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Scritto Domenica 12 maggio 2019 alle 17:59

Costa: Holcim cede al comune terreni e beni per la creazione di un polmone verde

Holcim cede al comune di Costa Masnaga beni e terreni di Brenno per la creazione di un'area verde e della vasca di laminazione. L'ufficialità, con la firma davanti al notaio, avverrà lunedì 20 maggio alle 10.30 in comune. L'atto fa seguito all'accordo quadro stipulato nel 2017 da Regione Lombardia, Parco Valle del Lambro, comune di Costa e Holcim Spa (ex Cementeria): attraverso questa firma si prevedeva la realizzazione nella miniera di Brenno di una vasca di laminazione che metterà in sicurezza dalle piene e dalle esondazioni i paesi che si affacciano sul fiume Lambro, compresi Monza e Milano. A Costa, in caso di piena, verrà trattenuta l'acqua dell'affluente maggiore del Lambro, il torrente Bevera: la capacità di invaso, all'interno del sito già scavato, è di 1 milione 200 mila litri cubi. 


L'ex Cementeria, acquisita poi dalla multinazionale svizzera, aveva coltivato marna per 38 anni, prima che venisse raggiunta la massima profondità di escavazione. Nel 2013 aveva smesso di operare, privando il comune del ritorno economico di cui fino a quel momento aveva goduto e grazie al quale sono state realizzate numerose opere, ancora oggi utilizzate come le scuole, il Costaforum e la biblioteca. Cessata l'escavazione, si era cominciato a discutere del ripristino ambientale dell'area, mentre la società, onorando gli obblighi di legge, aveva avviato i lavori di messa in sicurezza delle pareti per una somma di 1,700.000 euro. A operazioni concluse, l'area dismessa risulta agibile, con i necessari margini di sicurezza e pronta ad essere utilizzata sia per il recupero funzionale sia per la programmazione della futura vasca.  Inizialmente si era ipotizzata la creazione di un lago artificiale, simile all'Oasi di Baggero a Merone ma, in seguito, Regione Lombardia aveva individuato l'area come luogo adatto per la realizzazione di una vasca di laminazione, mettendo sul tavolo una somma di 900.000 euro.

La sistemazione finale del sito prevede quindi un parco pubblico che, unito all'attuale Parco di Brenno, metterà a disposizione di tutti i cittadini un'area verde attrezzata di 300.000 mq. Un altro accordo, quello che verrà firmato lunedì 20, ha come contraenti solo il comune ed Holcim, che cederà gratuitamente all'amministrazione beni immobili e terreni per un valore di 765.000 euro tra cui la Torre di Brenno, la cascina di Brenno con la grande aia, i terreni circostanti e lo Chalet del Parco. Fra i terreni, sono compresi tutti i 67.000 mq del Parco di Brenno che fino a poco tempo fa erano in comodato gratuito, 10.000 mq di terreno di fronte all'ingresso della pista ciclistica di Brenno. Verranno infine dati in uso al Municipio per 50 anni - rinnovabili - i 350 mq del capannone che si trova all'ingresso del Parco.

Il country manager di Holcim Italia, Lucio Greco, ha detto: "Questo accordo è perfettamente in linea con le nostre priorità strategiche. La conservazione delle risorse naturali e la minimizzazione degli impatti ambientali sono nostri obiettivi prioritari, che realizziamo anche attraverso il ripristino ambientale e il recupero funzionale delle aree estrattive legate alla produzione di cemento e di aggregati per restituire alle comunità e valorizzare tutte le aree precedentemente destinate all'attività produttiva. Nel caso della miniera di Brenno siamo estremamente soddisfatti di aver trovato un accordo che consentirà di garantire grandissimi vantaggi, non solo alle comunità locali ma in un'area che si estende fino a Monza". Anche da parte del comune è stata espressa soddisfazione per questo accordo: "Sigleremo lunedì quanto concordato due anni fa nei tempi e nelle modalità previste e siamo felici di poter ora intraprendere le attività che ci consentiranno di valorizzare gli spazi e le strutture donateci da Holcim perché costituiscano a breve un valore aggiunto per la nostra comunità. Ringraziamo l'azienda per il rispetto degli impegni e siamo orgogliosi di poter mostrare come le realtà industriali, istituzioni e il territorio possano creare degli equilibri che consentono di trovare soluzioni a vantaggio e nell'interesse di tutti. Ciò che infatti in passato ha costituito una realtà industriale di rilievo e di interesse economico per la comunità oggi diventa una risorsa ambientale per l'interesse sociale della stessa comunità".
M.Mau.
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