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Scritto Mercoledì 17 giugno 2020 alle 14:24

Maturità: al via l'esame con un'unica prova orale. Le impressioni raccolte al Greppi e al Fumagalli

Anche quest'anno gli studenti di quinta superiore hanno dovuto affrontare il temuto esame di maturità. In considerazione dell'emergenza Covid però, l'unica prova prevista consisteva in un colloquio orale della durata di un'ora, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza. Ai ragazzi, prima di presentarsi davanti alla commissione, è stata misurata la temperatura e verificata la presenza dei dispositivi di protezione quali la mascherina, requisiti imprescindibili per poter svolgere l'esame in sicurezza.
Per raccogliere le impressioni al termine dell'inconsueta ma sempre temuta prova d'esame, abbiamo intervistato alcuni dei maturandi dell'Istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo e dell'Istituto Alessandro Greppi di Monticello.

ISTITUTO FUMAGALLI - CASATENOVO
''L'esame si è svolto nell'arco di un'ora, davanti ad una commissione interna, ad eccezione del presidente. All'inizio del colloquio orale mi è stato chiesto di esporre l'elaborato sulle materie di indirizzo, e poi dal docente di italiano, di effettuare un'analisi del testo. La terza parte dell'esame invece si è basata sul commento di una poesia di inglese, studiata durante l'anno, dalla quale bisognava partire per collegarsi ad altri argomenti di materie diverse. Ho poi parlato dello stage svolto durante questi anni di scuola, mettendo in luce le mie sensazioni dando un giudizio sull'esperienza affrontata, infine il colloquio si è concluso con una domanda su cittadinanza e costituzione. Penso sia andato molto bene, ci è stato d'aiuto il fatto di conoscere tutti i professori. Dato che l'esame era interamente orale, o trovato che fosse più articolato perché il programma comprendeva tutti gli argomenti svolti, dall'inizio dell'anno comprese le lezioni online, ma con lo studio è stato possibile affrontarlo senza troppi problemi e preoccupazioni" ha raccontato Majda Errahmani della classe 5F (indirizzo servizi socio-sanitari), la prima della sua classe a svolgere l'esame.

È stato poi il turno di Domenico Orizio della classe 5A - indirizzo commerciale - della Fondazione Ikaros di Grumello del Monte recatosi all'Istituto Fumagalli per svolgere l'esame finale. ''Come tutti all'inizio sono arrivato accompagnato da un po' di ansia da prestazione, ma ora sono più tranquillo. L'esame è iniziato con la presentazione di un mio elaborato; a seguire la professoressa mi ha interrotto ponendomi delle domande, poi andando avanti mi è stato chiesto di prendere il mio libro di italiano e di leggere una poesia da interpretare ed analizzare. Successivamente mi è stato dato un foglio con la presentazione del ciclo di un prodotto che dovevo spiegare e partendo da questo tema cercare il collegamento con altri argomenti come storia, comunicazione e matematica. Alla fine mi è stato chiesto di spiegare e dare un giudizio sugli stage che ho svolto nel corso degli anni. L'impressione sul diverso tipo di maturità di quest'anno credo sia soggettiva: per chi ha studiato può sembrare anche semplice, di certo la tensione dovuta alla presenza della commissione la si sente sempre e comunque".

"Quella che è iniziata oggi è stata una maturità strana e nuova per tutti alunni e professori, infatti si è trattato di una maturità sui generis dato che non sapevo cosa aspettarmi e a cosa mi sarei trovato di fronte. A mio parere l'esame è andato bene, nonostante per noi di Casargo la commissione fosse tutte esterna, a parte due scrutatori della nostra scuola che controllavano che l'esame si svolgesse secondo le regole. Anche nel mio caso, si è partiti con la presentazione dell'elaborato che avevo presentato, poi mi è stato chiesto di analizzare un testo di italiano. Infine, mi è stata fornita un'immagine da commentare e da collegare ad altri argomenti. La preparazione agli esami è stata breve e intensa, infatti essendo stato il primo ad essere esaminato, ho avuto meno tempo degli altri per prepararmi. Credo comunque che sia andato tutto bene. L'elaborato che abbiamo presentato viene considerato anche come scritto, che funge un po' da seconda prova, nel mio caso basato su alimentazione e cucina. Il fatto di non dover sostenere le due prove scritte, credo che non mi abbia ne penalizzato e nemmeno agevolato, in fin dei conti quello che doveva esserci in prima e seconda prova scritta, mi è stato chiesto nel colloquio orale.
Ora il tempo di studiare è finito, per oggi si pensa a festeggiare!" ci ha detto Alessandro Maculan della classe 5H (indirizzo di enogastronomia e ospitalità alberghiera) di Casargo.

"A mio parere invece questo nuovo modo di sostenere la maturità è stato più complicato, perchè non è stato semplice seguire le lezioni online durante l'anno, e poi il fatto di fare un unico orale lungo, in cui chiedono, nell'arco di un'ora, tutte le materie non agevola molto, anzi potrebbe creare un po' di confusione. Nonostante questo, credo di essermela cavata abbastanza bene rispondendo alle domande che mi hanno posto. Io personalmente ho portato un piccolo elaborato di economia, che ho raccontato e commentato, ho poi parlato dell'alternanza scuola-lavoro, mi è poi stata posta domanda di italiano su Pirandello e di un suo testo, "la Patente", per concludere mi è stato chiesto di parlare della pubblicità. Spero sia andato tutto bene e nel prossimo futuro penso che cercherò di inserirmi all'interno dell'ambito lavorativo" ha invece raccontato Lorenzo Parrini della classe 5A, indirizzo commerciale.

"A mio parere la maturità 2020 non è cambiata molto da quelle precedente, infatti ci hanno fatto sostituire il tema di italiano con un'analisi del testo da commentare al momento, mentre sull'elaborato delle materie di indirizzo, a mio parere, è stato meglio, perchè abbiamo avuto il vantaggio di farlo a casa e di sapere già gli argomenti da cui iniziare il nostro discorso. Questa mattina avevo un po' di ansia ma poi ho provato una grande emozione soprattutto per rivisto i miei professori che da mesi vedevo solo attraverso lo schermo del pc. Alla conclusione di questo percorso di studi, mi piacerebbe proseguire in questo ambito scegliendo di iscrivermi al corso universitario di Scienze dell'Educazione" ha detto Alice Fumagalli Bedoni di 5F, indirizzo socio sanitario.

"Mi aspettavo di peggio. A mio parere è stato più facile del previsto, nel rispondere alle domande penso di essermela cavata bene. Per prima cosa mi hanno fatto parlare del mio elaborato nel quale ho deciso di partire dal catering, matrimoni e igiene. La commissione, composta da sette professori, ognuno dei quali mi ha poi fatto una domanda, chiedendomi di parlare dell'alternanza scuola-lavoro e di cosa mi aspetta per il futuro. Dato che se sono stati mesi difficili quelli trascorsi in quarantena, penso che, nel contesto maturità, mi abbiano salvato perchè sono del parere che gli esami di quest'anno siano stati più facili rispetto a quanto potevano essere in circostanze normali. Ora mi aspettano tre mesi di pausa e poi penso di arruolarmi nelle forze armate" ci ha raccontato Marika Casiraghi della classe 5C dell'indirizzo alberghiero.

ISTITUTO GREPPI - MONTICELLO
L'esame di maturità, con o senza mascherina, rappresenta una prova decisiva per la crescita di un ragazzo. Per evitare assembramenti, gli alunni sono stati convocati a distanza di un'ora in tutte le scuole del Paese. Tuttavia all'istituto Greppi di Monticello qualche ragazzo ha deciso di supportare i maturandi nel parcheggio della scuola. Durante la mattinata sono stati effettuati controlli da parte delle forze dell'ordine senza nessuna conseguenza: i ragazzi indossavano tutti le mascherine e i gruppi era molto ristretti.

"Sono più le preoccupazioni che tutto il resto'' ha dichiarato Alessio, studente dell'indirizzo Telecomunicazioni. ''I professori mi han trattato bene, mettendomi subito a mio agio. Non ho avuto particolari sorprese e ho potuto esporre il mio elaborato senza problemi. Certo, ogni tanto mi sono bloccato e ho cercato, in qualche modo, di finire l'esame. Ora voglio iniziare solo a lavorare".

Tutto si è svolto in maniera ordinata e gli alunni hanno aspettato all'esterno con disciplina, prima di fare ritorno a casa. "Quando sono entrata con la mascherina, alcuni professori non mi hanno riconosciuta'' ha dichiarato divertita Chiara.
Stella, studentessa dell'indirizzo umanistico, è euforica."Finalmente ho finito! Dentro il tempo è volato. Speriamo di uscire almeno con 70. Dai, qualcosa sono riuscita a dire, anche se non sempre in modo preciso".

Luca, studente di Telecomunicazioni, ha festeggiato invece con un brindisi liberatorio. "Tutto sommato pensavo peggio. Alla fine è stato piuttosto semplice: i professori mi hanno trattato bene, non mi posso lamentare".
Tutti gli studenti che abbiamo intercettato all'uscita dalla scuola concordano sul fatto che l'eliminazione della prima prova sia stata solo una fortuna, pur nello stravolgimento della prova rispetto al passato.
"Sono contento che sia stato eliminato il tema. Non sarei veramente stato in grado di affrontare un'analisi del testo scritta" ha ammesso Lorenzo che si è fatto portavoce del pensiero dei suoi compagni di classe.

Presenti durante la mattinata per dare un ausilio al personale scolastico, anche i volontari della Croce Rossa di Casatenovo.

Mari.T. - B.V.
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