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Scritto Venerdì 22 giugno 2018 alle 19:15

Casatenovo: Galbiati risponde al M5S sullo stato dell'amianto nell'area Vismara-Vister. Molto critica la consigliera Trevisol

Il sindaco Filippo Galbiati
Anche il delicato tema dell'amianto ancora presente nelle aree industriali dismesse ex Vismara e Vister, in pieno centro a Casatenovo, è stato sviscerato nella seduta di consiglio comunale di giovedì sera. Il sindaco Filippo Galbiati ha infatti risposto all'interrogazione presentata dalla consigliera del Movimento Cinque Stelle Loana Trevisol, attraverso la quale sono stati posti una serie di quesiti relativamente all'indice di degrado del materiale, a seguito del recente sopralluogo effettuato dal personale di Ats. Nella recente assemblea di capoluogo proposta dalla consulta per la valorizzazione di rioni e frazioni, era stato infatti il sindaco - nel rispondere ad una domanda posta da un cittadino - ad anticipare novità imminenti sul delicato argomento, rispetto al quale in questi anni il gruppo pentastellato non ha mancato di prendere posizione, proponendo anche una raccolta firme alla cittadinanza per chiedere la rapida rimozione dell'eternit ancora presente nel sito industriale, ormai dismesso da anni.
Nel rispondere alle domande della minoranza, Galbiati ha spiegato che - dopo l'operazione di bonifica datata 2011 che aveva consentito di rimuovere gran parte dell'amianto - sono rimaste due coperture in eternit nell'area Vismara e altrettante nell'area Vister. In quest'ultimo sito è presente anche dell'altro materiale esterno. ''L'indice di degrado è stato calcolato anche sulla base dell'indice di vetustà'' ha aggiunto il primo cittadino, spiegando sinteticamente la procedura adottata da Ats per classificare lo stato del materiale. ''In sostanza Ats dice che alcune coperture sono da bonificare entro un anno, altre invece entro tre anni. Secondo il nostro parere invece, sono tutte da rimuovere entro dodici mesi'' ha detto ancora Galbiati, spiegando di aver inviato una comunicazione alle proprietà chiedendo di predisporre un piano di lavoro per attuare la bonifica dei comparti, stabilendo quale tempistica di invio a Comune e Ats sei mesi. ''Mi sono impegnato ad emettere un'ordinanza se in questo lasso di tempo concesso non si farà quanto abbiamo chiesto'' ha concluso il sindaco.

Prima a sinistra Loana Trevisol (M5S). Accanto i colleghi di Più Casatenovo
Rosanna Rampin, Barbara Beretta, Marco Pellegrini e Marcello Paleari


Spazio quindi alla replica della consigliera Trevisol che ha esordito il proprio intervento definendosi ''arrabbiatissima''. ''Siamo passati da un indice inferiore al 10% ad un livello di degrado molto alto, dal 36 al 56% - ha detto la capogruppo di minoranza - tanto che siete voi stessi a chiedere la rimozione entro dodici mesi''.
La Trevisol ha quindi ripercorso l'impegno profuso dal suo gruppo in questi anni sul tema amianto: ''ci battiamo da fine 2015 con incontri, racolte firme e altro. Nel maggio 2016 abbiamo presentato una mozione al consiglio comunale per emettere un'ordinanza che imponesse alle proprietà la rimozione, ma mi avevate risposto che non era lo strumento adatto perchè l'indice di degrado non era alto. Abbiamo cercato di sensibilizzare i cittadini anche con la proiezione di un film e con un incontro alla Colombina sui rischi dell'esposizione all'amianto e sul mesotelioma. A maggio 2017 abbiamo avanzato un'altra richiesta per capire quale fosse l'indice di degrado e a distanza di un anno si scopre che la situazione è grave? Non è possibile che le cose siano andate così a rilento. Vi state muovendo solo ora''.
Una contro replica è giunta dal sindaco Galbiati che ha esordito precisando come i valori citati dalla collega non costituiscano delle percentuali relative allo stato di degrado, ma delle sommatorie di valori utilizzate per il calcolo, una sorta di punteggio che determina la tempistica di rimozione del materiale.


Il primo cittadino ha poi respinto al mittente anche l'accusa di aver proceduto a rilento in questi anni. ''Dò atto al Movimento Cinque Stelle per il suo impegno, ma un'importante opera di bonifica è stata fatta nel 2011 quando io ero assessore all'urbanistica, anche se non completata totalmente e sul resto l'Ats è sempre stata informata, con l'iter seguito dalla nostra amministrazione passo dopo passo, culminato nella richiesta di sopralluogo. Stiamo facendo di tutto per avere il massimo delle garanzie'' ha detto il sindaco.
A dare supporto all'intervento della consigliera Trevisol, è stata la collega di Più Casatenovo, Barbara Beretta, ricordando le interrogazioni presentate sul medesimo tema anche nelle precedenti legislature quando capigruppo di opposizione erano Fabrizio Galbiati e Pino Perego. ''E' una questione che si protrae da quindici anni e che ora va affrontata perchè non è cambiato nulla'' ha concluso.
G.C.
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