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Scritto Mercoledì 07 aprile 2021 alle 16:29

Sirtori: approvata la delibera per liquidare Retesalute

Una delle vicende che più ha tenuto banco durante l'ultimo anno è sicuramente quella che riguarda il bilancio dell'azienda speciale Retesalute, il cui stato ''ambiguo'' era stato denunciato mesi orsono dall'attuale consiglio d'amministrazione.
Dopo numerosi incontri, i comuni soci - aiutati dai rispettivi segretari comunali e supportati dai revisori della Corte dei Conti - hanno scelto la strada della liquidazione dell'asp.
Il sindaco di Sirtori Davide Maggioni, in quanto presidente della conferenza dei sindaci del casatese fino al settembre scorso, ha seguito da vicino la questione, e ha promosso la delibera che è stata votata in consiglio nella serata di martedì 6 aprile e che finirà sui tavoli di tutti i soci dell'azienda prima del 14. Prima di questa data però, l'iter è stato molto lungo a causa della mediazione con gli oltre 25 soci di Retesalute e soprattutto come conseguenza del fatto che solo nell'ultimo anno è stato accertato che l'azienda aveva in realtà quattro bilanci consecutivi in passivo.

Il sindaco Davide Maggioni nella seduta consiliare convocata secondo la modalità ''a distanza''

L'obiettivo politico primario della delibera votata all'unanimità in consiglio è poi quello di autorizzare i liquidatori ad indagare le possibilità esistenti di mantenere l'azienda in funzione per continuare ad erogare dei servizi essenziali soprattutto per le fasce più deboli della popolazione e che lo stesso Maggioni ha definito essere di "alta qualità".
L'atto permetterà quindi di arrivare alla prossima assemblea, prevista per il 14 aprile, per autorizzare sia la liquidazione dell'azienda, sia per discuterne i possibili scenari futuri. Una luce di speranza sulla possibilità di mantenere in vita la società deriva tra l'altro dall'ultimo bilancio di Retesalute relativo al 2020 che essendosi probabilmente chiuso con un attivo potrebbe comportare dei benefici anche per i bilanci prossimi se l'azienda verrà gestita nel modo più corretto e appropriato.
Un altro punto importante sollevato dal sindaco di Sirtori durante la seduta di ieri è stato poi quello che riguarda i Comuni dell'oggionese, ovvero Ello, Oggiono, Nibionno e Sirone, che sono diventati soci dell'azienda solo a partire dal marzo 2019 e che quindi si è pensato di far pagare solo per la parte di debiti maturati dopo tale data. Sul fronte opposto si trova invece la Provincia di Lecco, la quale è invece uscita dalla convenzione nel marzo 2019 e si è dimostrata disponibile a ripagare i debiti antecedenti a questo momento. Si tratta quindi di una delibera largamente condivisa e che darà anche l'incarico al collegio dei liquidatori di muovere eventuali azioni per rintracciare i responsabili del danno e chiedere risarcimenti. In questo senso, la giunta comunale di Sirtori si era già mossa lo scorso luglio chiedendo alla Procura della Repubblica di Lecco di fare chiarezza sullo stato del bilancio dell'azienda, agendo quindi in anticipo rispetto ai soci. "Il Comune di Sirtori ha sempre lavorato per fare la propria parte affinchè Retesalute potesse lavorare al massimo delle proprie capacità, e non ho dubbi che ci siamo sempre mossi molto attentamente. Nutro solo un po' di rammarico per l'ultimo movimento di capitale avvenuto nel 2018 quando i conti in bilancio già non erano chiari e su cui quindi avremmo sicuramente potuto chiedere maggiore trasparenza già in quel momento, senza aspettare che la situazione si aggravasse ulteriormente. Sirtori detiene solo il 2,23% di proprietà dell'azienda speciale, ma nonostante questo in qualità di sindaco credo di essermi mosso sempre negli interessi dei cittadini, per garantire loro la continuità e la qualità dei servizi offerti dalla società. L'obbiettivo della delibera e di conseguenza della prossima assemblea del 14 è quindi quello di ritornare ad avere un'azienda sana per i prossimi anni. Ringrazio infine Valeria Piazza per avermi aiutato a seguire l'iter della vicenda e il segretario comunale che ha invece dato il suo aiuto prezioso nell'interpretazione le delibere e nel valutare le varie opzioni sul tavolo, perché posso dire che questo è stato effettivamente un lavoro di squadra" ha concluso il primo cittadino.
M.B.
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