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Scritto Venerdì 27 aprile 2018 alle 22:21

Oggiono: in consiglio Ferrari polemico sui fondi statali erogati ai Comuni non virtuosi

Alle ore 18 di giovedì 26 aprile è stato convocato il consiglio comunale a Oggiono per avvisare la cittadinanza di alcune comunicazioni del sindaco, per approvare l'ampliamento dello stemma comunale, del gonfalone e della bandiera a seguito dell'ottenimento del titolo di città e per comunicare una variazione agli stanziamenti di cassa del Bilancio di Previsione dell'Esercizio Finanziario 2018, datata 30 marzo.

Primo da sinistra il sindaco Ferrari. Accanto a lui il prof.Foppoli, gli assessori
Ornaghi e Andreotti e i consiglieri di minoranza Narciso e Panzeri

Il primo cittadino ha innanzitutto espresso il suo disappunto circa la mancata assegnazione di un contributo statale per la messa in sicurezza di edifici pubblici, tra cui le scuole.
"Il comune di Oggiono ha stanziato molti fondi per questa causa per il prossimo triennio. Ciascun comune poteva chiedere un contributo di massimo cinque milioni: la graduatoria dei contributi da erogare è stata resa pubblica di recente ma è stata data precedenza ad altri comuni, in particolare quelli con disavanzi di bilancio, mentre Oggiono ha raggiunto il 3864esimo posto. Esprimo la mia indignazione per questa ennesima umiliazione, perché il nostro è stato sempre un comune virtuoso, con i conti in regola e una gestione corretta delle risorse. Ciò mi porta a confermare la necessità di autonomia per la Lombardia, in modo da renderla regione speciale. In parlamento chiederò che i criteri di assegnazione dei fondi vengano profondamente rivisti per il prossimo anno".
L'ultimo punto all'ordine del giorno è stato anticipato per esaminare le modifiche apportate a stemma, gonfalone e bandiera della città di Oggiono. I criteri per questi aggiornamenti hanno riguardato anche motivazioni storiche, quindi è stato consultato un araldista, il professor Foppoli, che ha stilato una relazione per spiegare il lavoro svolto, cercando di mantenersi aderente all'attuale stemma e ai simboli ormai cari ai cittadini oggionesi.
"Il borgo di Oggiono non sembra avere avuto un'insegna storica: lo stemma attuale appare nelle carte comunali solo dagli anni '50 del Novecento. Esso sintetizza in modo didascalico i motivi identificativi del comune: una tavolozza, per simboleggiare il pittore Marco d'Oggiono, l'anno in cui avvenne la disinfeudazione, il 1654, scritto in numeri romani, e il simbolo araldico del lago. Nei censimenti del comune sono state identificate due famiglie, tra cui quella del pittore leonardesco, da cui è stato ricavata l'immagine di due mani che si stringono, chiamata "fede" in araldica. Questo simbolo richiama la concordia e la pace, valori in cui Oggiono crede fortemente. Altra immagine scelta è stata quella dell'aquila imperiale, a ricordare la militanza ghibellina del comune. Il lago viene richiamato da un simbolo tipico dell'araldica rinascimentale lombarda; il millesimo, in numeri romani, è stato correttamente colorato ed è stata aggiunta una citazione sulla concordia dall'opera di Sallustio "De Catilina Coniuratione". Infine, completano lo stemma la corona civica e cinque torri con inserti decorativi di alloro e quercia"
ha letto il sindaco.

I consiglieri di maggioranza

Nonostante le motivazioni storiche, le modifiche apportate hanno fatto discutere, incontrando pareri non pienamente favorevoli sia tra la maggioranza, sia tra la minoranza.
Infine è stata presentata la variazione agli stanziamenti di cassa del Bilancio di Previsione dell'Esercizio Finanziario 2018, necessaria per integrarlo con gli impegni non esigibili al 31 dicembre.
R.S.
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