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Scritto Martedì 02 aprile 2019 alle 19:28

Oggiono: in consiglio autonomia regionale e PGT. Uno spazio ricorderà don Amintore

«Presenterò alla Prefettura un'istanza per chiedere la possibilità di intitolare uno spazio pubblico a Don Amintore Pagani». Con questa comunicazione del sindaco Roberto Ferrari si è aperta la seduta consiliare di lunedì primo aprile a Oggiono.
A quasi un anno esatto dalla scomparsa di Don Amintore, avvenuta a fine marzo dello scorso anno, l'Amministrazione comunale ha scelto di procedere per intitolare al parroco, che per oltre trent'anni è stato il punto di riferimento della comunità oggionese, una via o una piazza della città. La procedura prevede che l'autorizzazione venga concessa dalla Prefettura alla quale spetterà l'ultima parola.

Da sinistra l'assessore all'urbanistica Giuseppina Gerosa e il sindaco Roberto Ferrari

Il dibattito sull'autonomia di Regione Lombardia, secondo punto all'ordine del giorno della seduta, ha aperto il confronto fra maggioranza e minoranza.
Davide Bergna - capogruppo di Forza Italia - ha depositato una mozione a sostegno dell'attività di Regione Lombardia nelle trattative politiche, in corso con il Governo, volte a dare attuazione all'esito del referendum sull'autonomia dell'ottobre 2017.
«Questa mozione - ha spiegato il capogruppo di Forza Italia - è stata presentata in tutti i consigli comunali della Regione Lombardia perché si ritiene importante che tutti i comuni lombardi siano resi partecipi del percorso in atto. Vogliamo dare un segnale forte al Governo nel momento in cui il risultato del referendum del 2017 sembra arenarsi»
All'intervento di Bergna ha fatto seguito quello di Ferdinando Ceresa. «Vorremmo - ha dichiarato il capogruppo delle Lega - presentare degli emendamenti sulla proposta presentata dal consigliere Bergna. Chiedo la sospensione di cinque minuti della seduta per confrontarmi con chi ha presentato la mozione. In modo che la proposta finale sia univoca e rafforzativa e non divisiva. Non serve fare a gare a chi è più autonomista di altri».

I consiglieri di maggioranza. Primi da sinistra Davide Bergna e Ferdinando Ceresa

La seduta consiliare è stata quindi subito sospesa per permettere ai capogruppo di Lega e Forza Italia di «trovare la quadra» attorno alla mozione di sostegno al percorso di autonomia di Regione Lombardia.
Al termine della sospensione i due consiglieri, di comune accordo, hanno presentato una serie di rettifiche e integrazioni del testo originario.
Prima della votazione definitiva sulla mozione è intervenuto il sindaco Roberto Ferrari che avendo seguito la vicenda politica dell'autonomia di Regione Lombardia nella duplice veste di amministratore locale e di parlamentare della Repubblica ha voluto precisare il suo punto di vista: «Nella veste di amministratore locale - ha dichiarato il primo cittadino di Oggiono - ho sostenuto in maniera convinta il referendum regionale di due anni fa. Adesso però mi trovo anche nella veste di parlamentare che sarà chiamato a votare questo percorso che si inquadra nel dettato dell'articolo 116 della costituzione e vuole portare a un regionalismo più spinto.

I consiglieri di Insieme per Oggiono Rusconi, Brambilla, Narciso e Panzeri

Ciò che è risultato complicato portare avanti in questa legislatura parlamentare è stata la modalità per declinare le competenze oggetto di maggiore autonomia e le modalità per quantificare le relative risorse da calcolare in base della spesa storica dello stato. Finora mai è stato attivato questo articolo della costituzione, è un processo complicato con interpretazioni costituzionali differenti, quindi non parlerei di "arenarsi" come ho sentito dire nel testo della mozione, ma parlerei di un dipanarsi per le difficoltà presenti».
Chiarita la situazione dal punto di vista dei lavori parlamentari, Ferrari ha annunciato la sua conseguente astensione: «rimangono un convinto assertore dell'autonomia, ma non imputo a questa maggioranza di governo un rallentamento. La mia astensione è motivata da quello che sto vivendo come parlamentare».

Il confronto tra maggioranza e opposizione sul testo della mozione sull'autonomia

La votazione ha visto maggioranza e minoranza non giungere a una posizione univoca sul testo della mozione. Al voto favorevole dei consiglieri di maggioranza si è unito quello di Giancarlo Rusconi consigliere della minoranza «Insieme per Oggiono». Mentre, all'astensione dei rimanenti consiglieri di minoranza Narciso, Panzeri e Brambilla si è unito il voto di astensione del sindaco Ferrari.
Il consiglio comunale è poi passato alla valutazione delle 49 osservazioni presentate dai cittadini nei confronti del nuovo Pgt - Piano di Governo del Territorio - adottato dall'Amministrazione l'ottobre scorso. Vista la quantità di documenti sottoposti all'attenzione dei consiglieri è stato deciso di valutarne una prima parte per rinviare poi i restanti alla prossima seduta consiliare.
Fra le osservazioni valutate in questa fase sono emerse due situazioni di particolare interesse. La prima coinvolge più cittadini. Si tratta della condizione di coloro che possedevano un'area individuata come edificabile dal precedente Pgt e con il nuovo strumento urbanistico, adottato lo scorso anno, vedono decadere questa prerogativa con la revoca dell'edificabilità.
Una situazione - occorre precisare fin da subito - che non coinvolge tutte le aree edificabili non edificate, ma solo quelle rimaste completamente «dormienti». Si tratta delle aree edificabili rispetto alle quali le proprietà non hanno mai manifestato interesse o l'intenzione - presentando appositi progetti o proposte - di edificare.
«Per queste aree - ha spiegato l'assessore all'urbanistica Giuseppina Gerosa - una legge regionale del 2017 chiedeva ai proprietari di confermare o meno la volontà di edificare o meno. Nei casi in cui non è arrivata nessuna conferma della volontà di edificare, tale possibilità è stata tolta. Una scelta differente avrebbe alterato tutti i parametri urbanisti del Pgt adottato e della Vas, la Valutazione Ambientale Strategica».

Una scelta che non ha convinto la minoranza. «Di fronte a queste situazioni - ha dichiarato Chiara Narciso consigliere di Insieme per Oggiono - terremo la linea dell'astensione. Capiamo la motivazione tecnica, però ci pare che le motivazioni dei cittadini sembrerebbero avere un certo fondamento».
In risposta alle osservazioni espresse da Narciso è intervenuto il consigliere Ceresa: «a volte assumersi responsibilità è un compito difficile, ma corretto. C'è stata la disattenzione di far valere nel momento opportuno quello che poi è stato fatto valere nelle osservazioni presentate. Mi dispiace, ma se si lascia in una programmazione di sviluppo del territorio una parte che prevede l'edificabilità e non viene edificata si preclude l'interesse di altri che magari vorrebbero edificare. Sono state fatte pervenire richieste del genere. È una scelta difficile, ma siamo abituati a prenderci le responsabilità».
Una dichiarazione, quella di Ceresa, che di fatto ha trovato d'accordo anche il il capogruppo di Forza Italia Davide Bergna il quale ha ricordato anche la necessità di «ridurre il consumo di suolo» prevista dai nuovi obblighi normativi.
La maggioranza ha quindi respinto le osservazioni presentate dai cittadini che chiedevano il ripristino della capacità edificatoria.

L'altra situazione particolare riguarda le abitazioni nelle vicinanze del cimitero di Imberido. A causa di un «errore tecnico» non commesso nel Pgt, ma nei precedenti documenti, alcune case sono state inserite nella «fascia di rispetto cimiteriale» che vincola fortemente le possibilità di intervento sugli immobili, compresa la ristrutturazione straordinaria. Le osservazioni presentate da questi cittadini non sono state accolte, ma l'«errore» sarà comunque corretto riportando tali immobili in una condizione di sostanziale «normalità». Infatti, come ha spiegato il sindaco Ferrari «non è con il Pgt che si possono modificare le fasce di rispetto cimiteriale». Si tratta di un'operazione realizzabile con la revisione del Prc - il Piano Regolatore Cimiteriale - che l'Amministrazione si è «impegnata a modificare» nell'immediato futuro.
L.A.
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