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Scritto Domenica 18 settembre 2022 alle 08:03

Elezioni: si va o no a votare? Alcuni giovani del casatese ci anticipano le loro intenzioni

I giovani non andranno a votare. In periodo di elezioni, alle tante perle che si sentono spesso sulle nuove generazioni c’è anche questa, sostenuta da molteplici sondaggi e indagini statistiche. Attenzione: quello del sondaggista è un lavoro assolutamente rispettabile. Il punto è che un giudizio non dovrebbe essere basato solo sui freddi numeri. Ci sono anche le persone e i loro pensieri. Noi, per quello che ci riguarda, abbiamo provato a dare il nostro contributo.
Abbiamo raccolto le riflessioni di otto giovani del casatese, di età e sesso diversi. Questo è quello che ci hanno raccontato.


Aurora

''Andrò a votare perché credo che il nostro futuro dipenda da questo. Noi giovani abbiamo idee diverse dagli adulti e dobbiamo farci notare. Andare a votare può essere l’inizio del percorso che ci porterà a vincere le nostre battaglie'' ha sottolineato con forza Aurora, estetista neo diciottenne. ''Ritengo che andare a votare sia fondamentale. È l’unico mezzo che abbiamo per esprimere le nostre idee e indicare qualcuno che ci rappresenti'' ha aggiunto Andrea, classe 2004 e iscritto al quinto anno di agraria alle superiori.


Andrea

''Un cittadino italiano ha il dovere di andare a votare. Anche se i politici spesso predicano bene per poi razzolare male, credo che se una persona viene meno al suo dovere di votare poi non si può lamentare del governo che nasce'' ha concluso Cristian, coetaneo di Andrea e Aurora e in procinto di iniziare il suo ultimo anno di liceo.
Otto giovani, otto interviste, un grande punto in comune: bisogna andare a votare. Perché non è vero che i giovani non hanno voglia di fare niente. Non solo, l’approccio alla tornata elettorale in arrivo è consapevole. Quando si parla di temi le idee, per lo meno quelle dei ragazzi con cui abbiamo parlato, sono molto chiare.


Roberta

''Per me sono importanti temi come i diritti civili'' ha sottolineato Roberta, classe 2002 e prossima ad iniziare l’università. ''Ogni persona dovrebbe essere libera di scegliere a proposito del proprio corpo'' ha aggiunto Sara, coetanea e grande amica di Roberta. ''Credo le persone della comunità LGBTQ dovrebbero avere gli stessi diritti che abbiamo noi. Il fatto che abbiano un orientamento sessuale diverso non è un motivo per discriminarli'' ha ribadito Aurora.


Sara

Ma non è solo una questione di diritti. ''Ritengo sia fondamentale una certa attenzione verso le tematiche giovanili ma non la ho vista da parte dei politici fino a questo momento'' ha evidenziato infatti Matteo, diciannovenne con una passione per l’informatica. Come si dovrebbe declinare quest’attenzione per i giovani? ''Innanzitutto, la scuola e le infrastrutture ad essa collegate. Investire sui laboratori e sulla qualità delle aule per esempio'' ha proseguito Matteo.


Matteo

''Personalmente, attribuisco grande importanza anche ai diritti e alle tutele per i lavoratori'' ha aggiunto Edoardo, ventenne esperto di grafica per videogiochi.
Non è ancora finita, nonostante si tenda spesso a semplificare e ridurre il pensiero dei giovani a pochi punti. ''L’ambiente. Sul piano ambientale stiamo arrivando ad un punto di non ritorno. Poi ci sono tante altre cose che non vanno, per esempio i trasporti o la sanità. Governare un paese è complicato ma in qualche modo bisognerà pur farlo'' ha concluso Alice, diciannovenne amante dei cavalli.


Edoardo

Ma come si informano coloro che si apprestano a votare per la prima volta ad un’elezione per il Parlamento? Qui le posizioni iniziano ad essere un po’ più sfumate a seconda delle abitudini di ognuno. Per esempio, mentre Matteo ha indicato gli articoli dei quotidiani come fonte di informazioni a cui lui attinge più spesso, Alice ha evidenziato che ''non sempre i quotidiani e i telegiornali sono chiari e imparziali''.


Alice

''Sarebbe molto meglio se i politici andassero in televisione a parlare singolarmente, senza litigare per rispondere alle domande'' ha quindi aggiunto Sara.
C’è poi il grande tema dei social network e del recente sbarco dei politici su Tiktok. ''I politici pensano che basti fare un video su tiktok per far arrivare le loro proposte ai ragazzi della mia generazione. Il problema sono i contenuti di quelle proposte, indirizzate per la maggior parte ai giovani e non agli adulti. In Italia il giovane non è tutelato'' ha commentato Aurora. Allo stesso tempo, la capacità di utilizzare in modo più efficace internet rappresenta indiscutibilmente un vantaggio per i giovani quando si tratta di raccogliere informazioni. ''In tanti tra gli adulti e gli anziani votano allo stesso modo da decenni e continueranno a farlo. A differenza loro, noi giovani sappiamo muoverci molto meglio su internet e quindi possiamo andare a cercare i programmi e le notizie necessarie a votare in modo più consapevole'' ha evidenziato Cristian.


Cristian

I giovani sono pronti a far valere le loro idee, nella speranza di vedere prima o poi qualche miglioramento. ''Mi sembra che oramai si tenda a votare il meno peggio perché non ci si sente più rappresentati da alcun candidato. Credo che la politica dovrebbe proporre idee e progetti con l’obiettivo di convincere gli elettori a votare uno schieramento perché credono davvero alla visione di paese delineata dalle sue idee'' ha raccontato Andrea.
Una politica che torni ad essere rappresentativa dei cittadini. Sarebbe un miracolo. Vedremo quali sorprese ci riserverà il futuro. Un futuro che i giovani vogliono contribuire attivamente a costruire.
Andrea Besati
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