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Scritto Giovedì 27 ottobre 2016 alle 18:43

Casatese: querela l'ex marito per atti sessuali verso la figlia minore e lui la 'controdenuncia' per calunnia. Il GIP archivia

Il tribunale di Lecco
Il Gip del tribunale di Lecco, Paolo Salvatore, ha disposto l'archiviazione del procedimento, mettendo la parola fine su una delicata vicenda giudiziaria che vedeva contrapposti due ex coniugi, già scontratisi nelle aule del palazzo di giustizia di Monza.
Calunnia era infatti l'ipotesi di reato contestata ad una donna classe 1973 residente nel casatese, a seguito della denuncia presentata nel 2015 ai carabinieri dall'ex marito, deciso a ''farsi giustizia'' rispetto alle accuse precedentemente mosse nei suoi confronti, finite al centro di un procedimento penale apertosi - e poi archiviato - davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale monzese.
I fatti che hanno dato origine alla ''battaglia legale'' tra i due ex risalgono al febbraio 2013, quando la donna aveva presentato una querela ai militari della stazione di Casatenovo dopo aver raccolto le confidenze della figlia di nove anni.
Stando al racconto della madre, la piccola le avrebbe riferito di essere stata importunata in maniera sospetta dal genitore, presentandole diversi episodi a dir poco ambigui attinenti la sfera sessuale.
Fatti che sarebbero avvenuti quando i tre vivevano sotto lo stesso tetto, in un vicino comune della provincia monzese. E proprio alla Procura della Repubblica della città brianzola, i militari avevano trasmesso la denuncia della donna, dalla quale è scaturita l'apertura di un fascicolo penale con indagato il padre della piccola, classe 1965, difeso dall'avvocato Simona Varenna. Maltrattamenti e atti sessuali con minore le ipotesi di reato contestategli.
A seguito dell'incidente probatorio al quale la piccola era stata sottoposta e alla perizia della psichiatra Patrizia De Rosa, consulente tecnico nominato dal pubblico ministero per fare luce sulla vicenda, il procedimento penale nei
Il giudice Paolo Salvatore
confronti dell'uomo era stato archiviato nel 2014 dal giudice per le indagini preliminari di Monza, Giovanni Gerosa. La tesi emersa dalla consulenza e ritenuta valida dal Gip, era infatti quella che la bambina fosse stata in qualche modo suggestionata - in maniera indiretta - dalla madre, alla quale risultava legata da un rapporto di dipendenza affettiva.
All'archiviazione del procedimento era seguita, nei mesi successivi, una controdenuncia da parte dell'indagato nei confronti dell'ex moglie, per il reato di calunnia, con un fascicolo penale aperto in Procura a Lecco dal sostituto Paolo Del Grosso. Quest'ultimo lo scorso giugno aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, non ravvisando elementi capaci di provare la responsabilità penale dell'indagata, difesa dall'avvocato Paolo Pozzi del foro di Monza.
Nonostante l'opposizione presentata dalla parte lesa, il Gip Salvatore a seguito dell'udienza svoltasi mercoledì mattina in tribunale a Lecco ha accolto la richiesta del pubblico ministero, sentenziando l'archiviazione del procedimento nei confronti della donna e mettendo così la parola fine alla delicata querelle tra gli ex coniugi.
G.C.
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