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Scritto Sabato 19 gennaio 2013 alle 09:11

Provincia: accordo per il ripopolamento ittico

Accordo fatto tra Consorzio dell'Adda e Provincia di Lecco per il recupero degli arretrati dei diritti ittiogenici, che ammontano a 90mila euro, e per la stipula di una nuova convenzione, che riconoscerà alle Province di Lecco e di Como 22mila euro annui ciascuna, a titolo di attiva compartecipazione del Consorzio alla conservazione e allo sviluppo della fauna ittica del Lago.
Questi fondi sono essenziali per garantire l'operatività dell'incubatoio di Fiumelatte ed evitare l'interruzione delle attività di ripopolamento e di valorizzazione della fauna ittica locale.
La Giunta Provinciale di Lecco ha approvato il testo della nuova convenzione per la tutela dell'ittiofauna tra Provincia di Lecco, Provincia di Como e Consorzio dell'Adda per il triennio 2013-2015, che definisce anche gli arretrati. La convenzione era scaduta alla fine del 2009 e il suo rinnovo ha seguito un iter piuttosto travagliato, avviato dalla Giunta Brivio, in considerazione delle posizioni delle Province di Como e Lecco da un lato e del Consorzio dell'Adda dall'altro, inizialmente piuttosto distanti. Inoltre le sopraggiunte scelte del Governo sugli organi di gestione hanno ritardato ulteriormente la conclusione.
Soddisfatto l'Assessore all'Ambiente Carlo Signorelli, che segue da tempo questa annosa vicenda anche dopo sollecitazioni ricevute dalla Provincia di Como e da diversi Consiglieri provinciali: "Siamo contenti dell'accordo in quanto stavano per venire a mancare risorse economiche per effettuare importanti attività ittiogeniche, come gli impianti artificiali di frega, le legnaie e la gestione dell'incubatoio di Fiumelatte. Il Consorzio dell'Adda si impegna a effettuare una scrupolosa regolazione del livello del Lario affinché si minimizzino gli impatti sulla riproduzione della fauna ittica; poi è previsto un sensibile aumento del contributo finanziario del Consorzio, che passa dai precedenti 15.000 euro per Provincia agli attuali 22.000 euro con riconoscimento delle tre annualità arretrate. Ringrazio il Consorzio dell'Adda e in particolare l'attuale Presidente Massimiliano Atelli, che ha compreso l'importanza di mantenere e implementare gli elevati standard gestionali nei confronti delle risorse ittiche nel nostro territorio, di cui la Provincia è responsabile".
"L'approvazione della convenzione in tema di oneri ittiogenici fra Consorzio dell'Adda e Province di Lecco e Como - commenta il Presidente del Consorzio dell'Adda Massimiliano Atelli - è un punto non di arrivo ma di partenza, perché, nel definire una vicenda che si trascinava da anni, inaugura quella che tutti, a iniziare da me e dall'Assessore Signorelli, ci stiamo impegnando a trasformare in una nuova stagione di attiva e proficua collaborazione fra le istituzioni pubbliche statali e quelle del territorio. Finanziando questa iniziativa, il Consorzio dell'Adda intende dare continuità, nella cornice dell'articolo 63 del Codice dell'Ambiente, alla propria azione a tutela delle acque del lago e della fauna ittica. Questa azione sarà svolta, per effetto della nuova convenzione, in forme adeguate allo spirito dei nostri tempi: più partecipate, più trasparenti, più tese a favorire informazione e consapevolezza nelle comunità locali in genere e nel settore della pesca (professionale e non) in particolare. Confido che questo importante passo compiuto dalle tre istituzioni pubbliche aiuti anche a rendere maggiormente chiaro sul territorio il ruolo del Consorzio dell'Adda, ente pubblico statale creato negli anni '30 con una missione ancor oggi attualissima: gestire la diga di Olginate in modo da far convivere sostenibilità ambientale (tutela delle acque del lago e della fauna ittica) e sviluppo economico (agricoltura, produzione di energia elettrica, ma anche pesca, e rispettivi indotti)".
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