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Scritto Venerdì 11 settembre 2015 alle 08:16

Costa: convegno sull’innovazione per i 100 anni del polo di eccellenza di Villa Beretta

Si è festeggiato con un convegno sull'innovazione tecnologica applicata alla scienza medica in ambito riabilitativo, il centenario dell'antica residenza Villa Beretta a Costa Masnaga.

Il pubblico intervenuto al convegno

"Innovazione: dono o missione?", questo il titolo dell'incontro che si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 10 ottobre alla presenza di numerosi e autorevoli ospiti, organizzato in collaborazione con l'associazione LarioIN e il supporto di Banca Generali e patrocinato dalla Camera di Commercio di Lecco e dal Politecnico di Milano Polo di Lecco.
Ad aprire con i saluti è stata Suor Alessandra. "La Villa, che festeggia il suo primo centenario, è diventata un piccolo presidio sanitario dove le consorelle hanno fatto sentire il profumo della carità cristiana e della tenerezza specialmente quando venivano presi in cura i bambini colpiti da poliomelite. La fondatrice voleva che i malati fossero curati con professionalità ma anche con il cuore e oggi siamo qui a partecipare a un'iniezione di speranza con la tecnologia che viene messa a disposizione per i più poveri".

Maurizio Melis di Radio24

Suor Alessandra

Il procuratore speciale di Valduce Mariella Enoc ha quindi fatto riferimento ai passi condotti da quello che oggi è divenuto un polo di eccellenza. "La riabilitazione è cambiata moltissimo negli anni: oggi troviamo una fisioterapia dove c'e un uomo con un uomo che lavora e collabora ma c'é anche una fisioterapia che ha bisogno di ricerca scientifica. Non esistono molti centri in Italia che applicano la tecnica alla clinica. Qui ci sono successi importanti che non danno gloria a villa Beretta, ma danno una risposta a bisogni concreti".

Il procuratore speciale di Valduce, Mariella Enoc

Alessandro Mauri di Banca Generali ha voluto sottolineare quattro aspetti che rappresentano l'unicità di Villa Beretta. "Ci sono quattro parole che a noi piacciono molto: territorio, tradizione, innovazione e squadra. Territorio perché questo è un bellissimo esempio di quante belle cose sono state fatte in questa meravigliosa terra brianzola. Tradizione perché stiamo parlando di un ordine religioso che ha fatto tanto bene in questi anni. Innovazione perchè la forza di tutte le grandi istituzioni è quella di avere una solida storia alle spalle e di guardare al futuro cercando costantemente l'innovazione. Squadra, infine, offre l'immagine dell'ospedale, della casa di tutti. Nessuno fa niente da solo: ci sono persone che hanno capacità di pensare, di realizzare, di innovare e insieme si può fare tanto".
Introdotti dal giornalista di Radio24 Maurizio Melis, che ha moderato l'incontro, i relatori hanno poi parlato di innovazione, ricerca e sviluppo.

Alessandro Mauri di Banca generali

Al computer Marco Bocciolone, prorettore del Polo lecchese del Politecnico

Marco Bocciolone, prorettore del Polo lecchese del Politecnico di Milano, ha aperto il dibattito parlando del rapporto tra università e imprese. "Il Politecnico vuole essere un'università internazionale fortemente radicata nella cultura italiana, quindi in grado di contribuire ad affrontare le nuove sfide della comunità scientifica, di offrire una preparazione coerente agli studenti attraverso l'interazione con il sistema intorno a noi e di rafforzare la reputazione internazionale". Questa idea deve portare a creare un circolo virtuoso che possa portare ad affrontare i problemi globali, creando una maggiore competitività del sistema e una maggiore possibilità occupazionale.


"L'obiettivo di ricerca e innovazione è quindi di avviare una collaborazione strategica con le imprese. Tra università e mondo imprenditoriale è per noi possibile un ‘matrimonio' anche se il percorso non è semplice. Nell'ultimo anno sono state avviate 59 start up di cui 3 spin off mentre nel biennio 2013/2014 sono state depositate 144 domande di brevetto (49 con le imprese) e 109 sono stati concessi".

Il dottor Franco Molteni, direttore dell'Unità operativa complessa di Medicina Riabilitativa di Villa Beretta, ha ripercorso la storia del centro per "dimostrare che non c'è niente che non abbia una radice profonda nello sviluppo del futuro".



Il centro, dal punto di vista riabilitativo, ha iniziato accogliendo i poliomelitici, per i quali è stato messo a punto un sistema di ventilazione meccanica. Intorno agli anni Novanta, il sistema di analisi del movimento per la deambulazione é stato applicato alla meccanica respiratoria portando a un'innovazione nel sistema che ha portato alla possibilità di ottimizzare la ventilazione anche in carrozzina.
"La connettomica é diventata fondamentale: la scommessa é quella di ricostruire le connessioni del cervello. Per ricostruirle ci vogliono sistemi complessi e sistemi di analisi del movimento che ci hanno aiutato a progettare cose nuove" ha aggiunto Molteni. E così Villa Beretta è stato tra i primi centri ad utilizzare la tossina botulimica per il trattamento riabilitativo e ad avere un laboratorio di analisi applicato alla chirurgia. Si è poi passati, più recentemente, ai rewalk per le persone con lesione midollare completa e agli esoscheletri adatti ai casi di lesioni midollare e spinale.


Le ultime frontiere sono gli strumenti per la realtà aumentativa e soprattuto la telemedicina che consente al medico di verificare la situazione del paziente a casa. "E' una tecnologia che rompe gli schemi, ma mantiene l'umanità" ha concluso il dottore.


"La robotica aveva raggiunto punti di eccellenza nelle applicazioni, che molte volte non erano stati portati in ambito medico e così abbiamo iniziato a sviluppare device. Per noi, che lavoravamo solo in ambito industriale, questo è stato un cambiamento radicale del tipo di attività" ha spiegato Tullio Tollio del Consiglio nazionale delle ricerche. "Il nostro progetto é quello di mettere insieme diverse competenze che sul territorio lecchese possano trovare condizioni più favorevole che altrove per creare un polo di eccellenza che possa competere e collaborare con i migliori centri mondiali".

Da sinistra Tullio Tollio del Cnr e il dottor Franco Molteni

Si sono infine alternati i vertici delle quattro aziende coinvolte nel progetto ("Ab Medica" di Cerro Maggiore, "Quanta System" di Solbiate Olona, "Promemoria" di Valmadrera e "Atv" di Colico) che hanno presentato la propria eccellenza e l'impegno innovativo, raccontando la collaborazione con Villa Beretta. Una collaborazione, quella tra imprese e ricerca che sembra essere destinata a proseguire e ad arricchirsi nei prossimi anni
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Michela Mauri
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