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Scritto Lunedì 04 novembre 2019 alle 18:07

Sirtori: gli alunni della primaria alla cerimonia del 4 Novembre

Anche quest’anno a Sirtori si è celebrata - il 4 Novembre - la Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. Ad assistere all’evento sono intervenute le autorità, i rappresentanti delle associazioni, le insegnanti e i ragazzi della scuola primaria Modesto Negri e la cittadinanza. Il corteo composto dai dipendenti comunali, dai consiglieri, dal Gruppo Alpini, dai rappresentanti dell’AVIS, dal gruppo Associazione Volontari Ecologici, dall’Associazione Anziani e dalla Polisportiva si è riunito presso la scuola di via Pineta e alle ore 8.30 ha percorso le vie del paese per giungere fino a Piazza Don Brioschi.

Qui il sindaco Davide Maggioni ha pronunciato il suo discorso. ''Anche quest’anno ci ritroviamo per la celebrazione del 4 novembre, questa festa è stata istituita esattamente cento anni fa per celebrare la vittoria italiana e la fine della Prima Guerra Mondiale a seguito dell’entrata in vigore dell’Armistizio di Villa Giusti. 100 anni sono molti, ma non moltissimi, e fa un po’ impressione pensare a quante cose siano cambiate in questo secolo. 100 anni fa l’Italia, come la conosciamo noi oggi non esisteva, e anche gli altri stati europei, così come l’Europa unita esistevano solo nelle idee e negli scritti di Giuseppe Mazzini."
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"L’Europa era molto diversa solo trent’anni fa, quando esisteva ancora il muro di Berlino, un muro – come dice il nome - molto alto con un filo spinato alla sommità difeso da guardie armate che divideva la città di Berlino in Germania. Immaginate un muro che taglia a metà Sirtori e che divide le persone che abitano da una parte da quelle che stanno dall’altra. È stato realizzato per dividere due idee differenti su come dovesse essere organizzata la società. Gli uomini non riuscendo ad accordarsi con il dialogo e a collaborare nell’interesse di tutti, non hanno trovato di meglio che erigere un muro."

"Per fortuna sabato prossimo, il 9 novembre si ricorderà il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, Germania dell’Ovest e Germania dell’Est sono così state unificate e fanno ora parte, come l’Italia, dell’Unione Europea. L’UE è una conquista della libertà, noi ce la siamo trovata e la diamo per scontata come tutto quello che abbiamo intorno, dobbiamo invece essere capaci di comprenderla, sostenerla e migliorarla. Le feste e le ricorrenze internazionali e nazionali ci aiutano a ricordare gli avvenimenti e a non dare per scontate le libertà che abbiamo e compiere le scelte giuste per difenderle''.
Sono state deposte a seguire le corone di alloro in segno di rispetto e gratitudine ai piedi del monumento ai caduti al fine di ricordare oggi l’avvenuta Unità d’Italia, celebrare le Forze Armate che contribuirono e contribuiscono alla vita del paese e commemorare i caduti di tutte le guerre che hanno speso la propria vita affinché noi potessimo vivere in un futuro migliore.

Dopo la benedizione di don Aurelio Redaelli i bambini e le bambine e i ragazzi della scuola primaria hanno intonato l’inno nazionale. Per comprendere meglio gli avvenimenti che oggi vengono festeggiati, gli alunni insieme con le insegnanti, hanno organizzato un percorso tematico incentrato sulle farfalle; a questo proposito i ragazzi si sono preparati in classe leggendo poesie e ascoltando alcune canzoni, tra le quali ''La casa delle Farfalle'' di Roberto Vecchioni, che parla di un soldato partito per il fronte che vuole tornare a casa e sogna la sua mamma. Per rimanere in tema hanno poi preparato un albero, le cui radici rappresentano il territorio e le famiglie a cui siamo attaccati, e sui rami dell’albero ci sono tante farfalle, simbolo di apertura verso un mondo di pace. Queste farfalle sono poi state costruite con carta e cartoncini con i colori del tricolore, che ogni bambini durante il corteo ha portato con sè e che poi sono state donate all’amministrazione comunale. 
La commemorazione si è poi conclusa con il ritorno presso la scuola primaria.
Mari.T.
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