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Scritto Domenica 27 marzo 2011 alle 20:22

Parco del Curone, dove stiamo andando?

Egregio Direttore,
scrivo questa mia considerazione perchè in questi ultimi tempi ho notato una sempre più incredibile frequentazione del Parco da parte di automezzi e carri armati( i famosi SUV) che ostacolano sempre di più la tranquilla e festosa frequentazione di quelle persone che usufruiscono del Parco per passeggiate a piedi o in bicicletta.
Tutto ciò deriva dal fatto che, e qui non voglio entrare nel merito o criticare, si è effettuata la ristrutturazione delle vecchie e diroccate cascine,che se da un lato hanno portato nuova linfa ed una gradevole fruizione del sito, con ristrutturazioni effettuate con grazia e stile,dall'altro hanno sensibilmente ed enormemente incrementato l'accesso al Parco medesimo con automezzi di ogni dimensione.
In particolare mi riferisco a due casi:
1) in ordine d'importanza è il caso di Galbusera Bianca, dove si assiste ad una incredibile lancio pubblicitario su quotidiani nazionali( io leggo La Repubblica) non so su quali altri quotidiani.
Con una scarica pubblicitaria del genere è più che normale l'arrivo in autodi frotte di turisti,utenti,avventori che spinti dall'invito ad uno stile di vita sostenibile invadono e calpestano il diritto di altre persone che poverine, vorrebbero soltanto fare una tranquilla passeggiata.
Ora io mi domando: una pubblicità simile ha un costo d'investimento notevole, e questo va tutto a vantaggio dei soci proprietari della cascina Galbusera Bianca, si dovrebbe invece pensare a regolamentare l'accesso del traffico in modo diverso, va bene per chi ci abita, per chi ci lavora, ma per i turisti con le auto no!! questi, a spese di chi li invita o li attira con speciali effetti pubblicitari dovrebbero raggiungere il sito agognato, o a piedi, o in bicicletta che fa così bene, o con una bella carrozza trainata da cavalli, come si fa in Svizzera ad esempio. Sarei contrario ad utilizzare navette a motore, almeno che non siano elettriche.
Sarebbe un bell'esempio di fruizione veramente ecologica del Parco, non crede sig. Direttore.

2) caso Galbusera Nera,
Anche qui vi è lo stesso discorso sopracitato, non ho però mai visto da parte di questi proprietari uno spiegamento di risorse pubblicitarie molto forte.
Probabilmente  in questo caso si usa di più il passaparola e quindi l'arrivo di masse enormi di veicoli è più limitato.
Devo però fare una considerazione, passeggiando sui sentieri soprastanti Galbusera Nera, ho notato e non da ora ma da diversi anni, che nel retro della Cascina vi è una struttura non fissa ma in pareti smontabili, utilizzata per l'accoglimento dei pranzi di nozze, provvista di una tettoia bianca che è un pugno in un occhio a chi ha una sensibilità ambientale. Non si potrebbe mimetizzarla meglio o almeno sostituirla con una di diverso colore?

Il Parco del Curone dovrebbe pertanto predisporre un piano più stringente e vincolante per l'accesso a queste iniziative, che sono in ogni caso, ripeto lodevoli e benefiche da un certo punto di vista.
Ho notato ad esempio che è in via di definitiva costruzione un parcheggio nei pressi della località Stalli,verrà usato per lo scopo che ho sopra auspicato?

Questo è tutto, mi piacerebbe leggere una sua gradita risposta in merito ed anche se possibile da coloro che sono preposti alla gestione del Parco.
Grazie
Pierantonio Galbusera
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