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Scritto Lunedì 17 febbraio 2020 alle 21:53

Piscina di Barzanò: anche Casatenovo tra i 4 comuni a favore del project financing?

La piscina di Barzanò
Il prossimo incontro tra i sindaci sarà probabilmente decisivo per stabilire le sorti della piscina di Barzanò. L'obiettivo comune è infatti quello di evitare la chiusura dell'impianto natatorio fortemente voluto più di trent'anni fa dagli allora amministratori di Casatenovo, Cremella, Missaglia, Monticello, Sirtori - oltre naturalmente a quelli del comune sul quale insiste la struttura sportiva - per offrire un servizio prezioso alla popolazione, ovvero la possibilità di praticare il nuoto a pochi passi da casa.
Se nei mesi scorsi la maggioranza degli enti proprietari della piscina si erano espressi a favore della vendita della stessa - ritenuta non più strategica rispetto a quelle che sono le priorità attuali dei comuni - le due aste andate deserte in assenza di offerte da parte di acquirenti interessati, hanno spinto gli amministratori a valutare altre ipotesi di intervento. L'asse creatosi fra i sindaci di Barzanò e Monticello (entrambi orientati verso il project financing, vale a dire l'intervento del privato con proprie risorse economiche, mantenendo pubblica la proprietà dell'impianto) ha trovato in Missaglia un terzo prezioso alleato. Ma non è finita qui. Negli ultimi giorni a questi tre comuni si sarebbe aggiunto anche Casatenovo, con l'amministrazione Galbiati che avrebbe manifestato un concreto interesse ad approfondire la questione, ''abbandonando'' così di fatto gli altri due comuni rimasti invece (almeno per il momento) fermi sulla posizione di vendere la piscina, ovvero Cremella e Sirtori.
Se la giunta casatese dovesse confermare questa posizione, a favore cioè del project financing, i quattro comuni potrebbero rilevare le quote degli altri enti (pari all'11.3%), mantenendo così la proprietà dell'impianto sportivo. Uno sforzo più che fattibile per le casse delle amministrazioni di Barzanò, Casatenovo, Missaglia e Monticello, tenendo conto che il valore complessivo dell'impianto - abbassatosi a seguito dell'ultima perizia asseverata - ammonta a circa 1.500.000 euro.
L'incontro fra i sindaci previsto nella prossima settimana potrebbe essere quello decisivo per assumere una decisione ufficiale in merito. Non sono esclusi infatti ulteriori eventuali ripensamenti da parte dei comuni coinvolti. Ma non c'è tempo da perdere: a fine giugno scade infatti l'affidamento della gestione alla società Effetto per lo Sport. Al di là di un'eventuale proroga per consentire alla piscina di proseguire la sua attività, soprattutto nel periodo estivo, urge trovare una soluzione che possa garantire maggiore stabilità all'impianto, al quale afferiscono utenti dall'intero territorio. Proprio per questa ragione i comuni si starebbero già muovendo per agevolare l'iter del project financing, grazie al supporto di un legale incaricato di seguire direttamente la delicata questione.

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G.C.
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