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Scritto Martedì 01 marzo 2016 alle 09:17

Viganò, elezioni: Bertarini e 'una donna' i candidati. Villa Nobili l’ago della bilancia?

Fabio Bertarini
Alle prossime elezioni gli elettori viganesi potranno scegliere tra un candidato sindaco leghista e un... candidato sindaco leghista.
Non è ancora ufficiale, ma è praticamente certo: sarà l'attuale vicesindaco Fabio Bertarini a guidare la lista che si presenterà con l'obiettivo di continuare il tracciato dell'amministrazione Ghezzi, frutto di un accordo - ormai rotto - tra il centrosinistra e la Lega Nord, che avevano corso insieme alle elezioni del 2006 e del 2011. Se il resto del suo partito ha deciso di presentarsi al voto autonomamente, Bertarini, da sempre militante del Carroccio, del quale continua a condividere le idee, ha invece deciso di restare con l'attuale maggioranza. Si troverà quindi probabilmente a guidare una lista civica ideologicamente vicina alla sinistra, sostenendo che le divergenze di opinione su tematiche di rilevanza nazionale non influiscono sulle decisioni di politica locale, come la coalizione "Il sindaco di tutti" ha dimostrato negli ultimi 10 anni.
"Il gruppo ha deciso di andare avanti. Nella nuova lista ci saremo io e Stefano Cazzaniga. Il sindaco Renato Ghezzi non vorrebbe fare parte della squadra ma solo supportarci da esterno, come farà anche Carlo Antonini. Anche i consiglieri Giuliano Spreafico e Simona Carozzi per motivi diversi vogliono lasciare spazio ad altre persone. Avremo quindi dei volti nuovi per il consiglio comunale, si tratta però di persone che già hanno collaborato con noi in altri campi. Il nostro obiettivo è di inserire anche due o tre giovani, così che il gruppo possa continuare a lavorare anche nei prossimi anni. Diciamo che al 99% a guidare la lista dovrei essere io, ma sono disposto a farmi da parte se ci sarà un candidato più adatto" ha spiegato Bertarini, il quale ha scelto di "lasciare" il suo storico partito, rifiutando tra l'altro il ruolo di capolista, per differenze inconciliabili su diversi aspetti della gestione del comune. In particolare sul futuro di Palazzo Nobili, che potrebbe essere l'ago della bilancia alle votazioni. La sua idea, e del gruppo che guiderà, è che l'amministrazione comunale debba lasciare la struttura allo scadere del contratto d'affitto, che la proprietà non è disposta a rinnovare volendo
Livio Ghidelli
vendere lo stabile, per costruire in alternativa una palazzina più idonea e efficiente per le sedi delle associazioni attualmente ospitate nella villa. La Lega Nord invece ha avviato una crociata per "salvare" il palazzo, che vorrebbe acquistare e restaurare.
"Le elezioni saranno un referendum su Villa Nobili. Sarà il tema centrale della campagna elettorale e noi crediamo che l'altro gruppo abbia fatto un autogol" ha sostenuto il segretario della sezione viganese della Lega Nord, Livio Ghidelli. Se il programma della lista è già in parte delineato, non si sciolgono ancora le riserve sul candidato sindaco: "Stiamo ancora aspettando la risposta definitiva, ma dovremmo quasi esserci. Non faccio nomi per il rischio di "bruciare" la persona, però quasi sicuramente sarà una donna".
Probabile che si tratti di Maria Vittoria Sala, presidente dell'associazione culturale "Terra insubre". Ghidelli ha inoltre aggiunto: "Non si potrà rinnovare la tessera del militante a Fabio, ma tra noi rimane comunque un'amicizia. Anche se abbiamo posizioni diverse in politica locale, ci sentiamo in una botte di ferro, perché comunque vada avremo un sindaco leghista".
A.Z.
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