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Scritto Sabato 09 novembre 2013 alle 16:57

Idrolario: Cavallier amministratore unico. Cernusco perplesso. ''Un ‘curatore fallimentare’, presagio di messa in liquidazione?''

il logo societario
Dopo la "fumata nera" dell'ultima assemblea i soci hanno infine trovato la quadra. E' ufficiale, come già trapelato sempre più insistentemente negli ultimi giorni, per il prossimo triennio sarà Lelio Cavallier l'amministratore unico della società Idrolario.
Nato a Milano nel 1959 ma residente a Mandello del Lario, laureato in Economia e Commercio all'università Bocconi di Milano, noto commercialista lecchese già nel collegio sindacale, tra gli altri, di Seruso e Lario Reti Holding nonché consulente del tribunale di Lecco nel ruolo di curatore fallimentare, Cavallier è stato proposto dai comuni di Lecco, Galbiate, Civate, Sirone, Lierna, Molteno, Valgreghentino, Malgrate e Osnago ottenendo infine 31 voti favorevoli, pari al 45,99% delle quote, su un totale di 35 presenti. Bocciata quindi la linea avanzata dal comune di Merate che viceversa aveva proposto una riconferma del presidente uscente Franco Almerico, a favore del quale si sono schierati anche i sindaci leghisti di Castello Brianza, Ello e Oggiono sostenuti anche da Barzanò e Cernusco Lombardone per un totale di 6 voti favorevoli, incluso Merate, pari al 33,15% delle quote.
Alla base della candidatura proposta da Andrea Robbiani la volontà di garantire la presenza di una figura che "conosce a fondo la situazione societaria" in modo da agevolare il riassetto finanziario, in vista di una compensazione debiti-crediti tra Idrolario e Idroservice. Proprio per la necessità che "le due aziende dialoghino tra loro", risolvendo l'annosa diatriba, Livio Bonacina di Galbiate ha viceversa appoggiato la nomina di Cavallier, una figura "dotata delle capacità giuridiche e amministrative necessarie per il passaggio del ramo idrico", senza "avere alle spalle una storia di controversie tra le due società che non è stata delle più felici". Un clima che del resto non sembrerebbe placarsi. Proprio il 30 ottobre scorso Idroservice avrebbe infatti inviato alla società Idrolario un'ingiunzione di recupero crediti minacciando le vie legali, azione definita pressoché dall'unanimità dei sindaci "impropria e intempestiva" proprio in una fase in cui le due aziende dovrebbero collaborare tra loro.
Ma a qualche attento osservatore, nella fattispecie il vicesindaco di Cernusco Salvatore Krassowski, non è sfuggito il dettaglio della nomina ai vertici della società proprio di un commercialista esperto curatore fallimentare: "La ritengo una nomina preoccupante in quanto fa presagire un intervento di messa in liquidazione di Idrolario che al momento agli atti non è data. Ora servirebbe un organo amministrativo e gestionale. Inoltre la lettera inviata da Idroservice a Idrolario è indice di una forzatura verso lidi (un affidamento del servizio idrico provinciale a Idroservice ndr.) che al momento non tengono conto del deliberato della Provincia. E' un fatto grave".
Come si ricorderà l'ente provinciale ha infatti di recente rimarcato che Idroservice non potrà avere l'affidamento del servizio fino a quando non si trasformerà in società di primo livello e non avrà tutti i requisiti previsti dalle normative nazionali e comunitarie per l'in house providing.
Presenti in sala ad aver appoggiato la candidatura di Cavallier sono stati i comuni di: Abbadia, Brivio, Calco, Casatenovo, Cassago, Cesana, Civate, Colle Brianza, Costamasnaga, Cremella, Dervio, Dorio, Galbiate, Garlate, Lecco, Lierna, Malgrate, Mandello, Nibionno, Olgiate, Olginate, Osnago, Paderno, Primaluna, Rovagnate, Santa Maria Hoè, Sirone, Valgreghentino, Valmadrera, Verderio Inferiore e Viganò.
Al termine dell'assemblea il presidente del collegio sindacale Cesare Valsecchi ha quindi annunciato le proprie dimissioni a seguito della sua nomina a sindaco di Calolziocorte. Date le dimissioni del dott. Micheli, Valsecchi sarà sostituito dal sindaco supplente Pini.
M.M.
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