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Scritto Venerdì 17 novembre 2017 alle 09:06

Nibionno, gestione servizi sociali: decisa una proroga prima di affidarsi a Retesalute

Mercoledì sera il consiglio comunale di Nibionno Brianza ha discusso e approvato l'atto di indirizzo relativo alla modalità di erogazione dei servizi sociali, tema discusso nelle ultime settimane dai comuni che ricadono nell'ambito di Lecco. L'attuale sistema della co-progettazione, che vede il ruolo dominante del Consorzio Consolida, non è più in linea con la riforma regionale e pertanto i sindaci stanno discutendo da mesi sulle ipotesi di modifica.

Terza da destra l'assessore Laura Puttini

Analogamente ai vicini comuni di Oggiono, Ello, Sirone e Suello, l'amministrazione comunale di Nibionno si è interessata fin da subito all'attività di Retesalute, l'azienda speciale che da dieci anni ormai gestisce i servizi sociali per conto dei comuni dell'ambito di Merate e a cui stanno aderendo anche alcuni enti del vicino territorio monzese. Gli amministratori nibionnesi hanno infatti mostrato parecchie perplessità rispetto all'ipotesi della società a carattere misto pubblico-privato sotto forma di impresa sociale di natura non commerciale, presentata dai colleghi dell'ambito di Lecco, di cui appunto Nibionno fa parte.
"Il percorso è iniziato da tempo - ha commentato l'assessore Laura Puttini - e agli esordi si era ipotizzata una società mista con una partecipazione pubblica del 70% e privata per non oltre il 30%".
Nel periodo estivo si sono svolti numerosi incontri e studi di fattibilità, sfociati nella proposta definitiva con una percentuale di capitale privato nettamente superiore a quella prospettata. "Questo passo - ha continuato la Puttini - è un salto nel buio e non è opportuno a nostro parere affidare un 51% , quindi un controllo maggioritario, nelle mani a un privato in una materia così delicata".

Il sindaco Claudio Usuelli

Nonostante il parere contrario alla neo forma gestionale proposta, l'amministrazione nibionnese ha optato per l'adesione alla proroga del sistema attuale - almeno per l'intero 2018 - così da evitare di rimanere scoperti nell'erogazione dei servizi. Nel frattempo, i contatti con Retesalute si sono intensificati e nell'attesa che i tempi maturino anche per l'azienda erogatrice, Nibionno godrà del servizio già sul lecchese.
La parola è passata in conclusione al primo cittadino Claudio Usuelli. "L'impresa sociale è una scommessa e io personalmente scelgo il noto e non l'ignoto, a maggior ragione se consideriamo il servizio di cui stiamo parlando. Non si tratta di rifiuti o di trasporto: se per un giorno non dovesse passare l'autobus, una soluzione si trova. Non possiamo permetterci di ragionare allo stesso modo con le persone" ha affermato il sindaco.
Chi ha scelto la strada della società mista ha sottolineato la possibilità di usufruire di volontari e di donazioni, oltre che risparmi in materia di IVA: tutte argomentazioni che paiono non convincere affatto il sindaco e la sua maggioranza. "A mio parere le donazioni possono riceverle tutti, anche i comuni e per di più la tassazione essendo fissa sarebbe uguale sia per l'una, che per l'altra realtà - ha spiegato Usuelli - e lo stesso possiamo dire dei volontari".


Come è stato rilevato nel corso del consiglio, i comuni dell'oggionese che sono orientati su Retesalute raggiungono un numero di abitanti pari a più della metà della popolazione del territorio, arrivando a sfiorare le 30mila unità; un dato che non potrà essere ignorato in sede di ambito e che indica un numero esponenziale di aderenti all'azienda speciale.
"Abbiamo deciso di decidere" ha infine concluso il primo cittadino, chiudendo con fermezza la seduta pubblica.
A.Ba.
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