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Scritto Venerdì 24 gennaio 2020 alle 11:39

Bosisio: furgoncino da fuori paese scarica verde all’isola ecologica? ''È un abbaglio''

Lo scorso sabato pomeriggio, recandomi all’isola ecologica per gettare i miei rifiuti, mi sono accorto che all’interno c’era il furgone di una ditta non di Bosisio che scaricava il verde. Questo mi ha meravigliato perché, da quel che mi risulta, possono avere accesso all’area solo cittadini di Bosisio e le aziende, che hanno l’obbligo di compilare il formulario per poter scaricare. L’isola ecologica è comunale, però è in gestione agli Amici della Natura. Vorrei quindi chiedere una delucidazione sia dall’amministrazione sia all'associazione sul perché questa azienda proveniente da fuori Bosisio sia entrata e abbia scaricato senza che nessuno chiedesse niente.

Un cittadino di Bosisio
A seguito della segnalazione giunta dal cittadino, abbiamo provato ad approfondire la questione sia con l'amministrazione comunale, sia con l'associazione che, per conto del comune, si occupa della gestione del servizio attraverso la disponibilità di personale volontario. Al momento, infatti, com'è noto, non esiste un accesso automatizzato alla struttura e gli ingressi sono dunque controllati dal gruppo "Amici della Natura".
"Ad oggi posso confermare che in municipio non sono giunte segnalazioni. Vorrei approfondire l'argomento con gli Amici della Natura che hanno in gestione l'isola ecologica. Prenderemo in carico l'accaduto: verificheremo se c'è stata effettivamente una trasgressione e adotteremo azioni per evitare che possa accadere nuovamente" ha affermato il sindaco Andrea Colombo.
A chiarire la situazione è Gianni Binda del gruppo "Amici della Natura". "Il furgoncino non era di Bosisio, ma il servizio è stato fatto per conto di una persona di Bosisio. Ricordo che il verde può essere portato senza autorizzazione e il cittadino può servirsi di un vivaista di un altro paese per scaricare questo materiale". Abbiamo quindi chiesto quali modalità vengano adottate dai volontari per accertarsi che, in presenza di particolari situazioni, possano effettivamente conferire il materiale. "Chiediamo a voce di chi è il giardino dove è stata fatta la manutenzione, ma solitamente il proprietario è insieme alla persona e certifica il fatto che il verde sia del suo giardino" ha aggiunto Binda, che non nasconde una certa sorpresa per questa segnalazione. "Questo cittadino non poteva chiedere direttamente al personale presente sul posto? Correttezza voleva che facesse una segnalazione agli Amici della Natura e poi al comune, visto che noi facciamo il servizio per conto del comune".
A entrare nel merito dell'episodio è invece il volontario - e consigliere comunale per il gruppo di minoranza "Bosisio Viva" - Giacomo Gilardi che quel pomeriggio stava prestando servizio all'isola ecologica. "Abbiamo capito di quale episodio si tratta e posso dire che questa persona ha preso un abbaglio. Si trattava infatti di persone di Bosisio che stavano facendo lavori per il condominio. A noi è stato chiarito, da parte di Silea, che i furgoncini che trasportano verde possono entrare: in questo caso, si sono fatti prestare un mezzo ed è legittimo".
Questo quanto ai fatti. Gilardi ha poi commentato in questo modo la segnalazione. "I cittadini hanno il dovere di fare denunce sulle cose che non vanno. Mi fa specie però che nessuno abbia fatto la segnalazione sabato: avremmo potuto chiarire al momento. In oltre dieci anni di volontariato, ne ho viste tante, ma non siamo mai arrivati a tanto: abbiamo avuto confronti diretti, a volte un pò più accesi, con i cittadini ma ne abbiamo sempre parlato sul posto. Una persona curiosa di avere motivazioni, avrebbe dovuto chiedere ai volontari: allora sì che farebbe un servizio alla comunità e sarebbe un cittadino da apprezzare. In questo modo invece significa voler fare crescere la polemica. Se ci sono denunce da fare, bisogna metterci la faccia. Purtroppo mi sembra anche di percepire un pò di malafede sul nostro operato: mi spiace molto perché ci vanno di mezzo volontari che per la comunità fanno servizio importante in quanto fanno risparmiare qualcosa come 30.000, 40.000 euro".
M.Mau.
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