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Scritto Domenica 30 giugno 2019 alle 10:06

Molteno: permuta per la fondazione Gerosa. Un campo al posto degli ex locali comunali

Permuta per la fondazione Ermanno Gerosa, l'ente che presiede la gestione della scuola d'infanzia. L'amministrazione comunale di Molteno ha portato, nel consiglio comunale di venerdì 28 giugno, una nota di aggiornamento del documento unico di programmazione (DUP), il testo in cui sono inserite le note programmatiche ai fini della redazione del bilancio.
"Per costituire la fondazione, nata con atto del 28 marzo 2007, bisognava dotarla di un patrimonio: è stata scelta una porzione del vecchio comune di Molteno, uno spazio oggi in uso alla protezione civile. Pur non avendone la materiale disponibilità, la fondazione ne è di fatto responsabile. Per far sì che la fondazione non abbia questa responsabilità e che il comune ritorni in possesso dell'ex edificio municipale, proponiamo una permuta con un terreno di pari valore, come hanno accertato due perizie asseverate da un tecnico. Il patrimonio della fondazione resta in sostanza invariato, ma il bene è di pari valore" ha spiegato il sindaco Giuseppe Chiarella.

Da sinistra l'assessore Luca Rossini, il segretario dr.Francesco Motolese, il sindaco Chiarella
e gli assessori Guido Anghileri (vicesindaco) e Sara Brenna

Il prato in questione, di proprietà comunale, si trova in via della Vittoria e il valore stimato è di circa 70.000 euro. Sull'operazione ha subito espresso dubbi il gruppo di minoranza "Progetto per Molteno": Ferdinando de Capitani si è detto sorpreso e amareggiato. "Il percorso di traslazione dall'ente Isabella Riva alla fondazione fa parte della storia di Molteno. Ci sono motivazioni e ideali di un secolo nello statuto, con obiettivi che vanno dal prendersi cura dei bambini al promuovere iniziative nell'ambito culturale e sociale del paese. Al primo consiglio comunale ci troviamo qualcosa che sembra precludere ad altro che non sappiamo. Dando un campo al posto di un locale, la fondazione abdica alle funzioni inserite nello statuto". La fondazione è un ente di emanazione pubblica ma di diritto privato che conserva all'interno la presenza del comune e le finalità del vecchio asilo. "C'è un consiglio di sorveglianza che sovrintende il consiglio d'amministrazione perché rispetti gli indirizzi dell'istituto. Quest'operazione dovrà essere approvata anche dal consiglio di sorveglianza".
Pronta la replica del primo cittadino che ha difeso le ragioni della scelta. "Non è il nostro modus operandi prendere decisioni come queste senza aver avuto un confronto con i componenti della fondazione. Questa operazione va a vantaggio della fondazione stessa, il cui statuto e le cui linee programmatiche non vengono toccate. Abbiamo fatto due perizie asseverate per garantire che la permuta riguardasse due beni di pari valore. Non c'è nessuno sconvolgimento in corso ma un'operazione condivisa con la fondazione".
Su questo punto è intervenuto anche il consigliere Mauro Proserpio. "In merito alla permuta, il ragionamento è iniziato diversi anni fa perché la realtà è diversa dallo statuto. La realtà è fatta da questioni meno romantiche ma più essenziali, come l'intonaco che si stacca o l'impianto elettrico da rifare: si preferisce però usare i fondi per i progetti dell'asilo. Il campo è un terreno che dista 50 metri dalla scuola d'infanzia: potrà essere usato in modi diversi, per esempio come area di svago per i bambini o dandolo in gestione a qualcuno. Con quest'operazione ci sarà un beneficio diretto più importante e con una responsabilità più adeguata per chi gratuitamente fa oggi parte del consiglio di amministrazione".
M.Mau.
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