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Scritto Venerdì 20 settembre 2013 alle 21:51

Sequestrati 2 box, una villa a Casatenovo e le quote di un ristorante a Montevecchia. Il titolare è il presunto maxi evasore di MB

Ci sono anche un appartamento, in classe A2 dunque di prestigio, e due box di Casatenovo oltre alle quote di una società che possiede i muri di un ristorante in alta collina a Montevecchia, tra i beni posti sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Monza, su indagini condotte dalla procura della Repubblica, a un imprenditore 40enne monzese. L'uomo, secondo l'impianto accusatorio che dovrà ancora essere tutto dimostrato, fondatore del gruppo Viesse con sede a Usmate (fatturato di oltre 80milioni di euro e 2.200 collaboratori) non avrebbe mai versato le imposte allo Stato e nemmeno i contributi agli enti previdenziali. Un'evasione che, secondo i "conti", sarebbe stimata attorno ai 50milioni di euro.
Debiti previdenziali e tributari sarebbero stati azzerati con crediti Iva inesistenti o gonfiati artificiosamente. All'imprenditore ora in carcere, le ipotesi di reato formulate vanno dall'evasione fiscale alle indebite compensazioni d'imposta, passando per omessi versamenti di ritenute fiscali operate nei confronti dei propri dipendenti.
Tra i sequestri delle fiamme gialle (l'elenco conta una villa con piscina, sauna e bagno turco condivisa con la famiglia in Brianza, attico e super attico in Sardegna, sei villette in Brianza, 13 appartamenti, 43 capannoni industriali e 40 terreni distribuiti fra le province di Milano, Monza, Bergamo, Lecco e Sassari. Sui conti correnti sono infine trovati e bloccati circa 100 mila euro) ci sono un'abitazione, di categoria signorile, e due box a Casatenovo. I finanzieri hanno notificato l'ordine di sequestro ma per l'eventuale occupante non ci saranno problemi di "trasloco" in quanto la corresponsione dell'affitto andrà ora non più alla società dell'imprenditore, accusato di evasione, ma allo Stato.
Stessa cosa per i gestori di un ristorante di Montevecchia il cui locale fa capo a una società di cui l'imprenditore è intestatario di quote. I conduttori potranno continuare normalmente a proseguire con l'attività di ristorazione ma eventuali profitti invece di essere girati alla società, così come l'affitto, andranno direttamente allo Stato.
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