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Scritto Mercoledì 13 novembre 2019 alle 15:14

Oggionese: piantumazione di alberi per i nuovi nati, cosa fanno i piccoli comuni?

Immagine di repertorio
Piantumazione alberi dei nuovi nati. Un'iniziativa di legge nazionale, pensata per la tutela dell'ambiente, però, a conti fatti, poco attuata dai comuni. Il primo obbligo risale alle legge Cossiga-Andreotti n. 113 del 29 gennaio 1992, nella quale veniva proposta l'implementazione delle aree verdi cittadine per contrastare il disboscamento. I Comuni, entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica di ciascun neonato residente, avrebbero dovuto piantumare un albero in un'area comunale. Forse per la scarsa applicazione di questa legge, il provvedimento era stato rafforzato nel 2013, con la legge n. 10 del 14 gennaio, che tra l'altro proponeva il 21 novembre come Giornata Nazionale dell'Albero. La normativa, tuttavia, non prevedeva sanzioni per i comuni inadempienti. Un disegno di legge (n. 549/2018) prevedeva controlli più efficienti, oltre alla proposta di estensione dell'obbligo ai comuni con popolazione superiore a 5.000 residenti e alla piantumazione di un albero per ogni concittadino che perde la vita prima dei 50 anni.
L'obbligo della legge 10/2013, per la verità, è limitato ai comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, ma alcuni comuni dell'oggionese con un numero di residenti inferiore avevano attuato, in passato, iniziative simili. Abbiamo provato a interpellare alcuni comuni, a titolo puramente rappresentativo e non esaustivo, per capire il percorso fatto e comprendere le intenzioni delle nuove amministrazioni su questo aspetto legato al verde e all'ambiente.

Bosisio Parini

Giuseppe Borgonovo
Per l'amministrazione bosisiese ha tracciato lo storico l'ex primo cittadino, Giuseppe Borgonovo. "Le ultime generazioni sono state coinvolte nell'iniziativa e, da quando abbiamo cominciato, abbiamo proseguito a tappeto. Dopo aver individuato alcune aree comunali idonee, il terreno tra la Nostra Famiglia e il crossodromo, abbiamo programmato la piantumazione svolgendo una cerimonia che coinvolgeva bambini e familiari, mentre in altre lo abbiamo fatto senza la presenza dei piccoli cittadini. E' un'iniziativa a cui siamo tenuti - ricordo che facciamo parte del patto dei sindaci, a cui abbiamo aderito spontaneamente - per obblighi di legge, ma a cui teniamo come amministrazione". A tal proposito, il presidente del consiglio ha ricordato l'impegno nella riqualificazione del verde condotto durante il suo mandato amministrativo. "Bosisio, durante lo scorso mandato, ha avuto il primato di aver messo a dimora più di mille alberi, uno ogni tre cittadini: è una strada sulla quale vorremmo proseguire. Abbiamo infatti portato avanti la piantumazione del verde a lago, mettendo a dimora 20 alberi su 170 e abbiamo ottenuto anche dei fondi da enti esterni: una parte dei 100.000 euro del progetto sull'area lago che ci sono stati assegnati dalla Fondazione comunitaria del lecchese, erano a sostegno della riqualificazione del verde". Poi, la considerazione finale: "Siamo paese non montano con un patrimonio boschivo importante, pari al 25% del territorio. Per certi versi è una rarità rispetto ai comuni limitrofi; per noi questo è un vanto. Abbiamo patrimonio boschivo prezioso. I colori che rappresentano Bosisio, a mio avviso, sono blu del lago e il verde dei boschi. Uno degli elementi per cui è bello vivere a Bosisio è il paesaggio incantevole. Nonostante gli interventi attuati negli anni Sessanta-Settanta, oggi la sensibilità legata al verde è molto forte e noi intendiamo proseguire nella tutela del nostro territorio"

 

Costa Masnaga

Umberto Bonacina
A dare i riferimenti per l'amministrazione masnaghese è invece il capogruppo Umberto Bonacina: "La legge prevede l'obbligo per i comuni sopra i 5000 abitanti, però in passato abbiamo sempre fatto quest'iniziativa dando a ciascun bambino un libretto in ricordo della pianta. Per i nati nel 2000 e 2002 abbiamo messo a dimora piante nell'area esterna al cimitero. Nel 2004, invece, avevamo piantato sulla pista ciclopedonale in località Colombaio, vicino al torrente Bevera. Per i nati dal 2006 al 2015 abbiamo organizzato le giornate dei nuovi nati al parco di Brenno con famiglie e bambini, in accordo con i volontari del parco: l'ultima volta lo avevamo organizzato in memoria di Pierantonio della Francesca, storico capogruppo. L'anno prossimo vorremmo farlo per i nati di 2, 4 5 5 anni: in via Allevi, dove c'è il percorso vita, un privato dovrà realizzare, come compensazione, un bosco che prevede la piantumazione di varie essenze (acero, cipresso, biancospino) per 2000 mq. Per realizzare il suo capannone aveva tagliato 500 mq di robinie: la legge impone che ne debba piantare il quadruplo per compensare".

 

Molteno

Giuseppe Chiarella
"La scorsa amministrazione aveva portato avanti questa iniziativa. Circa cinque anni fa erano stati messi a dimora alcuni alberi al centro sportivo, unendo però più annualità di nascita dei bambini" ha affermato il sindaco Giuseppe Chiarella.
Nei prossimi anni, però, non sembra essere nelle intenzioni dell'amministrazione proseguire su questa strada. "Per il futuro abbiamo in previsione, come da programma elettorale, la consegna del kit di benvenuto, al quale stiamo lavorando proprio in questo periodo. La media dei nati a Molteno è di 25 bambini: il nostro intento è quello di riuscire a coinvolgere le realtà commerciali moltenesi per l'elaborazione del kit" ha riferito l'assessore a cultura, istruzione e biblioteca Sara Brenna.

 


Sirone

Emanuele De Capitani
"Abbiamo portato avanti questo tipo di iniziativa nei primi anni in cui il nostro gruppo era stato eletto. Avevamo piantato un albero per ogni nato, a partire dal 1997. Li avevamo messi in un terreno di proprietà comunale di circa 30.000 mq in località Fraschine. In seguito, fino a cinque anni fa, avevamo proseguito piantando un albero da frutta per ogni classe, in una zona alle spalle del comune. Poi, durante lo scorso mandato, abbiamo interrotto l'iniziativa per ragioni di spazio. Vediamo se magari con la primavera potremo riprenderlo, sfruttando lo spazio dietro la villa del comune" ha spiegato il primo cittadino Emanuele De Capitani.

 

M.Mau.
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