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Scritto Venerdì 24 gennaio 2014 alle 19:09

Ospedale Mandic, Risonanza magnetica e Pneumologia acuti. Lettera ai vertici istituzionali: ''basta silenzi, è tempo di agire''

Ai Sigg. Parlamentari Lecchesi:
 
Senatore Paolo Arrigoni
Onorevole Veronica Tentori
Onorevole Gianmario Fragomeli
Onorevole Michela Vittoria Brambilla
 
Egr. Assessore Regionale alla Salute Mario Mantovani
 
Egr. Direttore Generale Salute Walter Bergamaschi
 
Egr. Assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi
 
Egr. Sigg. Consiglieri Regionali Lecchesi:
 
Antonello Formenti
Mauro Piazza
Raffaele Straniero
 
Egr. Presidente del Consiglio di rappresentanza dei sindaci Guido Agostoni
 
Gent.ma Presidente dell’Assemblea Distrettuale dei Sindaci del meratese Adele Gatti
 
Egr. Presidente della Conferenza dei Sindaci del meratese Paolo Strina
 
Egr. Presidente della Conferenza dei Sindaci del casatese  Renato Ghezzi
 
Egr. Delegato alla Sanità e ai Servizi Sociali per il Pd Federazione di Lecco Canzio Dusi
 
 
 
Egregi Signori
 
Come sapete il presidio ospedaliero San Leopoldo Mandic è in continua crescita sia dal punto di vista edilizio sia sotto il profilo della quantità e qualità delle prestazioni erogate. Quasi tutte le specialità vedono un aumento del cosiddetto “case mix”, il peso medio complessivo delle prestazione. Le continue ristrutturazioni edilizie sono il frutto dell’opera incessante di pressione nei confronti della Regione Lombardia per ottenere finanziamenti mirati, avviata dal dottor Piero Caltagirone, proseguita col dottor Ambrogio Bertoglio e vieppiù sostenuta dall’attuale direttore generale dottor Mauro Lovisari. Sotto il profilo della dotazione tecnologica basti citare il blocco operatorio tra i più avanzati della Lombardia, per comprendere le potenzialità di ulteriore crescita del presidio. In questi mesi, ma si potrebbe dire comodamente, in questi anni, compaiono costantemente all’ordine del giorno delle “cose da fare” la dotazione di una Risonanza Magnetica fissa, in sostituzione del mezzo mobile che settimanalmente arriva al presidio e l’implementazione delle specialità con l’avvio del reparto di Pneumologia, per il quale la Regione ha erogato appositi finanziamenti. Purtroppo e nonostante i prospetti ne dimostrino la convenienza anche economica, la Risonanza Magnetica fissa resta un’esigenza tuttora insoddisfatta mentre l’estenuante trattativa con l’Inrca di Ancona ha messo in serio pregiudizio l’avvio del reparto di Pneumologia, specialità di fatto già presente al San Leopoldo Mandic ma soddisfatta dal personale del reparto di Medicina generale. Sul primo punto non c’è molto da dire: è stato ampiamente dimostrato come attraverso un “service” sia possibile acquisire l’apparecchiatura diagnostica a costo sostanzialmente pari alla  somma  di quello che oggi viene sostenuto per l’uso dell’apparecchiatura mobile, del conseguente allungamento dei giorni di degenza e degli oneri relativi al trasferimento di pazienti al presidio Manzoni di Lecco. Più complessa ma clamorosamente più evidente la convenienza ad avviare il reparto di Pneumologia almeno per quanto concerne l’acuzie. Di fatto, per semplificare ai minimi termini, un paziente in fase acuta  già ricoverato all’Inrca di Casatenovo deve essere trasportato al Mandic o al Manzoni per ottenere particolari  cure e beneficiare dell'utilizzo di  alcune apparecchiatura diagnostiche di cui non è dotato il presidio casatese. Si può aggiungere che una eccessiva  parte del contratto stipulato con quest’ultimo presidio in realtà va a co-finanziare le spese della direzione generale di Ancona, quindi afferita alla regione Marche. Appare di tutta evidenza che questo contratto, se  gestito dall'azienda ospedaliera della provincia di Lecco, tornerebbe  nella quasi  totalità a  vantaggio  dei pazienti.

Mario Mantovani, Walter Bergamaschi, Antonello Formenti, Mauro Piazza, Raffaele Straniero, Paolo Strina, Renato Ghezzi


Arrivare rapidamente alla soluzione di queste due necessità appare inderogabile. Sinora la Regione ha dedicato scarsa attenzione alle richieste provenienti dall’A.O. di Lecco. Ci permettiamo di suggerire al dottor Bergamaschi, di dare un’occhiata saltuaria a questo sito internet, come ci risulta facesse il suo predecessore, per “avere” il polso della situazione nella provincia di Lecco. Ma è quanto mai necessario che siano i vertici lecchesi – purtroppo dormienti – a prendere una posizione netta e ufficiale. L’Assemblea dei Sindaci, diversamente dal passato, ignora le problematiche ospedaliere, nonostante il San Leopoldo Mandic con i suoi 300 letti operativi e quasi 900 dipendenti sia di gran lunga l’azienda più importante del distretto. Noi crediamo che, accanto alla voce della stampa e al lavorio encomiabile dei vertici aziendali, anche i sindaci debbano far sentire la loro voce. Forte e chiara. Avere una Risonanza Magnetica fissa è un diritto per un presidio ospedaliero dell’importanza di quello di Merate. Non una gentile concessione. E l’avvio del reparto di Pneumologia è il naturale completamento di un progetto avviato diversi anni fa e ormai giunto a compimento. Tra poche settimane i locali saranno pronti per l’uso. Li teniamo chiusi, nonostante i milioni spesi, nelle more di un accordo con l’Inrca che, evidentemente, l’Istituto anconetano non intende sottoscrivere? Perché se così fosse, all’elenco dei destinatari di questa lettera aperta, dovremmo aggiungere il Gabibbo. Una pessima pubblicità per un ospedale che ha appena festeggiato i 150 anni di attività.
Claudio Brambilla
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