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Scritto Lunedì 21 novembre 2016 alle 15:46

Casatenovo: serie di furti alla Vismara. La Questura arresta il portinaio della ditta, condannato dal giudice a 2 anni di pena

Da qualche tempo si era reso scenario di furti il salumificio Vismara di Casatenovo. E così gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Lecco hanno dato il via ad una serie di accertamenti finalizzati a risalire all'autore dei colpi, verificatisi all'interno dei magazzini dello stabilimento situato in località Cascina Sant'Anna, al confine con Campofiorenzo.

Il salumificio Vismara di Casatenovo

Una meticolosa attività di indagine che ha portato all'arresto per furto aggravato, nella notte tra sabato e domenica, di Michele Venere, classe 1976, che alla Vismara svolge la mansione di guardiano diurno e notturno. Sarebbe stato proprio lui, insieme ad altri due complici, a rendersi responsabile del furto di un ingente quantitativo di prodotti alimentari - perlopiù insaccati - caricati su un mezzo con il quale la banda avrebbe poi tentato di darsi alla fuga.
Venere, secondo le risultanze investigative degli uomini della Squadra Mobile, avrebbe assunto il ruolo di ''palo'', fornendo cioè ai complici le ''dritte'' necessarie per poter mettere a segno il colpo. Se il quarantenne è stato arrestato dalla Polizia in flagranza di reato, gli altri due complici sono invece riusciti a darsi alla fuga, dileguandosi a bordo di una vettura carica della refurtiva sottratta in azienda, poi abbandonata e recuperata a poca distanza grazie anche all'ausilio dei Vigili del fuoco. Nel tentativo di fuggire, la banda non ha esitato peraltro a speronare una delle vetture in uso alle forze dell'ordine, danneggiandola.

L'auto di servizio della Polizia, speronata dai ladri in fuga

Le ricerche dei malviventi, subito poste in essere, hanno dato inizialmente esito negativo, ma la successiva attività d'indagine ha consentito di identificare uno dei due: si tratta di A.R., classe 1968, poi deferito all'autorità giudiziaria.
Tradotto stamani in tribunale a Lecco per essere sottoposto al processo con rito direttissimo, Michele Venere - assistito dall'avvocato Rosanna Pontieri - è stato condannato dal giudice Salvatore Catalano alla pena di due anni di reclusione e al pagamento di 400 euro di multa, senza i benefici di legge. Nei suoi confronti è stata infine disposta la misura degli arresti domiciliari.
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