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Scritto Martedì 17 gennaio 2017 alle 12:18

Coldiretti: S.Antonio Abate nel segno della tradizione

L'agricoltura è in festa per Sant'Antonio Abate: e non solo nei luoghi dove sorgono chiese dedicate al Santo, come Cantù o Valmadrera, ma in tutte le parrocchie che domani, nelle due province, celebreranno la memoria del protettore delle campagne, dell'agricoltura e degli animali.

FESTA RURALE TRA CAMPAGNA E CITTA'

Le tradizioni legate alla festa sono molte: la benedizione degli animali, dei pani, delle campanelle, l'accensione dei grandi falò nei paesi e, un tempo, nelle cascine più grandi, nonché manifestazioni come la tradizionale Fiera di Sant'Antonio che si svolge ogni anno a Crevenna di Erba (quest'anno ha preso il via sabato 14 e si conclude domani con il ‘Falò dal Purcel': la tradizionale iconografia di Sant'Antonio Abate, lo presenta sempre con un piccolo maialino e una campanella al suo fianco, da qui la tradizione).

In ogni caso, l'occasione vuol essere una giornata speciale, per festeggiare l'agricoltura e gli animali di fattoria, ma anche quelli d'affezione presenti nelle case dei cittadini (nella sola Lombardia si calcola che vi sia un cane o un gatto ogni sette persone che siano quasi un milione e 660 mila gli animali registrati all'anagrafe degli animali d'affezione).

LA ‘FATTORIA ITALIA' A ROMA IN PIAZZA SAN PIETRO

Non si tratta di una festa solo lombarda, ma di carattere molto più ampio: molto sentita nel confinante Canton Ticino (dove si contano moltissime chiese dedicate al Santo), arriva dritta anche nel cuore della cristianità, Piazza San Pietro in Roma: qui verrà allestita una vera e propria Arca di Noè con mucche, asini, pecore, maiali, capre, cavalli, galline e conigli delle razze più rare e curiose salvate dal rischio di estinzione dagli allevatori italiani: in migliaia, da tutta la Penisola, invaderanno la Capitale per iniziativa dell'Associazione italiana Allevatori (AIA) e della Coldiretti.

Domani, martedì 17 gennaio 2017 dalle ore 9.30 in Piazza San Pietro a Roma ci saranno tra gli altri la mucca pezzata rossa, diffusa anche nelle aree alpine delle nostre province.

"Un'iniziativa utile a promuovere il valore di una biodiversità da preservare: la "Fattoria Italia" ha perso circa 1 milione di esemplari tra pecore, agnelli e capre ed inoltre 800.000 maiali e 250.000 bovini e bufale" sottolineano il presidente e il direttore di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi e Raffaello Betti.

"Tra le tra le 14 le razze animali a rischio estinzione tutelate in Lombardia ci sono anche le capre di razza Verzaschese e di Livo, identitarie di un patrimonio zootecnico di grande tradizione.

Risorse preziose per il territorio, il cui allevamento va tutelato per continuare una tradizione che affonda nei secoli le proprie radici".

SANT'ANTONIO ABATE

Non a Como, ma a Coma, in Egitto: è qui che nasce il protettore delle campagne, si presume nell'anno 251. Sant'Antonio, racconta la tradizione, distribuì ai poveri la cospicua eredità paterna e intraprese una vita di riflessione come eremita.

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