissima pronta per essere tagliata che, se immessa in commercio, gli avrebbe fruttato oltre 10.000 euro.


Nel corso delle attività di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno notato lo spacciatore; quest'ultimo alla vista della pattuglia, ha cambiato immediatamente direzione imboccando una strada poco illuminata in località Nibionno dove però, è stato fermato e sottoposto ad approfondito controllo che ha consentito agli uomini della Finanza comasca il rinvenimento dei proventi dello spaccio.
Le attività sono poi proseguite nel confinante comune di Veduggio Con Colzano, provincia di Monza, presso l'abitazione del fermato. Al suo interno i finanzieri si sono trovati davanti un'insolita scoperta: la cocaina era protetta in una teca di vetro da un esemplare di pitone reale adulto lungo oltre un metro. Al pusher non è rimasta altra scelta se non collaborare con la Guardia di Finanza e consegnare spontaneamente sia la droga che gli strumenti necessari per il relativo confezionamento e smercio, tra cui due telefoni cellulari e un bilancino di precisione.


Per lo spacciatore è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari e l'immediato accompagnamento presso il Tribunale di Monza per essere giudicato - secondo il rito direttissimo - per i fatti commessi.
Non è la prima volta che viene accertato l'uso di rettili per occultare ingenti quantitativi di droga. Clamoroso il caso di 15 pitoni scoperti nel 2015 a Roma a difesa di armi e droga.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco