Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 219.922.022
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 15/02/2020

Lecco: V.Sora: 66 µg/mc
Merate: 66 µg/mc
Valmadrera: 51 µg/mc
Colico: 67 µg/mc
Moggio: 98 µg/mc
Scritto Sabato 06 febbraio 2016 alle 10:33

Annone: serata su rischi dell'amianto e le procedure di smaltimento. 70 segnalazioni

Eliminare l'amianto dai piccoli manufatti delle abitazioni private o degli edifici industriali di Annone Brianza si può. Nella serata di giovedì 4 gennaio l'Amministrazione comunale ha promosso in sala consiliare un incontro pubblico per presentare quanto compiuto fino ad oggi dal Comune e per presentare la ditta che si è aggiudicata il bando relativo alla rimozione di questo pericoloso materiale.

I cittadini intervenuti alla serata

L'amianto, la cui etimologia greca significa incorruttibile, perpetuo, è un minerale naturale costituito da fasci di fibre che si ottiene mediante un'attività estrattiva. Fino all'inizio degli anni Novanta è stato diffusamente impiegato sopratutto nel settore edile per via delle ottime proprietà tecnologiche oltre che per la sua economicità. Poi, a partire dal 1992, ne sono state vietate sia la produzione che la lavorazione a causa della nocività suffragata da documentazione scientifica. La pericolosità dei materiali contenenti amianto dipende dall'eventualità di inalazione di tali fibre rilasciate nell'aria. Alcune vengono eliminate, altre rimangono nei polmoni, causando principalmente tre malattie: l'asbestosi, il carcinoma polmonare e il mesotelioma della pleura.


"Il problema è quindi la conservazione: più passa il tempo, più le fibre si disgregano e si liberano nell'aria, diventando pericolose. Per questo il cosiddetto amianto friabile, che cioè si può ridurre in polvere con la semplice azione manuale, è considerato molto pericoloso"
ha affermato l'assessore ai lavori pubblici ed ecologia Maurizio Comotti.
I proprietari di manufatti contenenti amianto ne hanno autodenunciato la presenza entro il 31 gennaio 2013, data entro la quale al Comune di Annone sono giunte settanta risposte. "La mancata comunicazione espone il proprietario ad una sanzione amministrativa fino a 1.500 euro. Chi ha dei manufatti contenenti fibre di amianto non sempre decide di smaltirli: il costo è eccessivo, le pratiche burocratiche sono complesse e tante altre motivazioni bloccano il meccanismo per eliminare questo minerale". Nel 2006, una legge di Regione Lombardia aveva predisposto lo smaltimento di amianto entro dieci anni e dunque entro il 16 gennaio 2016. L'altra faccia della medaglia, però, che consente ai "furbetti" di evitare la costosa procedura, consiste nell'assenza di sezioni per gli inadempienti.



Per sensibilizzare la cittadinanza, l'Amministrazione ha comunque avviato una serie di azioni concrete, cominciate lo scorso aprile con un'assemblea pubblica alla presenza del l'ingegner Clerelli, presidente di Assoamianto, che ha spiegato le modalità di smaltimento. Un secondo intervento è consistito nella sostituzione della tettoia dell'edificio ex Suzani, nel centro del paese. "Per noi è stato un modo per risanare un'area centrale del paese ed è stato un atto concreto per raggiungere l'obiettivo dell'eliminazione completa dell'amianto da Annone" ha proseguito Comotti.

L'assessore Maurizio Comotti

L'ultima iniziativa, in ordine temporale, è stata l'indizione di un bando per individuare una ditta specializzata in questo campo che potesse fornire un servizio a un prezzo agevolato, soprattuto per andare incontro a chi possiede piccoli quantitativi, definiti per legge inferiori a 30 mq e 450 kg di peso. E' comunque prevista l'estensione del servizio allo smaltimento di quantitativi superiori. "La migliore offerta è stata presentata dalla ditta Coperture Donadoni Srl di Villa Guardia. L'utente privato sarà comunque libero di rivolgersi a qualunque operatore, l'importante è che si tratti di un'azienda qualificata" ha concluso Comotti, lasciando la parola ai rappresentanti dell'impresa che hanno spiegato il procedimento tecnico di rimozione e smaltimento dell'amianto e i costi ad esso connessi.

I referenti dell'azienda che si è aggiudicata il bando di gara per lo smaltimento dell'amianto

"La convezione dura tre anni e in tale periodo possiamo prendere quest'occasione, ponendoci l'obiettivo, forse utopico, di toglierlo da tutto il paese. Sarà difficile, ma vediamo di fare un passo in avanti. Dobbiamo capire che è un pericolo latente e che dobbiamo avere riguardo per la nostra salute. Questo materiale nell'arco degli anni continuerà a peggiorare ed è un problema da affrontare" ha concluso l'assessore.
Spazio infine alle domande del pubblico, relative alle eventuali detrazioni fiscali (presenti, in misura del 50%, solo se viene ristrutturata la copertura e non per lo smaltimento di amianto), alle eventuali analisi per verificare l'effettiva presenza di amianto (un costo di circa 250 euro che si aggiunge alla normale procedura seguita dall'azienda) e all'alternativa allo smaltimento, vale a dire l'incapsulamento con una colla che per un paio d'anni ferma il processo di rilascio delle fibre, ma che non è una soluzione definitiva.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco