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Scritto Martedì 01 novembre 2022 alle 08:04

Oggiono: al 'Fierone' lo stand del Bachelet per sensibilizzare sul risparmio energetico

Tra i numerosi stand presenti alla fiera di Sant’Andrea, per l’intera giornata di domenica 30 ottobre,  c'era anche quello degli studenti dell'Istituto superiore Bachelet, il cui scopo era quello di sensibilizzare sul tema del risparmio energetico attraverso materiale informativo, cartelloni e video. A promuovere il progetto su base volontaria sono state Paola Corti, professoressa di scienze naturali e responsabile di progetto e Federica Corti, responsabile di Bachelet Gram, l’aspetto social dell’istituto.
Le due docenti hanno guidato i ragazzi della 4D del liceo delle scienze applicate nel pensare ed elaborare una lista con i comportamenti più corretti da adottare in classe per l’eccessivo consumo di energia elettrica causato dalle luci lasciate - nei bagni e nei corridoi - costantemente accese.

La soluzione che propongono è l'installazione di sensori di movimento, posti all’ingresso dei servizi igienici, che si accendono non appena rilevano il passaggio di persone, per poi spegnersi appena escono. Questi dispositivi di controllo sono collegati ad Arduino, un microcontrollore in grado di intercettare i segnali dei sensori di movimento e di analizzarlo in modo da controllare l’accensione e lo spegnimento delle luci grazie a relè a loro connessi.  

I ragazzi di 5D invece, sono stati condotti nell’approfondimento di questo argomento cercando di raggiungere una soluzione pratica all’interno della scuola per risolvere questo problema. In seguito a un’attenta analisi dello spazio, la classe è arrivata alla conclusione che il progetto migliore fosse la realizzazione di pannelli fotovoltaici da porre sopra il tetto della palestra e, eventualmente, sulla sommità dell' istituto.

''Abbiamo individuato due fonti di energia che potrebbero rimediare questa situazione di difficoltà, il pannello fotovoltaico e la pompa geotermica'' ci ha spiegato Francesco Redaelli, studente di quinta. ''Il primo arriva a produrre all'incirca 0,8 kilowatt di potenza e questo fattore consente che l’installazione avvenga senza dover ricorrere all’aiuto di un’azienda. Del secondo metodo, invece, abbiamo analizzato attentamente i due tipi di pompe, cioè orizzontali e verticali, il costo del montaggio e abbiamo notato che, rispetto al pannello fotovoltaico, produce più energia e dura più a lungo nel tempo; l’unico aspetto negativo è che la zona, dove sarà posizionato, deve essere conforme all’installazione perché se il calore nel terreno non è sufficiente verrà prodotta una quantità di energia insufficiente per coprire il fabbisogno energetico di una struttura.  Inoltre, il pannello è più economico e adatto a qualsiasi tipo di ambiente''.

Il progetto è stato infatti studiato per un balcone di un condominio dalle dimensioni di circa 170x100 cm, in grado di produrre una potenza e un consumo pari a quelle di un microonde o di un phon.


''Secondo noi - ha proseguito Francesco - è un valido aiuto non solo per risparmiare sull’energia ma anche per altri utilizzi, come nel caso in cui se questo pannello venisse collegato a una batteria, nei giorni in cui non si consuma nessuna elettricità, si avrebbe la possibilità di accumulare e impiegare l’energia prodotto e conservata in altri momenti''.

''Il progetto è nato dalla recente crisi energetica, causata sia dalla guerra sia da altri fattori, quindi abbiamo deciso di capire se è possibile per una famiglia qualsiasi trovare un metodo, oltre ai soliti tradizionali, per risparmiare e produrre energia che serve al proprio sostentamento e, da questo punto di partenza, siamo arrivate a elaborare questi due sistemi''.

In seguito a questa esperienza di formazione, documentata anche tramite la pagina instagram della scuola, l'istituto si è mostrato aperto e sensibile nell’affrontare questa tematica, contribuendo alla formazione degli studenti, che, in futuro, si mostreranno non solo coscienti, ma anche attenti e propositivi riguardo alle questioni ambientali.
V.I
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