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Scritto Giovedì 21 marzo 2019 alle 16:52

Cremella: aumentano gli investimenti, ma resta invariata la pressione fiscale

E' il bilancio più corposo di tutti gli anni del mandato" è stato il commento orgoglioso della sindaca di Cremella, Ave Pirovano, al termine della presentazione di quello di previsione finanziario 2019 al consiglio comunale di mercoledì sera. A partire da un fondo di cassa iniziale di quasi 800.000 euro, per il 2019 sono previste entrate per l'importo totale di due milioni e trecentoquarantatremila euro a fronte di uscite pari a circa due milioni e seicento novantaquattromila euro. Soddisfazione è stata espressa anche da Guido Besana, vicesindaco e assessore al bilancio: "gli investimenti, la parte in conto capitale, è pari se non superiore a quella di spesa corrente. Ciò significa che abbiamo varie opere in programma, come le fognature, la tombinatura e i marciapiedi, e che abbiamo un debito molto esiguo". E' stato il consigliere Fabio Colombo a illustrare nei dettagli delle entrate e delle uscite, descrivendo i vari titoli che le compongono senza nascondere la sua soddisfazione. "L'anno scorso l'intero bilancio era di circa un milione, la stessa entità attualmente della parte dedicata agli investimenti" ha detto. "E ciò grazie ai contributi statali e alla partecipazione ai bandi che ci siamo aggiudicati". Come quello dall'importo di oltre mezzo milione di euro di Regione Lombardia per i "lavori straordinari alla scuola primaria" oppure quello di circa cinquantamila euro per i lavori straordinari di adeguamento alla normativa antincendio sempre alla scuola primaria.

Da sinistra gli assessori Cristina Brusadelli e Guido Besana, il sindaco Ave Pirovano e la segretaria dr.ssa Guglielmina Caretto

Gli investimenti del comune non sono quindi finanziati da un aumento della pressione fiscale visto che, come ha sottolineato il vicesindaco, "non sono mutate le aliquote di IMU, dell'addizionale comunale all'IRPEF e della Tari". E neppure dalla leva dell'indebitamento che ammonta a neppure cinquemila euro. "Il contributo regionale non l'abbiamo ancora ricevuto ma l'abbiamo già messo a bilancio perché siamo in graduatoria e siamo in fiduciosa attesa di riceverlo" ha commentato la sindaca. "Nel sociale invece, pesa il comparto delle spese correnti, dei servizi da erogare soprattutto per quanto riguarda la disabilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche" ha proseguito la prima cittadina nell'analisi delle varie voci del bilancio. Nel settore sociale le spese correnti più corpose sono costituite dalla programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali, pari a circa diciassette mila euro, dagli interventi per la disabilità, pari a circa quarantamila euro, e dagli interventi per anziani e per il servizio necroscopico e cimiteriale, entrambi pari a circa diecimila euro. Minima, milleduecento euro su un bilancio di più di due milioni di euro, la parte assegnata alle politiche giovanili, sport e tempo libero che non tiene conto però, degli importanti investimenti nel settore dell'istruzione e del diritto allo studio. Da segnalare anche l'aumento della quota di partecipazione a ReteSalute, arrivata al termine di un lungo iter burocratico. "La strada è già avviata per la prossima amministrazione" è stato il commento sul bilancio del vicesindaco Guido Besana che ha già ribadito la sua intenzione di abbandonare l'impegno amministrativo in prima persona dopo le elezioni di fine maggio. Il voto all'unanimità dell'assemblea ha chiuso la discussione su questo punto. Identico esito anche per il secondo punto all'ordine del giorno, sempre di natura finanziaria, cioè l'approvazione del documento unico di programmazione (2019-2021). "Lo abbiamo per la prima volta semplificato secondo le recenti norme così da renderlo più fruibile e gestibile con pochi fogli e tabelle" ha spiegato la sindaca, prima di lasciare la parola al vicesindaco chiamato a illustrare le misure concrete adottate. "Abbiamo realizzato uno studio di fattibilità per rifare la tombinatura di Via Cesare Battisti perché dobbiamo spesso intervenire e la stiamo rifacendo a pezzi. La spesa complessiva sarà di circa mezzo milione ma si svolgerà in due fasi: la prima fase fino alla zona del nuovo marciapiede poi su fino al centro paese, fino alla piazza di fronte ai Carabinieri".

Per quanto riguarda le dotazioni del comune di Cremella, la sindaca ha annunciato di non avere novità: "rimangono i cinque dipendenti e non è possibile assumerne di nuovi". Oltre agli aspetti finanziari e di bilancio, il consiglio comunale di Cremella ha affrontato anche altri due punti all'ordine del giorno: la convenzione per la gestione in forma unificata tra i comuni di Barzanò, Cremella, Sirtori e Viganò del nucleo di valutazione e l'approvazione definitiva del progetto variante PGT. Sul nucleo di valutazione è intervenuta la segretaria dr.ssa Guglielmina Caretto spiegando che "la convenzione è con gli stessi comuni ma ci sarà una sola persona (monocratico) con un incarico dalla durata di sei anni (tre più tre). Sarà sottoscritto digitalmente e verrà pubblicato dal comune di Barzanò con il compito di verificare la produttività dei dipendenti e di esprime attestazioni su una serie di temi, come la trasparenza".
Sulla variante al PGT, la sindaca ha spiegato che "la società FASB che è presente da anni sul territorio con un'attività artigianale che risulta proprietaria anche di terreni agricoli. Ha presentato piano di allargamento, con la richiesta di modifica del pgt e la trasformazione di un'area agricola in area produttiva per la creazione di un edificio su due piani. La variante serve per l'ampliamento di una realtà già esistente in cui ci sono sia zone agricole che produttive. L'area del pgt è confinante all'attività produttiva''.
E' toccato al consigliere Alberto Molteni aggiornare i presenti in merito anche a tutti i lavori e le autorizzazioni previste: "tutte le raccomandazioni sono state recepite anche per quanto riguarda i parametri acustici". Il voto a favore di tutti i consiglieri, a eccezione di Eraldo Invernizzi che si è astenuto, ha chiuso la discussione e il consiglio comunale, uno degli ultimi dell'attuale amministrazione.
A.P.
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