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Scritto Mercoledì 10 giugno 2020 alle 09:15

Viganò: al 2021 l’inaugurazione dell’opera per la Shoah ebraica

Slitta a maggio del prossimo anno l’inaugurazione del monumento dedicato ai bambini vittime della tragedia della Shoah che avrebbe dovuto essere installata in questi giorni a Viganò. L’assessore alla cultura Renato Ghezzi che ha seguito il progetto, ha infatti annunciato di aver siglato una sorta di patto non scritto con i ragazzi di quinta elementare che sono stati coinvolti nella realizzazione dell’opera, con la promessa che a distanza di un anno, per maggio 2021, si procederà all’inaugurazione del monumento con gli stessi alunni che hanno partecipato quest’anno alla sua ideazione.



Alcuni degli alunni coinvolti nel progetto durante la mostra esposta alla festa di Sant'Apollonia

A causa dell’emergenza Coronavirus si è reso impossibile attuare una cerimonia di inaugurazione simbolica e degna della storia e della tragedia che il monumento evoca e quindi la scelta è stata quella di spostare il momento dell’installazione definitiva per organizzare un momento comunitario nel quale ci si potrà con tutta probabilità ritornare a restringere come un tempo. In particolare il progetto è stato infatti promosso dalla docente della scuola primaria Carolina Ciliberto, che ha permesso agli alunni di quinta di conoscere da vicino la realtà e la vita quotidiana dei bambini detenuti nel campo di concentramento di Terezin, vicino a Praga, durante la Seconda Guerra Mondiale, le cui testimonianze sono giunte fino a noi attraverso alcune loro lettere. Gli alunni hanno quindi trasportato i pensieri, le emozioni e le esperienze dei propri coetanei vissuti all’interno del campo di concentramento su fogli di carta, proponendo la propria interpretazione artistica.


I disegni hanno poi costituito un’emozionante mostra che è stata allestito presso la biblioteca di Viganò durante la festa di Sant'Apollonia e sono stati trasferiti su delle ceramiche raffiguranti le diverse sagome stilizzate dei bambini autori delle lettere grazie alla mano esperta e al tocco artistico della ceramista Carmen Manzoni. Il risultato finale, un monumento che raccoglierà in sé l’autenticità e la schiettezza delle vittime e la sensibilità dei giovani autori dei disegni della mostra, sarà installato quindi presso il parco dell’Onissera a Viganò, dove già è stato preparato il piano delle fondamenta.   
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