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Scritto Venerdì 26 ottobre 2018 alle 07:26

Costa: il consiglio adotta il PGT con la nuova moschea ''per non bloccare l'intero iter urbanistico''

Il consiglio comunale riunito l'altra sera a Costa Masnaga

Adottata in consiglio a Costa Masnaga, con il voto contrario della minoranza, la variante generale del Piano di governo del territorio (PTG). L'operazione, come spiegato dall'assessore esterno Maurizio Corbetta aiutato, per la parte tecnica, dall'architetto Elena Sgroi, professionista estensore del documento, si sostanza in tre principali cambiamenti: uno legato al comparto dell'ex cementeria dove si prevede di realizzare una vasca di laminazione per il fiume in accordo con il Parco della Valle del Lambro e Regione Lombardia; un altro aspetto è legato ai piani di recupero che si sono svuotati della precedente dimensione volumetrica in linea con la crescita attuale del paese e la scarsa richiesta di residenza; infine è stato presentato il piano dei parcheggi a Brenno, nell'area di Villa Beretta per gli utenti dell'ospedale, in via Allievi, in via Diaz (a servizio di scuole, oratorio e area mercato) e presso la stazione dove, grazie a una convenzione con Rfi, è prevista la realizzazione di 50 stalli.

I consiglieri del gruppo di minoranza Costa2014

La attenzioni dell'assise però, si sono maggiormente concentrate sul progetto del nuovo edificio di culto islamico. "L'attuale moschea, sita in un fabbricato che si trovava all'interno di un piano di recupero molto vasto, ha subito una trasformazione che di fatto il comune non ha mai autorizzato" ha motivato l'assessore. L'amministrazione ha infatti negato anche l'ultima richiesta di manutenzione dello stabile avanzata dall'associazione "La Speranza" in virtù del fatto che non era mai stato attuato il piano di recupero d'ufficio.

Lo stabile di via Cadorna sede dell’associazione La Speranza

La struttura di via Cadorna dovrà però essere riconosciuta per legge come luogo di culto ed inserita nel piano delle attrezzature religiose: i luoghi di preghiera sono soggetti a permesso di costruzione previa realizzazione di parcheggi per le auto. Nella zona in cui lo stabile sorge attualmente non è però possibile realizzare stalli. "Abbiamo chiesto di individuarli sull'area di loro proprietà oppure non potranno costruire e abbiamo così individuato una zona per la nuova collocazione. Il nostro obiettivo è quello di risolvere un problema in centro paese, creato unicamente da una progressione di eventi senza che il comune abbia avuto la possibilità di opporsi e non quello di creare una moschea per tutta la Provincia, né generare problemi ai comuni vicini a noi" ha specificato Corbetta, presentando la zona in fregio alla statale 36 dove si prevede di collocare l'edificio di circa 600 mq.

L'assessore all'urbanistica Maurizio Corbetta

Una soluzione pensata per evitare di vedersi bloccato l'intero documento urbanistico come ha chiaramente affermato il capogruppo di maggioranza Umberto Bonacina. "La moschea non è stata una scelta facile e ci abbiamo riflettuto molto. Pensiamo che la nostra proposta sia la via percorribile che ci può mettere al riparo da eventuali ricorsi al TAR che ci bloccherebbero il Pgt".

L’area individuata dall’amministrazione per la costruzione del luogo di culto islamico

Su questo punto è così intervenuto il gruppo di minoranza Costa2014, Enrico Bisanti Panzuti. "Riteniamo che questa scelta possa risolvere alcune problematiche sia di natura urbanistica sblocco di un piano pregresso) sia sotto l'aspetto viabilistico. Come principio generale possiamo essere d'accordo nello spostamento, prima dovremmo sapere a che condizioni e che cosa succederà dell'attuale immobile: se resta di loro proprietà non abbiamo risolto nulla. Quindi per poter esprimere un giudizio dovremmo sapere che accordi hanno preso, quali sono le condizioni, chi è il proprietario del terreno. Ad oggi non si conosce nessun dettaglio, tra l'altro la scheda presentata in regione del recupero dell'attuale immobile è anche sbagliata. Resta il problema di un' area agricola definitiva strategica che puntualmente viene utilizzata e non è sicuramente la prima, ma perché definirla strategica se poi faccio quello che mi pare?".

A sinistra i consiglieri di maggioranza

Quanto all'intero documento, l'opposizione ha dato una valutazione complessiva prima di entrare nel merito delle decisioni urbanistiche. "Apprezziamo le azioni che vanno verso un ridimensionamento del piano che certamente hanno un aspetto positivo anche se questo conferma le nostre valutazioni fatte in passato di un utilizzo sproporzionato dei dati relativi alla crescita della popolazione, di un utilizzo sproporzionato dei dati relativi alla crescita della popolazione creando previsione urbanistiche su un numero di abitanti teorici a discapito dell'urbanizzazione del territorio. Nella proposta di variante, si fa riferimento alla restituzione di "importanti aree agricole" in ambito di Parco della valle del Lambro. Sembra più un semplice "calcolo" di "compensazione" con urbanizzazioni. Di fatto le "aree" che torneranno "agricole" sono già aree "verdi", anche se con destinazione standard. La sostanza è che perdiamo ancora dei pezzi importanti di territorio che verranno urbanizzati".
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Michela Mauri
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