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Scritto Mercoledì 13 maggio 2015 alle 16:58

Viganò: entra in tribunale con un coltello, denunciata

Il coltello
E' successo di nuovo: anche questa mattina la guardia giurata d'istanza in tribunale a Lecco è dovuta intervenire per bloccare una donna che - come se nulla fosse - ha provato a varcare la porta d'ingresso del Palazzo di Giustizia di Corso Promessi Sposi con un coltello nella borsetta. E' successo poco prima delle 9.30. La signora - di mezza età, non particolarmente appariscente nell'abbigliamento e nella condotta - senza mostrare alcuna preoccupazione ha appoggiato la borsa sul nastro, facendola così passare sotto il metal detector che ha immediatamente riscontrato la presenza della lama, facendo scattare l'intervento del vigilantes che si è avvicinato alla sconosciuta domandandole se avesse qualcosa "da dichiarare". Alla domanda la donna - identificata poi come residente a Viganò, in Tribunale per una causa di sfratto - si è dimostrata sorpresa con l'addetto alla sicurezza che si è così visto costretto a "rammentarle" della presenza del coltello, uno di quelli a scatto, tra i suoi effetti personali. Chiamato il personale di polizia giudiziaria in servizio in procura, la guardia giurata si è così fatto consegnare l'arma risultata avere una lama di circa 10 centimetri con tanto di parte seghettata. Il coltello - a detta della signora in suo possesso a titolo di difesa personale - è stato poi posto in sequestro e la viganese denunciata a piede libero per porto abuso d'arma. Nemmeno il tempo di finire tale "pratica" e un altro utente ha provato a introdursi in Tribunale con una chiave inglese. In questo secondo caso, l'attrezzo è stato trattenuto dal vigilante per poi essere restituito, all'uscita, al legittimo proprietario. Sembrerebbe funzionare al meglio, dunque, a Lecco il sistema di controllo degli accesso al Palazzo di Giustizia, intensificato dopo la strage di Milano con l'istituzione dell'obbligo per chiunque si presenti alla porta di passare sotto il metal detector e di posare la borsetta sull'apposito nastro, avvocati compresi. 900 quindi, all'incirca, le persone controllate ogni giorno con la sorpresa - come quest'oggi - sempre dietro l'angolo.
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