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Scritto Lunedì 07 novembre 2016 alle 07:22

Villa Greppi: l’ex docente Milli Martinelli presenta il suo libro. ''A 90 anni sono vecchissima, ma scrivere mi diverte sempre''

Un piacevole ritorno a Villa Greppi per Milli Martinelli e per i tanti ex studenti che hanno voluto assistere, nel pomeriggio di domenica, alla presentazione dell'ultima fatica letteraria della loro storica insegnante.

L'ex insegnante Milli Martinelli tra Lucia Valcepina de La Biblioteca dei Libri Perduti
e l'ex alunna ed organizzatrice dell'evento Tiziana Caremi


La "De Monticelli", come i ragazzi la chiamavano allora, ha infatti parlato, nella suggestiva cornice dell'Antico Granaio, del suo ultimissimo libro: "Ancora e sempre aprile", un volume edito da La Biblioteca dei Libri Perduti e uscito in libreria nei mesi scorsi, proprio in aprile. Una donna "unica e dalle mille risorse", la definiscono i suoi ex alunni, che è stata docente dell'istituto Greppi negli anni immediatamente successivi alla sua fondazione, tra il 1974 e il 1981, e che oggi, alla veneranda età di novant'anni si diletta con la scrittura.

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"Cos'è stata per noi Villa Greppi? Io l'ho frequentata nel primissimo periodo, dal 1974 al 1979, e tutt'ora rappresenta uno dei ricordi più belli della mia vita. Il senso di appartenenza a questa scuola non è mai passato. Era una realtà sperimentale, innovativa, con docenti davvero motivati. Una di loro era Milli, che è stata la prima insegnante di lingua e letteratura russa. Studiare con lei era molto piacevole ed abbiamo avuto opportunità uniche per quell'epoca: siamo andati a Mosca in vacanza studio e abbiamo approfondito la lingua russa attraverso dei seminari all'Università di Bergamo. Ci ha insegnato l'amore per la letteratura e per la conoscenza. E' una persona eccezionale, straordinaria" ha introdotto in apertura Tiziana Caremi, ex alunna, tra gli organizzatori dell'evento.


La parola poi a Lucia Valcepina, editore de La Biblioteca dei Libri Perduti e moderatrice dell'incontro, che ha invece parlato di Milli versione scrittrice, non più professoressa, ma ancora grande appassionata della lingua russa, che continua ad esercitare come traduttrice. L'esordio letterario è arrivato una decina di anni fa, ad ottant'anni, con "Storia di un'idiota". Nel 2016 è poi arrivato "Ancora e sempre aprile", composto da sei episodi paragonabili a piccoli romanzi, che si sviluppano nel corso del ‘900 e che rappresentano frammenti di memoria, scorci di intimità e momenti di un viaggio nei meandri dell'essere umano, scritti con la capacità di entrare in profondità senza però mai invadere il campo. Un buon libro, insomma, che permette anche di fare del bene: per scelta dell'autrice, contribuirà infatti a sostenere i progetti di una onlus che opera in Ecuador.
Con vitalità ed entusiasmo è quindi intervenuta la protagonista del pomeriggio, la Martinelli. "Ho scoperto la gioia di mettere sulla pagina, facendole diventare personaggi, le persone del mio passato. Già, per me è una gioia passare il mio tempo seduta al tavolo, con il mio computer, a scrivere e correggere i miei testi" ha raccontato. "Il primo libro l'ho pubblicato ad ottant'anni. Il secondo nel giorno del mio novantesimo compleanno. Quando ho conosciuto Lucia, che aveva letto "Storie di un'idiota", mi ha chiesto se stavo continuando a scrivere. Ho risposto di sì, continuo a farlo perché scrivere mi concilia con la vita e mi conforta. Le ho mandato i miei testi e ha deciso di pubblicarli. Quindi è uscito questo libro, che sta avendo molto successo. Sono vecchissima e mi diverto a scrivere, è l'unica cosa che davvero mi diverte".


L'autrice non si esprime mai in prima persona nei suoi testi, che però molto hanno di autobiografico. Per esempio, c'è spesso l'Alta Valtellina a fare da sfondo, e Milli abita infatti a Bormio. "Quando comincio a scrivere, non penso mai a come il racconto deve andare a finire. Lascio che sia il personaggio a raccontarsi da solo. Purtroppo però ora non ho più personaggi, ho usato tutte le persone del mio passato" ha scherzato l'autrice. E poi, molto personale anche il riferimento al mese di aprile. "E' un mese fatale per la mia famiglia. Si nasce, si muore, si vive, si esce e si va in prigione in aprile. Sono nata in aprile, in aprile è stato pubblicato questo libro e in aprile spero di andarmene".
Un pomeriggio, quello di ieri, che per molti dei presenti non ha rappresentato esclusivamente un momento dedicato alla cultura e alla letteratura. E' stata anche una bella occasione per rincontrarsi e ricordare, magari con un pizzico di malinconia, i bei tempi trascorsi nelle aule di Villa Greppi.
Alice Zerbinati
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