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Scritto Venerdì 24 settembre 2010 alle 15:02

Casatese: Parrrocchie sempre più al passo con la tecnologia Web radio e siti internet per ''diffondere'' le liturgie e le iniziative

Sono ormai centinaia i parrocchiani casatesi abituati ad ascoltare, nel corso della giornata, le celebrazioni religiose diffuse via etere dalle cosiddette "radio parrocchiali", uno strumento nuovo ed efficace usato dalle parrocchie e comunità pastorali per diffondere nelle case le messe e i riti celebrati nelle chiese del territorio.
Strumenti estremamente utili per chi, costretto tra le mura domestiche da malattia o problemi di deambulazione, aveva cominciato a perdere quello stretto contatto con la comunità religiosa del paese, desideroso di ascoltare la voce del proprio parroco partecipando a distanza alla celebrazione liturgica.



Unità trasmittente della radio parrocchiale di Casatenovo

Per funzionare questi sistemi necessitano essenzialmente di due unità, una trasmittente - generalmente collocata in posizione rialzata all'interno della chiesa o della residenza parrocchiale e collegata con i microfoni posti sull'altare - e una ricevente, composta da un apparecchio simile a una vecchia radio dotata di altoparlanti e regolatori per il volume. In concomitanza di celebrazioni e momenti di preghiera, all'accensione dei microfoni della chiesa preghiere e canti vengono trasmessi automaticamente ai ricevitori sparsi nelle case dei fedeli, allargando in modo "virtuale" le mura delle navate fino ai confini dei singoli paesi. Ma non solo: grazie al sistema di comunicazione senza fili tra microfoni e trasmettitori, gli ascoltatori possono assistere da casa anche ad incontri di preghiera, rosari, processioni, gruppi di ascolto, avvisi della settimana. Il tutto a costi molto limitati, riferiti all'acquisto o al noleggio dell'apparecchio ricevente.



Un modello di apparecchio ricevente in uso a Casatenovo

Autentici "pionieri" di questo sistema di trasmissione sono state attorno al 2002 - 2003 le parrocchie di Missaglia e Castello Brianza, tra le prime in Provincia a distribuire nelle case i ricevitori radio.

 

Le parrocchie di Missaglia e Castello Brianza

Ad oggi la comunità di Missaglia conta addirittura due ripetitori posizionati nella basilica di San Vittore e nella chiesa parrocchiale di Maresso. Il trasmettitore "principale", posizionato in centro paese, diffonde attraverso l'abitato le celebrazioni religiose o, in mancanza di queste, si sintonizza automaticamente sulle frequenze di Radio Maria o Radio Mater, offrendo agli ascoltatori una filodiffusione continua nella giornata. Dal 2005 il servizio ha raggiunto anche la parrocchia di Maresso, limitatamente alle liturgie celebrate.



La chiesa parrocchiale di Maresso

Anche a Castello il servizio risulta regolarmente attivo da circa 7 - 8 anni, riscuotendo un buon successo in decine di case dei parrocchiani che, per svariati motivi, si affidano a questa tecnologia per assistere a distanza alle celebrazioni liturgiche.
Particolare e innovativo, invece, il servizio offerto dalla parrocchia di Casatenovo.
Accanto alle "classiche" trasmissioni di messe e celebrazioni tenutesi in parrocchia, un gruppo di giovani dell'oratorio ha dato vita a partire dal 2009 a una vera e propria trasmissione radiofonica, in onda tutti i lunedì pomeriggio dalle 16 alle 17.30 con il titolo "E...Missione Radio".



La parrocchia di San Giorgio a Casatenovo

Scopo del progetto, rallegrare i pomeriggi degli ascoltatori, dai più grandi ai più piccoli con un programma fatto di rubriche, notiziari, approfondimenti, curiosità e dalle immancabili telefonate in diretta del pubblico.
Tra un disco e una curiosità sulla storia locale, i giovani disk jockey casatesi si preparano al "rilancio" della radio parrocchiale della comunità pastorale "Maria regina di tutti i Santi" con un progetto ambizioso, la creazione di un'autentica "web radio" liberamente ascoltabile da tutto il mondo attraverso una semplice connessione internet.



"Diretta radiofonica" dalla casa del parroco don Sergio Zambenetti

L'idea, nata dai limiti che questo sistema di trasmissione impone, prevede quindi di svincolarsi da ripetitori e ponti radio (necessari per diffondere il segnale nelle frazioni più lontane del paese), raggiungendo di conseguenza un bacino di pubblico più ampio oltre a quello attualmente interessato dalle trasmissioni.
Un servizio al passo con i tempi che conta, nella sola Casatenovo, circa 160 ascoltatori quotidiani, riuniti via etere in un'unica grande "famiglia" capace di raggiungere anche chi, gravato da malattia o periodi di difficoltà, rischia di isolarsi dalla vita comunitaria.



Sito web dell'oratorio di Casatenovo

Ma il processo di "tecnologizzazione" delle parrocchie casatesi non si ferma qui.
Da alcuni anni infatti i parroci del territorio hanno aperto veri e propri siti web dedicati alle attività parrocchiali, alla diffusione degli avvisi, all'organizzazione degli ambienti oratoriali e alla comunicazione tra fedeli e religiosi.
Ne è un esempio Casatenovo, che oltre ai siti della parrocchia di San Giorgio ( www.oratoriocasatenovo.com , www.digilander.libero.it/casatepresepi ) conta altri due portali dedicati alle comunità di Campofiorenzo ( www.oratoriocampofiorenzo.it ) e Valaperta ( www.openvalley.altervista.org ), oltre a un sito dedicato alla corale di Rogoredo ( www.corogoredo.net ).




Sito web dell'oratorio di Campofiorenzo




"Open Valley", sito web della parrocchia di Valaperta

Nei siti, spesso gestiti grazie al fondamentale apporto dei giovani, sono reperibili fotografie, video, novità. modulistica per iscrizioni alle attività e pubblicazioni dei vari giornalini parrocchiali.
 
Altri esempi si ritrovano nelle parrocchie di Sirtori ( www.parrsirtori.altervista.org ), Nibionno ( www.parrocchiaditabiago.it ), oltre ovviamente alle decine di gruppi fondati su Facebook e sui più popolari social network della rete.



Sito internet della parrocchia di Sirtori



Il sito della parrocchia di Tabiago
 
E chissà che di fronte al crescente successo riscosso da questi portali e questi nuovi mezzi tecnologici sempre più parrocchie non decidano di ricorrere a nuovi metodi di comunicazione per riunire e cementare le comunità religiose.
Roberto Bonfatti
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