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Scritto Sabato 15 giugno 2019 alle 15:11

Garbagnate: Mauro Colombo si insedia e stringe la mano all’ex sindaco Ravasi

Alle 21, minuto più minuto meno, prendeva il via la 18esima legislatura del comune di Garbagnate Monastero.
Il consiglio comunale di giovedì 13 giugno, in una sala consiliare che è andata pian piano riempendosi, è stato quello di insediamento del primo cittadino: normalmente è una formalità, ma qui non è mancato il colpo di scena della prima seduta dove si è assistito alle dimissioni dell'ex sindaco Sergio Ravasi (ce ne occuperemo in un articolo a parte), giunte pochi minuti prima delle 22, in chiusura di consiglio.

Il consiglio comunale convocato l'altra sera a Garbagnate Monastero

La sala però è rimasta occupata dai cittadini per altro tempo. 1 ora e 40 minuti: tanto è durata nel complesso la seduta, tenendo conto anche del "question time" che, seppur non formalmente istituto, è stato concesso dal sindaco Mauro Colombo nell'ottica di quella partecipazione alla cosa pubblica per la quale si è sempre battuto, sia negli ultimi cinque anni nella veste di minoranza sia in campagna elettorale. Campagna durante la quale, insieme alla sua squadra, ha "battuto" ogni casa, ogni frazione per parlare con i residenti. E le domande, già al termine della lunga seduta d'insediamento, non sono mancate.
Veniamo ora alla parte di mera cronaca del consiglio; del dibattito ce ne occuperemo in un altro spazio.

Il sindaco Colombo al centro con la fascia tricolore. Sotto la minoranza dell'ex sindaco Ravasi

Da subito è apparso chiaro il perno solido della nuova maggioranza: l'asse Colombo-Villa. Ilaria per cinque anni è rimasta al fianco del neoeletto sindaco nel ruolo di minoranza: lo stesso, nel suo intervento, ha speso gli elogi verso la collega per il ruolo determinante che questa ha avuto nel far proseguire il gruppo "tradizione e futuro" sulla strada avviata per le elezioni del 2014. Una scelta che ha portato frutti, considerando che alle urne il 70% dei cittadini ha accordato la fiducia alla lista.
Il vicesindaco, in un paio di occasioni, ha dominato la scena: donna determinata - lo avevamo già capito nelle battaglie affrontate ai tempi in cui sedeva in opposizione - ha subito chiarito i due aspetti che dovranno caratterizzare il mandato: partecipazione dei cittadini e lavori pubblici, competenza per la quale ha ricevuto l'incarico.
Indossando la fascia tricolore e dopo la pronuncia della frase di rito "giuro di osservare lealmente la costituzione italiana", Colombo è entrato ufficialmente in carica. Il primo pensiero è stato rivolto all'avversario politico nonché ex primo cittadino Sergio Ravasi, al quale ha chiesto di stringere la mano.

"Ringrazio Sergio Ravasi che negli ultimi cinque anni ha voluto compiere per questo comune una missione. Chi fa il sindaco oggi dedica una parte della sua vita per far sì che i cittadini possano avere diritti e doveri nei confronti della società. Ringrazio poi i cittadini che ci hanno dato l'opportunità di governare il paese. In questi cinque anni, oltre a chi è rimasto con me dall'inizio, abbiamo accolto altre figure nuove che hanno apportato il loro contributo. All'interno del gruppo mi sento oggi di ringraziare in modo particolare Maurizio Fumagalli perché ha creduto in questo progetto e Ilaria Villa che mi ha sostenuto nel cammino, in certi momenti più decisa di me" ha proseguito Colombo, citando la riflessione del responsabile della comunità pastorale don Massimo Santambrogio che aveva dedicato un pensiero ai tre neo sindaci. "Noi daremo alla minoranza la possibilità di esprimersi e mi auguro che il consiglio sia molto partecipato dai cittadini".

Da sinistra la segretaria comunale Miriam Marzo, il sindaco e la vice Ilaria Villa

 

La parola è poi passata al gruppo di opposizione. "Mi auguro che l'approccio odierno sia quello del quinquennio. A noi il compito di vigilare. Se la maggioranza farà atti giusti, riceverà un'alzata di mano. Al contrario riceverà le nostre critiche" ha affermato Sergio Ravasi, osservando la costanza di "tradizione e futuro" nell'essere riuscita a tenere unito il gruppo. "Posso augurarvi di fare il vostro dovere nella maniera più equa possibile".
Il consiglio è proseguito con la nomina della giunta, peraltro già annunciata il giorno del "verdetto" elettorale: a Ilaria Villa la delega all'urbanistica e ai lavori pubblici, oltre al ruolo di vicesindaco; a Gigliola Bonacina, non presente in lista, è stato assegnato l'incarico di assessore esterno all'istruzione.

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Come già aveva accennato, Colombo ha anche assegnato le deleghe a ciascun consigliere in modo che tutti possano avere un ruolo: Gianmario Conti seguirà lo sport; Oscar Pozzi il tempo libero e la cultura; Maurizio Fumagalli l'ecologia; Enrico Bonfanti la protezione civile e la viabilità; Luigino Molteni il territorio; Massimo Baruffa la sicurezza.
Il bilancio sarà una competenza del sindaco, mentre non è ancora stata individuata la figura che seguirà il settore sociale.
Faranno parte della commissione elettorale Maurizio Fumagalli, Luigino Molteni e, per la minoranza, Francesca Fornoni; i supplenti saranno Massimo Baruffa, Enrico Bonfanti ed Elisabetta Rigamonti. La commissione Comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari nelle Corti d'Assise e nelle Corti di Appello sarà invece composta da Luigino Molteni, Maurizio Fumagalli ed Elisabetta Rigamonti. È stato infine stabilito il gettone di presenza dei consiglieri, pari a 9,7 euro lordi.

Seconda da sinistra l'assessore esterno Gigliola Bonacina

La stretta di mano tra il sindaco Colombo e il suo predecessore

In chiusura di consiglio ha preso la parola il vicesindaco, annunciando una serie di incontri con i cittadini, forse già da settembre o, al più tardi, con l'inizio del nuovo anno. "Inizieremo le riunioni in ogni frazione in modo che tutti possano presentarci i problemi. Abbiamo diviso il paese in sei rioni e gli incontri avranno cadenza bimestrale: sarete autorizzati a metterci in evidenza i problemi non risolti e a darci i vostri suggerimenti". Poi, sempre rivolgendosi alla sala, l'invito alla collaborazione: "Nel nostro gruppo i veri amministratori, coloro che hanno già avuto esperienza, sono pochi; gli altri sono cittadini come voi che hanno voluto mettersi in gioco. Noi siamo come una spugna che si riempie bene solo se c'è tanto liquido: la nostra forza siete voi. Spero infine che il consiglio sia sempre così partecipato: faremo in modo di rendere più chiaro possibile anche argomenti tecnici come il bilancio, per il quale pensiamo di fare delle proiezioni".
Michela Mauri
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