Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 309.823.141
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 30 agosto 2013 alle 19:35

Abolizione dell'Imu: c'è poco da festeggiare. 'Incertezza', la parola d'ordine

Edoardo Colzani
Scrissi sempre tempo fa su questo spazio a proposito di IMU.
Sostenni con convinzione che illudere gli italiani della possibilità di abolire l’Imu equivaleva semplicemente a prendersi gioco dei cittadini.
Auspicavo al contrario un intervento sull’Irap - intervento che ovviamente non c’è stato.
Seguiva al mio intervento l’interessante commento di Andrea Spanu che proponeva l’istituzione dell’ICOS “per riunire in una sola, trasparente, integrale imposta ciò che il Comune necessita per svolgere i compiti di cui è titolare”. La proposta di Spanu a  mio avviso era interessante nella misura in cui rendeva il Comune responsabile diretto della gestione delle entrate da questa nuova tassa. Piuttosto che al meccanismo odierno, che impedisce al cittadino, un effettivo controllo di come vengano spesi i soldi delle sue tasse - meccanismo nel quale il comune altro non è che esattore per conto dello Stato Ladro - avrei certo ben gradito un meccanismo quantomeno trasparente e soprattutto che permettesse di far emergere - una volta tanto - le RESPONSABILITA’ (parola che piace poco) di chi è chiamato alla gestione dei soldi provenienti dalla tassazione.
Oggi, con grande gioia di Berlusconi, viene rivendicata dal governo Letta l’abolizione dell’Imu,
Imu che verrà sostituita da una nuova tassa (ma era ovvio!) col nome molto più chic: la SERVICE TAX. Una tassa che ci viene presentata come genuinamente federalista, con ampia possibilità per i comuni di intervenire sulle alquote.
E dunque - potrebbe pensare un po’ frettolosamente qualcuno - per i comuni c’è da festeggiare!
E invece no, non è ancora il momento di festeggiare. La parola d’ordine - tanto per cambiare - è INCERTEZZA. Leggo a tal riguardo il commento dell’assessore Lietti di Oggiono, riportato da Casateonline.
"La gestione delle finanze per gli enti locali sta diventando sempre più incerta e difficile" commenta l'assessore al bilancio Lamberto Lietti. "Già il fatto che il termine per l'approvazione del preventivo sia stato spostato alla fine di novembre, quando avrebbero già dovuto essere fatti gli equilibri, e il termine per il consuntivo è il 2013 dice tutto. Ormai è diventato impossibile gestire e programmare l'attività amministrativa. Per ora è ancora presto per capire le nuove disposizioni che conseguenze avranno sui bilanci. L'unica cosa che per ora sembrerebbe essere certa è che tutto quanto abbiamo fatto quest'anno per l'applicazione della Tares l'anno prossimo sarà completamente da rifare".
Queste affermazioni sintetizzano - io credo - lo stato d’animo di buona parte degli amministratori locali. Che senso ha, io mi chiedo, far slittare la approvazione del bilancio preventivo dei comuni? Significa mortificare lo strumento, svuotarlo di significato. Significa impedire ai comuni di fare le cose. Che senso ha deliberare in consiglio comunale il regolamento Tares (noi a Barzanò lo abbiamo fatto a luglio) se poi tra qualche mese dobbiamo nuovamente deliberare su una nuova tassa che sostituisce la tares? E’ davvero FRUSTRANTE tutto questo - ed è per questo che all’ultimo consiglio comunale cui ho partecipato ho espresso il mio disagio astenendomi o votando contro a quasi tutti i provvedimenti in materia di bilancio e tassazione.
E i cittadini?
Anche per i cittadini io temo ci sarà ben poco da festeggiare per l’abolizione dell’IMU.
Del resto oggi sappiamo solo che si sta sostituendo una tassa (l’Imu) con altre tasse meno trasparenti e che colpiscono una platea più vasta e che se prima 'IMU la pagavano solo i proprietari di immobili, ora le nuove imposte colpiranno anche chi non ne possiede ed è pertanto meno ricco.
Edoardo Colzani Consigliere Comunale Indipendente Barzanò
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco