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Scritto Mercoledì 09 ottobre 2019 alle 17:24

Casatenovo: auto fuoristrada, al processo per omissione di soccorso senti altri testi

Il tribunale di Lecco
Lo scorso 5 giugno erano stati sentiti i denuncianti nonché i militari della Stazione Carabinieri di Casatenovo che, attraverso l'analisi del filmati registrati dal circuito di videosorveglianza comunale, rintracciarono l'imputato. Quest'oggi, alla ripresa del processo per "omissione di soccorso" a carico di Giuseppe C., classe 1977, sono sfilati in Aula gli operanti della Caserma di Cremella che nel dicembre 2017 rilevarono il sinistro oggetto del procedimento nonché l'automobilista che, per prima, vista - in parte - la scena, compose il numero unico per le emergenze chiedendo l'intervento del 118.
L'appuntato scelto Ceccato - accompagnato dal collega Franconieri (poi non escusso) - ha ambientato l'incidente lungo via De Gasperi a Casatenovo, all'altezza della Pupa, ricordando di essere stato inviato sul posto per una vettura finita fuoristrada e di aver poi identificato un'unica testimone nonché di aver raccolto un frammento di carrozzeria ritenuto da subito non compatibile con l'auto presente in loco e dunque - per astratto - riconducibile ad un'eventuale altro mezzo coinvolto. "Non c'erano segni del punto di impatto o della frenata" ha altresì puntualizzato su domanda del viceprocuratore onorario Caterina Scarselli, oggi rappresentante della pubblica accusa al cospetto del giudice monocratico Martina Beggio. Non presente, invece, l'imputato, assistito dall'avvocato Agnese Massaro.
"Stavo andando a lavorare. Ho visto un'auto sbandare, finire nella mia corsia e poi nel burrone" ha raccontato invece la 22enne che, in viaggio verso il centro di Casatenovo allertò i soccorritori, fermandosi poi personalmente a prestare aiuto al ragazzo e alla ragazza a bordo della vettura uscita di strada. "Mi ha detto che qualcuno stava per sorpassarlo" ha asserito la giovane, in riferimento al dialogo avuto con il conducente della macchina presente sul posto, fornendo dunque una versione inversa rispetto a quella resa dal diretto interessato che - come fatto notare dal giudice - in Aula ha riferito invece di aver lui stesso tentato di lasciarsi alle spalle la Lancia Y che lo avrebbe poi speronato. "Ho visto un'auto che è andata via ma non so se era collegata all'incidente" ha aggiunto la testimone, non in grado di fornire ulteriori dettagli utili a ricostruire l'accaduto o di collocare dunque Giuseppe C. effettivamente sul luogo dello scontro. Il casatese avrà modo di raccontare la propria verità il prossimo 5 febbraio, giorno in cui oltre al suo esame è prevista l'escussione di due testi della difesa prima della discussione finale.
A.M.
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