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Scritto Mercoledì 21 marzo 2012 alle 23:28

Costa, Rsi: nessuno sviluppo, operai in presidio da settimane

Restano appese a un filo le sorti dei 134 dipendenti della Rsi di Costa Masnaga.
A seguito delle voci che si erano rincorse nell'ultima metà del 2011 in merito a eventuali acquirenti, intenzionati a rilevare l'azienda un tempo leader nel settore ferroviario lecchese, la mancanza di proposte concrete ha contribuito a lasciare in un "limbo" le sorti del polo produttivo masnaghese.
Di mese in mese le sigle sindacali stanno spingendo sui tavoli competenti per il rinnovo degli ammortizzatori sociali, in essere ormai da oltre un anno, nel tentativo di garantire una continuità economica per i numerosi dipendenti e le relative famiglie.
Con l'arrivo della primavera si apre intanto la 24° settimana di presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica, divenuta ormai il simbolo della protesta delle maestranze.
Fra striscioni, bandiere e gazebo da quasi sei mesi operai e dipendenti presidiano senza sosta il piazzale attiguo alla stazione ferroviaria e agli uffici della Rsi, incuranti dei rigori invernali, delle piogge e delle avversità che hanno caratterizzato questa lunga permanenza.
Esaurite le "tornate" di tavoli istituzionali in Provincia, Regione e Ministero del Lavoro sulle sorti di questa azienda e dei suoi lavoratori è calato un velo di silenzio, in attesa di ulteriori sviluppi che al momento sembrano essere lontani.

"Per la giornata di domani, giovedì 22 marzo, è previsto un incontro in Confindustria per avere chiarimenti in merito alle procedure di cassa integrazione, a fronte delle difficoltà incontrate nell'ottenere le stesse in tempi congrui - ci ha spiegato Diego Riva della Fiom Cgil - stiamo valutando la possibilità di allestire un presidio anche davanti alla sede di Confindustria, ma la cosa è ancora da valutare. Attualmente siamo riusciti a ottenere la cassa in deroga fino alla fine di giugno, dopo tale termine valuteremo la possibilità di convertirla in cassa ordinaria secondo le disposizioni di legge. Sicuramente la situazione tra i lavoratori rimane molto pesante, soprattutto dopo 24 settimane di presenza costante davanti ai cancelli. Ad oggi continuiamo a richiedere in Provincia e in Regione nuovi incontri ma a quanto pare tutto tace e nessuno si prende la briga di fornirci una risposta".
Una situazione non facile all'interno della quale si attende l'esito delle ingiunzioni di pagamento avanzate dai dipendenti sugli stipendi di giugno - luglio 2011, mai saldati da Rsi.
Nei mesi scorsi l'amministrazione comunale di Costa Masnaga, esauriti i termini di legge per le ingiunzioni di pagamento, aveva presentato al Tribunale di Lecco una richiesta di fallimento per la Rsi Italia a fronte di alcune decine di migliaia di euro di imposte comunali mai versate.
Una strada potenzialmente percorribile anche da lavoratori e sindacati, come affermato dallo stesso Riva: "per quanto riguarda gli operai si parla di due mesi di arretrati, per gli impiegati le mensilità sono circa 8. Qualora alla scadenza delle ingiunzioni le spettanze non dovessero risultare pagate, valuteremo anche noi l'opportunità di avanzare un'istanza di fallimento, facendo valere i diritti di chi ha lavorato senza percepire alcun compenso".

R.B.
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